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lavoro pubblicato giovedì 4 agosto 2016
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Sotto le lenzuola

di SoniaEsse. Letto 1750 volte. Dallo scaffale Eros

La doccia serale prima di andare a dormire per me è il top. Scivola via tutto lo stress accumulato durante il giorno. Non so come sia possibile, ma finita la doccia mi sento un altro uomo, più leggero. Ogni pensiero svanisce e finalmente .....

La doccia serale prima di andare a dormire per me è il top. Scivola via tutto lo stress accumulato durante il giorno. Non so come sia possibile, ma finita la doccia mi sento un altro uomo, più leggero. Ogni pensiero svanisce e finalmente la mia testa è totalmente vuota.
Prendo un po' di schampoo e inizio a spargerlo sui capelli. Guardo in alto e vedo riflesso nel soffione la mia immagine. Penso "Un altro giorno e un'altra doccia, come sempre".
La cosa mi fa sorridere. Ogni giorno ripeto sempre le stesse identiche azioni: sveglia, colazione, lavoro, giro con il cane, pranzo, ancora lavoro, palestra, cena e doccia. Qualcosa di diverso c'è però: Lei.
Si è da poco trasferita da me e mi sono già abituato al suo profumo. Ha ormai raggounto tutte le stanza della casa. Lascia la scia ed è divino, è una droga. Non posso più farne a meno. Quando arrivo alla sera e lo sento, mi dico sempre "Sono a casa finalmente!".
Il guardaroba è stato l'unico scoglio. Come puoi chiedere ad una donna di usare per i propri vestiti solo quattro ante di armadio? Non è possibile. Sono stato stupido, ma ho già rimediato. Credo che le piacerà la cabina armadio che ho ordinato per Lei. Sono un architetto, e in questo non posso sbagliare. La mia casa, anzi la nostra casa, è stata progettata per una famiglia, e di spazio ne abbiamo a volontà. Come la doccia per esempio, potremmo starci in quattro e l'aspetto più interessante, è che guarda sulla camera da letto e posso vedere Lei, come ora.
È sdraiata in pancione e abbraccia il cuscino teneramente. Indossa solo una sottoveste di raso, di colore viola. Non servono le lenzuola, si dorme benissimo senza. Il caldo estivo scalda i nostri corpi e l'acqua che mi bagna è fredda, rigenerante.
Disegno sul vetro appannato la forma sinuosa della mia donna. Ha delle linee perfette. Il suo culo poi, è scultoreo. Dovrebbero farle un monumento. Credo che non stia dormendo, vedo che si sposta di continuo, cercando la posizione migliore.
Cancello il mio disegno bagnato e in quell'istante il mio sfondo mi incanta. Con gli occhi sempre chiusi, libera le mani dal cuscino e trascina il suo vestito oltre la schiena. Il suo culo è li davanti a me: bellissimo. Il mio cazzo si irrigidisce all'istante. Tento di afferrarlo con la mano, ma sbatto contro il vetro.
Lo voglio, adesso. Chiudo l'acqua e mi infilo nell'asciugamano. Mi asciugo velocemente, osservando da lontano la mia meraviglia. È ancora li: nudo, candido, pronto per essere palpato.
Il mio cazzo è ancora duro e voglioso. Entro in camera e la osservo. "Che spettacolo meraviglioso!" penso a bocca aperta. Dalla sua rotondità e dalla sua pienezza, riesco ad intravedere anche la linea della sua figa rosea. Continuerei a guardarla per ore, ma non soddisferei la mia voglia di Lei.
Dalla finestra ci raggiunge una brezza fresca. Non si muove, ma ansima dal piacere.
"Ah!" sospira, affondando il proprio viso nel cuscino.
Non ha percepito la mia presenza.
Le tocco il piede e facendo scorrere il mio dito, arrivo al tallone e poi salgo su verso la caviglia.
"Mmmmm!" mi dice Lei.
"Teo" sospira il mio nome.
"Eccomi!" le rispondo.
"La tua mano è ghiacciata!".
