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lavoro pubblicato martedì 2 agosto 2016
ultima lettura sabato 22 febbraio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Change

di creep. Letto 303 volte. Dallo scaffale Pensieri

Come sono diventata così? Quando sono diventata così fredda? Quando ho smesso di essere la bambina sensibile che piangeva persino nel vedere i telegiornali in tv o che si commuoveva davanti a banali film, che prendeva tutti i problemi del.........

Come sono diventata così? Quando sono diventata così fredda? Quando ho smesso di essere la bambina sensibile che piangeva persino nel vedere i telegiornali in tv o che si commuoveva davanti a banali film, che prendeva tutti i problemi dell’umanità sulle sue spalle? Dov’è quella bambina che un tempo voleva conquistare il mondo, voleva cambiarlo il mondo? Che voleva vivere in un posto senza ingiustizie, senza violenza, voleva la pace? Oppure che voleva solo avere una bella vita, un buon lavoro accompagnato da un buon guadagno, una famiglia felice, un marito che la ama? Dove sono finiti tutti i suoi sogni, le sue speranze? Tutto infranto, tutto finito. E la cosa più brutta è che le ha perse giorno per giorno, senza nemmeno accorgersene. D’un tratto si è svegliata una mattina, il mondo era uguale come sempre, con la guerra, i bambini che morivano di fame o di malattie, ma era lei che era cambiata. Si era semplicemente adattata al mondo. Era cominciato tutto per caso, un bambino che la prendeva in giro perché non si vestiva alla moda e subito a comprare i vestiti di Abercrombie perché quelli sì che la rendevano speciale e interessante agli occhi degli altri. Poi era stato il momento dello zaino, non poteva che essere Eastpack. E così via, la musica era diventata solo commerciale, quella che ascoltavano tutti, e poi gli occhiali da sole di marca e il taglio alla moda e i trucchi perché se non ti truccavi non andava bene. I reggiseni imbottiti perché eri l’unica che ancora non li aveva e iscrivirsi in palestra e fare diete strazianti perché se no non eri magra abbastanza. Tutto un susseguirsi di cose che hanno distrutto la bambina che c’era in te, che ora non c’è più. La chiamano adolescenza, ma alla fine sarebbe meglio chiamarla “età in cui pur di trovare un posto nel mondo ti adatti ad esso”. Non tutti lo fanno, i più forti se ne fregano. Ma sono felici? E tu, tu che sei cresciuta, sei cambiata, ti sei adattata, tu sei felice? “Se avessi un fidanzato lo sarei” Questo era il tuo pensiero, quasi un chiodo fisso. Poi l’hai trovato e ti sembrava di essere felice. È finita e non lo sei più. E allora a cosa è servito adattarsi al mondo se poi alla fine non sei comunque felice? Perché quella povera bambina si è dovuta sacrificare per dare il posto ad un’adolescente viziata e scontrosa, che non riconosce quanto di bello possiede, al contrario della undicenne a cui per essere felice bastava un cioccolatino o un buon voto a scuola?


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