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lavoro pubblicato martedì 23 agosto 2016
ultima lettura martedì 10 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

40 Giorni, Capitolo 1

di LetMeHear. Letto 374 volte. Dallo scaffale Fantasia

Per questa storia mi ispiro al modello delle Light Novel giapponesi, ossia tanti dialoghi e poche parti di narrazione. Spero che il mio primo lavoro vi piaccia. Sarà diviso in capitoli, pubblicati a cadenza "Quando c'ho voglia".......

Capitolo 1 Io sono...

Premessa: Le parti senza"Virgolette" sono il pensiero del protagonista.

"Dove sono..." queste sono state le mie prime parole, quando mi ritrovai in una specie di costruzione di legno, non pensai ad altro. Mi gurardo intorno, non vedendo nessuna faccia conosciuta. A dir la verità, chi sono io? Perchè sono qui? Vicino a me c'è una borsa...cosa dovrei farci? Ah, un uomo si sta avvicinando verso di me, spero mi possa dare una spiegazione...

"Ragazzo, fruga tra le tue tasche"

C'è una carta di identità, indubbiamente è mia. Quindi... io sono Ren. O meglio, ero Ren. Chissà dove sono finiti i suoi ricordi. Qui dice che ho 15 anni, che sono uno studente...sarà. Io non so niente. Vicino a me ci sono una trentina di persone, sembrano tutti disorientati come me.

"Piacere, io sono Inami, credo. Da quel che dice la mia carta di Identità ero un professore, ma lasciamo stare le presentazioni, in quanto non so nemmeno se sto parlando di me o di qualcun altro. Sei stato l'ultimo a svegliarti qui, è circa un'ora che stiamo cercando di capire dove siamo, o meglio, chi siamo."

Mi sembra abbastanza affidabile,ma è anche lui nel mio stato. Non è molto anziano, penso abbia circa trent'anni, non può averne di più. Però è strana come cosa, riesco a valutare le persone seppur io non ricordi nulla. Meglio rispondergli.

"Io sono Ren."

Effettivamente non ho molto da dire. Continuo a guardarmi intorno, le persone sono quasi disperate. Quindi è questa la disperazione?

"Dov'è il mio cellulare! Dov...un momento...cos'è un cellulare?" esclamò una donna.

Il suo stato confusionale è grave...non sapere cos'è un cellu...ehi. Aspetta. Che cosa diamine è un cellulare? Sento una voce provenire dall'esterno, o meglio, dall'alto, meglio fare come tutti e girarmi.

"Benvenuti, uomini, donne, ragazzi e ragazze. Ho una bella e una brutta notizia per voi. Quella brutta è che io sono il diavolo. Quella bella è che siete morti."

"Come fa ad essere una bella notizia l'essere morti?"
Mi è venuto spontaneo dirlo. Oltretutto "Il diavolo" è una spece di massa composta da fiamme e fumi, da cui appaiono due occhi e una bocca vagamente distinguibili dalla sua informità.

"Zitto, insolente, fammi finire. La bella notizia è che sì, siete morti, ma che non tutto è perduto. Nel vostro mondo sembrate solo svenuti. Verrete divisi in sei gruppi da sei, se riuscirete a superare tutti i cerchi infernali, poi vi spiegherò come, potete tornare a vita terrena. Avete 40 giorni per farlo. Vi verrà fornita un'arma, ma ogni gruppo avrà un anello debole, ossia, sarà senza armi. Voi dovete difenderlo. Da cosa, mi potete chiedere: Beh, dovete difenderlo dagli altri morti. Ormai si sono tramutati in mostri, a causa dei loro peccati, l'unica cosa che faranno è provare a portarvi con loro. Se l'anello debole muore, siete tutti morti. Se uno di voi muore, il gruppo può andare avanti, ma la persona non tornerà a vita terrena, e farà la fine degli spiriti che dovrete eliminare. Nessuno se ne accorgera nel vostro mondo? Fate conto che un giorno qui è un secondo da voi. Per quaranta secondi, siete ufficialmente morti, sempre che riusciate a tornare. Il perchè di tutto ciò? Perchè non siete morti a causa vostra. O meglio, siete stati uccisi dalla mano di un altro umano, a causa dei vostri peccati. Ognuno di voi ha un peccato, se volete tornare vivi, scopritelo e sopravvivete. Se entro i quaranta giorni non avrete passato i nove cerchi, diventerete parte del cerchio stesso, non una bella fine. Perchè? Perchè è divertente."

"Non lo farò mai! Dimmi chi sono! Non mi sottometterò al tuo gioco!" questo dice un uomo dall'altra parte della costruzione.

"Allontanatevi" Meglio fare quel che dice il diavolo, chissà che può fare.

Ho appena visto una persona morire. Bruciato dalle fiamme dell'inferno.
"Domani vi chiamerò di nuovo, sceglierò i sei capisquadra, che dovranno scegliere i propri compagni. Fatevi una bella dormita."

Diario di Ren, giorno 0.



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