"Shhhh, lasciala andare" e così fa. Non mi interrompe la strada. Proseguo e arrivo alla fine della sua gamba. Vorrei leccarla proprio li, dove inizia tutto. Al tocco percepisco la morbidezza. Disegno la forma del suo culo e le arriva un brivido.
Ansima di piacere. Quanto la desidero. Voglio solo farla godere.
Mi volto verso il comodino e apro il cassetto. Ricordavo di averlo riposto qua: il suo dildo. Ci piace giocare insieme.
Lo afferro e riprendo da dove avevo iniziato. Lei lo riconosce subito, sgrana gli occhi e mi chiede "Teo! Cos'hai in mente questa volta?".
"Lasciami giocare" e anche questa volta, me lo lascia fare.
Ripercorro la strada dal piede fino in alto. Con una mano le accarezzo il culo e con il giocattolo perlustro l'interno . Appoggio solo la punta e la vedo già bagnata. Mi viene voglia di assaggiarla. È inebriante. Le mie papille ne chiedono ancora. Mi appoggio dolcemente sulle sue gambe, gustandomi lo spettacolo. Lascio scivolare il dildo avanti e indietro, spargendo il suo nettare di piacere. Lo porto dentro. Lei inarca la schiena e gode. Sentirla così mi fa indurire ancora di più il cazzo. Mi bagno. Non ho bisogno di masturbarmi, sono pronto per entrare anch'io dentro di Lei. Voglio prima assaggiarla bene. Affondo il mio viso dentro e inizio a leccarla, gustandomi tutto. Rimango senza respiro, quasi in apnea. Ne voglio sempre di più.
È irresistibile, ma non posso più attendere. Entro.
"Siiii!" mi esce fuori.
"Sei mia!" le bisbiglio. Il suo corpo freme sotto di me. Si muove con me, spingendosi. Lo vuole tutto. Le regalo dei colpi lenti, ma intesi, cercando di arrivare il più possibile nel suo profondo.
Mi supplica di non smettere.
"Ne vuoi ancora?" le chiedo io.
"Si" mi risponde.
Prendo il dildo e lo infilo nel suo orifizio completamente bagnato.
Dalla sua bocca le esce un grido, che si trasforma in un "SI" incessante.
"Ti prego non fermarti" ora mi implora.
Io non ci penso affatto. Le sollevo il bacino e mi inginocchio. Sento la sua mano che è già li, in basso. Si cerca e mi stringe. Dolore e piacere, per noi è un gioco a cui non possiamo dire di no.
Prendo la distanza giusta e la sculaccio.
Un altro grido. Era pronta per riceverlo?
"Ancora!" mi sento dire. Si era pronta e obbedisco.
Infliggo un altro colpo e le nostre voci rispondo all'unisono "SI!".
Tolgo il giocattolo e mi aggrappo al suo culo, entrando proprio li.
"Ora sentimi dietro!".
Incalziamo animatamente, con un ritmo che martella ogni nostro singolo muscolo. Lei persiste sul suo clitoride e con l'altra mano palpa il suo seno. Lo cerco anch'io, pizzicandolo. Al mio tocco si irrigidisce. Lo vorrei leccare, e morderlo tra i denti.
Ora mi sostengo dal suo collo, stringendolo con tutta la forza che ho. Deve capire che è mia.
Si volta e mi regala il suo orgasmo dicendomi "Sono tua, sempre!".
La sua voce strilla di piacere e mi incita ad arrendermi. Il calore mi invade, e afferrandomi ben saldo al suo culo, le vengo dentro. Anch'io urlo il mio godimento. Non mollo la presa però, continuo ad accarezzarlo e tastarlo, per poi imprimere un bacio casto e delicato.
Lei riprende fiato e mi dice "Ci credi che ti stavo sognando?". Mi ero sbagliato stava dormendo sul serio.
"Scusa amore, pensavo fossi sveglia".
"Il mio sogno è diventato realtà" i suoi occhi sono luminosi e sorridono.
Con un balzo raccolgo le lenzuola e la stringo dandole un abbraccio. Affondo tra i suoi capelli e aspiro il suo delizioso profumo. Desidero stare qui sotto le lenzuola, solo con Lei.


Commenti

pubblicato il mercoledì 31 agosto 2016
whitelord, ha scritto: ..altra piccola chicca. Bello il gioco con il dildo. E, come sempre, situazione davvero intrigante. Brava! ;)

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