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lavoro pubblicato giovedì 25 agosto 2016
ultima lettura lunedì 23 luglio 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La Nipote Perfetta

di Navigare. Letto 2167 volte. Dallo scaffale Eros

… un fisico stupendo che avevo visto crescere e svilupparsi negli anni e che non mi faceva dormire la notte … la desideravo.....

Steso nudo sul letto con Chiara, anche lei nuda, inginocchiata … mi pompava che era una meraviglia, leccava tutto il mio uccello, eccitato come non mai, saliva e scendeva con la lingua umida e ad ogni mio gridolino di godimento mi guardava con uno sguardo di piacere ... poi con la lingua scese giù per la coscia e poi ancora più giù fino al piede e qui prese in bocca l’alluce e ci giocò con la lingua … era stupendo … il suo culetto nel frattempo si era posizionato davanti al mio sguardo … con le mani lo toccai e cercai di penetrare con un dito la sua fichetta ... lei lasciò per un attimo “il lavoretto” e mi sgridò convinta … “dopo, adesso pensiamo a te” … “va bene” risposi … mi rilassai e misi le mani tra il cuscino e la testa e continuai a godere di quel momento magico. Avevo desiderato Chiara da impazzire ma non credevo possibile di riuscire ad andarci a letto … era un sogno ma anche una grande stronzata. Si voltò all’improvviso lasciò il mio alluce e riprese in bocca il mio uccello eccitato, la sperma aveva raggiunto un punto di non ritorno … arrivai … si alzò e con la bocca chiusa ma piena del mio sperma … mi guardò … “buttalo nel lavandino” gli dissi … ma lei sorridendo ingoiò tutto in un sol boccone. “Accidenti ma che fai” gli dissi … “sono stata brava zio” mi rispose con un sorriso che sapeva di soddisfazione … a quella parola … zio … ripresi coscienza di quello che stavo facendo. Chiara era mia nipote, la figlia di mia cognata Sonia … un fisico stupendo che avevo visto crescere e svilupparsi negli anni e che non mi faceva dormire la notte … la desideravo … d’altra parte somigliava come una goccia d’acqua alla madre che a sua volta somigliava a mia moglie … insomma era una continuità familiare di bellezza assoluta … solo che mia moglie aveva un fisico che non aveva retto alle due gravidanze e che si era afflosciato … non nascondo che mia cognata anche se più grande di mia moglie aveva ancora un fisico mozzafiato, ci avevo anche provato … una volta eravamo in vacanza al mare lei era da sola in cucina con un vestitino corto e attillsto che metteva in mostra il suo fisico … di spalle mi avvicinai e con entrambi le mani gli toccai il culetto bello sodo “ che bella cognatina che ho” dissi con una eccitazione che saliva nel continuare a toccare quel velluto … lei non si scompose disse solo ”smettila” ma io continuai a toccarla e lei non fece niente per divincolarsi … mi eccitai ancora di più quando nel toccare capì che era senza mutandine … “non hai niente sotto” “certo” rispose lei sempre con tranquillità “sto sempre pronta per qualche piacevole novità” … questa cosa mi eccitò ancora di più , ma lei spense i miei ardori immediatamente … “ma non sei tua la piacevole novità, non farei questo a mia sorella e adesso molla il mio culetto che non è per te”. Quel giorno usci dalla cucina che ero tutto un fuoco e dovetti arrangiarmi da solo per non scoppiare. Sapevo che mia cognata non era un tipo fedele al marito … anzi ne aveva fatte parecchio di corna e il fatto che a me aveva detto no mi infastidiva … forse questo era il motivo che mi aveva spinto a tentare con la figlia … ma in fondo era una scusa per nascondere a me stesso che ero un porco … andare con una ragazzina di poco più di vent’anni, io che ne avevo il doppio, è da porco punto e basta. Chiara vide il mio sguardo pensieroso e con un sorriso quasi candido mi disse “dai zio non preoccuparti non sei il primo con cui faccio le corna al mio fidanzato” … diceva e faceva cose da gran puttana con aria sbarazzina e innocente … questo mi faceva rimanere interdetto. Ero frastornato ma avevo davanti a me un corpo che aspettava di avere la sua parte … mi alzai e tutti e due eravamo inginocchiati al centro del letto … toccò con le mani il mio petto … “che bei muscoli che hai zio” … poi la sua mano scese giù e prese il mio cazzo che stava pian piano riprendendosi … lo toccò giocandoci e dicendo paroline tipo “pli pli pli” … poi tornando seria disse “lo voglio dentro di me zio” e sempre guardandomi negli occhi si distese sul letto a cosce aperte e con un piede prima mi toccò un fianco e poi lo mise sotto il mio cazzo che intanto era “cresciuto” … “è pronto uao’” gridò “dai dai” … senza dire una parola la penetrai con dolcezza ma deciso … lei si avvinghiò a me con le sue lunghe gambe e braccia “non ti mollo zio sei mio” risposi “non chiamarmi zio” … lei eccitata invece continuò …zio zio zio ..che bello ..zio zio zioooo ... ahhhh strillò come una pazza …che zio stupendo che hooooo … muoveva il bacino in maniera che mi faceva impazzire non resistetti arrivai … ero senza preservativo e sembravo un ragazzino sprovveduto … lo cacciai fuori e vomitai il mio liquido sulla sua pancia … lei sorrideva soddisfatta “che bello”… e con la mano si distribuì tutto il mio sperma in maniera omogenea sul ventre “ma che fai” dissi un po seccato “che problema c’è …. è roba del mio zietto preferito” rispose sempre con il sorriso stampato in faccia … “ma sei una porca” mi venne di dirle d’istinto … “no, lo faccio solo con te” … rispose con un tono da ingenua. Passata l’eccitazione ero frastornato, consapevole di quel che avevo fatto, “dai zio adesso facciamo la doccia insieme” disse prendendomi la mano e camminando davanti a me sculettando verso il bagno … la doccia fu rilassante … ma la piccola carogna era decisa e determinata … la trovai a pecorina ai piedi del letto … con le gambe ben tese ed un culetto che aspettava … mi guardò sempre con quel sorrisetto ingenuo e malizioso .. “dai zio” disse muovendo il culetto … mi avvicinai a lei ma mille pensieri mi impedivano di eccitarmi … lei se ne accorse guardò il mio cosino che penzolava … “uhhh piccolo … adesso ci penso io” e così dicendo lo riprese in bocca leccando anche i coglioni che adesso non erano più pieni come prima. L’orgoglio di maschio prese il sopravvento la stesi sul letto con le gambe aperte mi inginocchiai e la baciai tra le gambe e poi con la lingua esplorai le sue fessure prima dietro e poi davanti … lei godeva … “mi piace mi piace” diceva con un tono adesso non più sbarazzino ma solo eccitato … arrivooo … “ancora zio” disse, continuai a leccarla … arrivò ancora e ancora … non mollai il suo clitoride … sembrava impazzire … lei aveva perso l’aria sbarazzina e a me piaceva leccare quella carne giovane … mi fermai solo quando, eccitato dai suoi gemiti, cercai di penetrarla, ma lei di scattò si girò e disse “zio meriti il mio culetto” … era sodo e vellutato … lo penetrai … per un attimo immaginai che mi stessi inculando la madre che me l’aveva negato … arrivai dentro di lei con violenza … come il più porco dei porci degli zii … non gli risparmiai neanche l’ultima più piccola goccia di sperma.



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