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lavoro pubblicato giovedì 4 agosto 2016
ultima lettura sabato 22 giugno 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Selen fa la stronza

di arezzino. Letto 1902 volte. Dallo scaffale Eros

Quella stronzaSi chiama Sabel, tunisina entrenaise di un locale da ballo esclusivo, ma lei ha sempre ammesso di non fare la prostituta, se uno le piac...

Quella stronza
Si chiama Sabel, tunisina entrenaise di un locale da ballo esclusivo, ma lei ha sempre ammesso di non fare la prostituta, se uno le piace ci va, altrimenti anche a chi le offre i soldi, lei rifiuta
Io l'avevo conosciuta grazie alla scuola materna dove mia figlia era a scuola con suo figlio.
Le ero rimasto simpatico, per i modi di fare carini ed eleganti, e avevamo finto per fare sesso piu' volte, lei una vera e propria macchina dell'amore, il suo fisico mi aiutava a dare il meglio di me.
Alta 1.75 snella, belle tette, non esagerate, ma soprattutto un gran bel culo, tanto bello che avevo tentato di averlo piu' volte, ma lei aveva sempre rinunciato per paura del dolore, avevo provato con dita, e piccoli oggetti, ma quando si trattava del mio attrezzo no, non voleva.
Un giorno a fine anno scolastico festa a scuola con la classica recita dei bambini durante una bella festa, ci troviamo assieme, lei con una gonna molto larga e corta attraentissima, io la guardo e le faccio capire di avere una voglia di lei.
Mi fa capire che è impossibile, ma io proprio non ci vorrei rinunciare.
Dopo qualche minuto inizia la recita con i bambini in un palco, e noi genitori dalla parte opposta della stanza bene ammucchiati.
Per trovare respiro dal caldo dell'ambiente, mi metto in una insenatura dove è presente una finestra, e Selen guardandomi vede che mi sono sistemato in un posto fresco, la invito a venire presso di me, e lei mi segue, e si sistema davanti a me, per mancanza di spazio i genitori vengono invitati ad indietreggiare, e in poche parole in quella insenatura rimaniamo io e lei.
Si spengono le luci, ambiente buio, inizia lo spettacolo, e anche il mio penso, tanto che allungo una mano sotto la sua gonna e inizio a toccarla, lei dapprima si muove per evitare i miei movimenti, ma poi desiste, la mia mano entra dentro le sue mutandine, e iniziano a toccare la sua patatina, umida per l'eccitazione.
A questo punto decido di provare l'estremo, giro la sua gonna fino al punto che i bottoni sono nel suo culo, glieli sbottono due e con la mano abbasso i suoi slip, e con il dito umido della sua figa entro nel suo buchetto posteriore, lei fa un gesto di disapprovazione, ma ormai il dito è entrato e si muove avanti e dietro.
Pero' sono incontentabile, tento l'assurdo, tiro fuori il mio attrezzo, e glielo punto sul suo culetto, lei fa un sobbalzo in avanti per evitare l'inserimento, io la trattengo a me, e glielo punto, lei rincula per evitare la cosa, e sento la sua mano che prende in mano il mio attrezzo.
Sicuramente penso che vorra' inserirlo lei, credo e la lascio fare.
Lei me lo sega, con le mani è fantastica, la sua mano gira intorno alla cappella, sempre piu' velocemente, il pollice struscia sulla cappella, mamma mia che bello, sto per venire, lei è bravissima, poco reggo, pochissimo, vengo vengo con la sua sega.
Stronza mi ha fatto una sega, per farmi passare la voglia del suo culetto, ma ancora non ha finito, la sua mano piena di sperma se la pulisce nei mie pantaloni accanto alla tasca, stronzissima.
Mi guarda con un sorriso come dire " volevi il mio culetto? Accontentato"
La recita poco dopo finisce, io sono sporchissimo di sperma nei miei pantaloni chiari, non so come fare, la situazione è imbarazzante, tutti si allontanano dal qul posto caldo, ed io rimango nell'angolo e lei mi guarda divertita per vedere come posso reagire.
L'idea per fortuna viene subito, quasi di corsa mi dirigo vero il tavolo dei dolci, prendo un piatto con una torta alla crema, e mi siedo e con un gesto meccanico ben voluto mi rovescio la torta nei pantaloni, nel punto dove lei si è pulita le mani.
Una mia esclamazione attira l'attenzione degli altri genitori che si sono voltati e poi messi a ridere e a prendermi in giro.
Con dei tovaglioli ho cercato di togliere torta e sperma, e poi sono andata nel bagno a sistemarmi alla meglio.
Selen questa volta hai fatto tu la stronza, ma il culetto sara' mio.


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