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lavoro pubblicato giovedì 4 agosto 2016
ultima lettura martedì 18 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

abbandono

di JeanRenaud. Letto 310 volte. Dallo scaffale Pensieri

Già il solo pensiero mi fa star male, ma lo devo fare. Ci sono momenti nella vita in cui devi essere deciso, devi farti forza, indurire il cuore e fare quello che va fatto. Perchè non posso più andare avanti cosi. O ...

Già il solo pensiero mi fa star male, ma lo devo fare.
Ci sono momenti nella vita in cui devi essere deciso, devi farti forza, indurire il cuore e fare quello che va fatto.
Perchè non posso più andare avanti cosi.
O io o lui, non lo sopporto più.
Sta sempre a far casino, sempre a lamentarsi, non dorme la notte, sporca dappertutto, vuole continuamente uscire, e negli ultimi tempi ha cominciato anche a fare la pipì sul pavimento, perchè non ce la fa a trattenersi.

Il problema è che ormai è vecchio, non è nemmeno più di compagnia, ha i giorni contati ormai.....
E quindi portarlo da qualche parte e lasciarcelo non è più nemmeno un' azione nefanda.
Tanto prima o poi morirà lo stesso....magari di una morte lenta, sofferta.
Si consumerà a poco a poco come una lampada votiva, fino a spegnersi.
E per me vederlo morire cosi sarebbe una sofferenza atroce.
E allora, mi son detto oggi, non è meglio che muoia all'improvviso, senza rendersene conto, mentre attraversa l'autostrada mezzo rimbambito dallo sfrecciare delle auto, dai clackson strombazzanti, sbatacchiato magari a 2 kilometri più in là, ma già trapassato?
In fin dei conti il mio è un atto di misericordia, di pietà.....

Ho aspettato a lungo il giorno adatto per farlo, doveva essere tutto nella consuetudine, per non insospettirlo.
E cosi, sempre più convinto e deciso, quando oggi siamo usciti, entrati in macchina e ci siamo diretti verso la rampa autostradale poco distante, come facciamo sempre quando si va in città, ho pensato che fosse l'occasione giusta.
Mentre camminavamo evitavo di guardarlo.
C' era uno strano silenzio tra noi, un silenzio cupo, sofferto.
Sapevo che aveva capito, glielo si leggeva negli occhi. Anche se vecchio, è ancora lucido ed è sempre stato intelligente.
Poi non ci ho pensato più di tanto.
Appena imboccata l'autostrada, ho finto di dover fare pipì, e ci siamo fermati alla prima piazzola.
Mi sono guardato bene in giro, guardingo, per vedere se arrivasse qualcuno.
Ma per fortuna in questo tratto di strada il traffico è scarso.
E così mi son fatto forza, cercando di non pensare ai tanti momenti belli passati assieme, e l' ho fatto....senza scrupoli, senza rimorsi.
Ho estratto le chiavi dal cruscotto addentandole con la bocca, poi son saltato fuori dal finestrino aperto, e me ne sono andato lentamente, camminando e abbaiando sul ciglio della strada, senza più girarmi indietro.


Commenti

pubblicato il giovedì 4 agosto 2016
davedonn, ha scritto: Buona tecnica narrativa: sei riuscito a camuffare il sistema dei ruoli fino alla fine, complimenti, creando l'effetto meraviglia che è lo scopo di questo genere di narrativa.

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