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lavoro pubblicato martedì 2 agosto 2016
ultima lettura venerdì 29 novembre 2019

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Anime Perse - Caduta 2

di FedericoGiacon. Letto 189 volte. Dallo scaffale Fantascienza

2   La Base, l'unica casa che un Laico potesse trovare.Erano selezionati alla nascita e crescevano lì. Dal momento in cui erano in grado di reggersi in piedi venivano addestrati. O imparavi o morivi.Un Laico poteva essere solo un soldato, u.......

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La Base, l'unica casa che un Laico potesse trovare.
Erano selezionati alla nascita e crescevano lì. Dal momento in cui erano in grado di reggersi in piedi venivano addestrati. O imparavi o morivi.
Un Laico poteva essere solo un soldato, un Laico ferito un istruttore, non c'era bisogno che studiassero, dovevano solo saper uccidere.
E una volta completata la loro missione tornavano a casa, alla Base. L'ingresso principale era situato nel mezzo di una struttura in cemento armato sospesa tra le due pareti di un canyon. L'edificio si divideva in tre settori: l'Accademia, scavata dentro al canyon ovest, la Caserma, dentro a quello est, e il Quartier Generale, che era la struttura sospesa.

Rasp entrò nel laboratorio della Caserma.
-Hei Doc! Come andiamo? Volevi vedermi?-
Il dottor Rower era un uomo sulla settantina, supervisore del settore di ricerca e manutenzione avanzata, nonché professore all'Accademia.
-Bene signor Rasp, venga qui, si muova!- disse Rower -Mi sa dire come attacca un'anima?-
-Dai Doc, vuoi continuare a darmi lezioni finché campo?- domandò Rasp, sedendosi sopra un bancone e iniziando a giocare con una strana chiave.
-Si, se lei non da segni di volerle imparare!- disse il professore strappandogli di mano la chiave inglese -E ora risponda alla domanda.-.
-Beh, tentano di afferrarti e fondere tutto ciò che toccano.-
-Si. Poi?-
-Scaldano molto rapidamente l'aria attorno ad una parte del loro corpo generando una detonazione. Inizio ad annoiarmi, qual è il punto?-
-Quindi se vede una parte del corpo dell'anima illuminarsi lei deve...?- continuò Rower ignorando la domanda.
-Ehm... Spostarmi?- disse Rasp con un espressione strafottente.
-E allora mi spieghi come diavolo è possibile tutto ciò!- disse il professore scoprendo la tuta, che aveva usato Rasp in combattimento, adagiata sopra al tavolo.
-Tre placche dorsali incrinate, due perse e una spalla crepata! Senza contare il primo strato delle ginocchiere che è quasi totalmente fuso! Mi faccia il favore, se non vuole schivare gli attacchi si faccia ammazzare così da risparmiarmi grane!-
-E dai Doc! Mica è facile schivarli tutti, e poi questa tuta è anche abbastanza leggerina, non è fatta per reggere molto.-
-La protezione era adeguata alla missione! Non v'è cemento nel deserto, solo morbida sabbia! Ed è così difficile evitare che le abbraccino le ginocchia?!-
-Veramente... dovevo bloccarla a terra in qualche modo, e si dimenava veramente tanto quindi...- disse impacciato Rasp, mimando quando era montato sull'anime con le ginocchia.
-Fuori! Questo è troppo! Fuori di qui e inizi ad aver rispetto delle cose che le devono salvare la vita!-
Rasp uscì ridendo dal laboratorio con le urla del professore che echeggiavano anche nel corridoio.
-L'hai fatto incazzare di nuovo?-
-Non è colpa mia, fa roba che va presa a pugni e si lamenta se viene colpita!- rispose ridendo Rasp a Crab, che lo aspettava fuori dalla porta -Come stai vecchio mio?- gli chiese abbracciandolo.
-Bene direi, ho sentito che Blue ti ha umiliato contro quell'anima! Che ti prende? Perdi il tocco? O preferisci che siano le bambine a fare il lavoro?-
-Vorrei vederti nella fossa con quella bambina, ti romperebbe il culo! Comunque tutta fortuna, l'anima ha sbalzato via me e Black, quindi ha dovuto fare contenimento, tutto qui.-
-Certo, per me ti stai solo rammollendo! E il poppante?-
-Straw? Ottima mira, pecca per il fatto che non spara e non parla.-
-Il secondo mi sembra un pregio, hai più aria con cui riempirti la bocca.-
-Simpatico! Dimmi invece, con Cinnamon come va?-
-Come vuoi che vada? Ci si allena assieme, si sta bene in squadra, una gran combattente con un carattere ancora più cattivo!-
-Dai, sai che intendo.- disse Rasp guardandolo serio.
-Beh, il tempo assieme da soli è raro e sai come funziona, non posso stare con lei se non nei periodi in cui è fertile. Sai "indebolisce le gambe" e stronzate del genere, quindi sette giorni assieme e poi la mandano nella sua stanza. Pazienza.- sospirò Crab.
-Capisco, non lamentarti, tu una seria l'hai trovata.-
-Anche tu non avresti tanti problemi, la bambina mi sembra ti stia simpatica!- disse Crab dandogli una gomitata.
-Chi? Blue? Non dire cazzate! Io mi lamentavo per Black! Non sai come rompe se gliene parli! Cambiandone una al mese mi diverto un mondo! E si fanno un sacco di esperienze interessanti!-
-Sempre il solito deficiente!-
E assieme si incamminarono verso la mensa.

