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lavoro pubblicato giovedì 4 agosto 2016
ultima lettura venerdì 6 settembre 2019

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INCUBI NOTTURNI 1 Gennaio 2016 "Lacrime di sangue"

di Malevil. Letto 384 volte. Dallo scaffale Horror

Quel mostro cercava me, sentivo di essere la sua preda ed avevo la conferma ad ogni suo passo. Apparivo debole e non perché mi mancassero le fo...

Quel mostro cercava me, sentivo di essere la sua preda ed avevo la conferma ad ogni suo passo. Apparivo debole e non perché mi mancassero le forze: sapevo che qualunque mio gesto sarebbe stato inutile, come evitare l'angelo della morte a cui non puoi prevedere quando darà il suo bacio e dove.

I suoi artigli migliori di un bisturi: sfiorava a malapena la parente di cemento nel suo lento cammino e lasciava segni, evidenti solchi.
Il mio respiro, affannato e spaventato, seppure trattenuto al massimo veniva da lui udito come uno stero a massima potenza nella stessa stanza. Sapeva bene dove mi nascondevo, ma fingeva di cercarmi per darmi una speranza illusoria: così vana che io stesso avevo stracciato all'incontro con i suoi occhi gialli e luminosi, più efficaci di luci artificiali.

Ero solo, non c'era nessuno che con inganno avrei potuto usare da esca: sacrificarlo per tentare la fuga. Lo so: sono un egoista, ma lì non c'era spazio per gli eroi.

Una volta raggiunto il mio inappropriato nascondiglio squarciò il mio petto: mille lame affilate avrebbero causato meno dolore. I tagli non profondi gli consentirono altri istanti di tortura mentre restavo vivo seppure non volente. Un'altra volta i suoi occhi incrociarono i miei e quello fu il mio ultimo sguardo: stringeva il mio collo con una mano, pelosa e calda, così forte che la mia vista s'annebbiò di rosso per il sangue che oltre la bocca fuoriusciva dalle orbite, fino a perdere l'intero bulbo oculare.

Arrivò la morte, così dolce rispetto alla sofferenza vissuta. Poi mi svegliai, credevo di aver pianto ma lo specchio mi rivelò che quelle lacrime in realtà era sangue scivolato dagli occhi.

Giunse l'alba ed io non ritornai ad assecondare il sonno: impaurito che quel mostro mi avrebbe cercato una seconda volta.

Il nuovo anno, nella sue prime ore di buio, mi aveva donato un incubo che avrei ripetuto le successive notti in forme diverse.


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