-Che ha detto il Maggiore?- chiese Blue a mensa non appena Black si sedette.
-Solita storia. "Ottimo lavoro, ora puoi andare" non gliene è fregato un cazzo della squadra di immagazzinamento.-
-E per i civili?- chiese Straw.
-Meno di aver perso venti uomini in una missione del cazzo!-
-Anche se erano crivellati di resistori???- esclamò Blue.
-Neanche mi ha lasciato dirlo; "Se non si sono allontanati dal luogo non è colpa nostra. Lasci il rapporto e vada a riposarsi.". Idiota!-
-Come resistori?- chiese Crab.
La squadra Berry mangiava sempre con la squadra Apple.
-Saranno stati i soliti animisti. Avranno cercato di salvare l'anima o di attaccare la squadra.- si intromise Green.
-Ma da quando si rinchiudono vecchi, donne e bambini in un capannone e si fucilano se non vogliono evacuare?- rispose irato Black.
-Comunque se la sono cercata, ne sono certo. L'Esercito non uccide senza un motivo!- intervenne Baked.
-Mi aspettavo di mangiare in maniera decente una volta uscito dall'Accademia.- si intromise Straw, che giocherellava con i maccheroni sul piatto, prima che Black potesse intervenire inveendo contro Baked.
-Hei, è il pasto dei campioni! Dovresti provare a mangiare le barrette alimentari per una settimana sotto l'attacco di tre anime contemporaneamente, non ti lamenteresti più tanto!- esclamò Rasp.
-Oddio, ancora con questa storia?!- strillò Cinnamon, che stava arrivando ora, per poi andare a sedersi sulle gambe di Crab.
-E' stato un trauma! Non sono riuscito ad andare in bagno per quattro giorni una volta tornato!-
-E tutto il mondo ti è stato grato per questo.- Rispose Crab. Continuarono a parlare come se nulla fosse finché non finì la cena; poi si diressero verso l'addestramento serale, verso la fossa.

Incontro della serata: Blue contro Rasp.
Blue era quella che Rasp definiva una danzatrice; saltava attorno all'avversario stuzzicandolo, tenendo le distanze finché non si scopriva, in quel momento l'incontro aveva vita breve; e Rasp lo sapeva. La sua unica possibilità stava nella velocità, Blue era agile ma non veloce come lui, se lui la afferrava aveva vinto.
Era armata di una verga di metallo, Rasp di dei guantoni da thai boxe con dei pesi da venti chili su ogni polso.
La campana suona e Rasp scatta, deve chiudere la distanza, arriva abbastanza vicino da sferrare il primo colpo. Blue salta, gli passa sopra la testa ed è alle sue spalle. Un sibilo, Rasp rotola e la verga fende l'aria. Ora Blue è in vantaggio e inizia la sua danza.
Usa la verga come una lancia, tenendo a distanza Rasp, che schiva i colpi per il rotto della cuffia. Mentre la ragazza gli gira attorno in cerca di un punto vulnerabile Rasp viene spinto verso l'angolo.
"Devo levarmi da qui!"
La verga gli sfiora il volto, lui la afferra, chiude la distanza, intreccia la gamba destra con quella di Blue, con la mano tiene bloccato il bastone mentre dirige un destro al volto della ragazza.
Blue indietreggia e inciampa sulla gamba di Rasp. Mentre cade di schiena molla la verga, raccoglie le ginocchia contro il petto e spinge con le braccia dietro le spalle. Colpisce con entrambe le piante dei piedi il volto di Rasp atterrandogli alle spalle.
Il naso di lui sanguina ma lei è disarmata.
Rasp scatta in avanti menando un destro al volto di lei.
Blue afferra il braccio dal lato del gomito cercando di fare leva, ma prima di riuscirci la mano di Rasp le si chiude sul braccio e glielo torce fino a farle inarcare la schiena.
Un sinistro alla bocca dello stomaco la scaraventa a terra, ma prima che possa raggiungerla un secondo colpo la mano di lei trova la verga. Colpisce il pugno in arrivo, si rialza ruotando le gambe e il bastone va ad abbattersi violentemente sul ginocchio di Rasp facendolo cedere.
Blue prepara il colpo che chiuderà l'incontro ma Rasp le lancia una manciata di polvere negli occhi, accecandola. Repentina una mano si chiude sul volto di lei, sollevandola per poi scaraventarla violentemente in terra.
Un ginocchio sulla gola, una mano che le blocca le braccia sotto la verga e l'altro pugno di Rasp pronto a colpire. L'incontro è finito.
-Brava bambina, fai un male del demonio!- le disse Rasp aiutandola ad alzarsi.
-Te ne farò sempre più se continui ad essere così lento.-
-Veloce abbastanza per stenderti però!- rispose Rasp sorridendo, mentre le zoppicava a fianco verso l'uscita dalla fossa.

La televisione nella stanza era accesa, stava andando in onda il telegiornale.
Il servizio parlava di "dilaganti ed inaccettabili violenze contro l'Esercito" da parte di movimenti religiosi.
Gli animisti, così chiamavano i fanatici che ritenevano che una persona senz'anima non avesse il diritto di esistere e che fosse un crimine capitale dissipare un'anima, anche se questa sta distruggendo mezza città senza ragione.
Da vent'anni esistevano gli animisti e avevano sempre dato problemi, ma mai così tanti.
Rasp era sul campo da sei anni e non gli avevano mai dato fastidio; alcuni fingevano non esistessi, altri non si lasciavano neppure toccare.
Un paio di volte gli hanno urlato che erano degli assassini e degli abomini senza dio, ma quando dovevano sgomberare, alla fine, tutti salivano in macchina o sui camion.
La cosa peggiore erano gli sguardi dei bambini. Odio cieco e senza fine, senza una ragione; perché mamma dice che è così.
"Dannati bastardi, poteva capitare anche a voi!" pensò Rasp sentendo il discorso -Non è colpa mia!- urlò al televisore, mentre un fermacarte di pietra gli si sbriciolava nel pugno sempre più contratto.
Prese la giacca e uscì dalla sua stanza.
Quando aveva un problema Rasp sapeva di potersi rivolgere sempre a Crab, ma era la settimana con Cinnamon e quindi non lo si poteva disturbare fino al sorgere del sole. Andò da Green.
Nella camera di Blue la televisione era stata zittita quando un coltello l'aveva bucata da parte a parte, nel punto esatto dove un animista stava facendo un'arringa alla folla un istante prima.
Nel suo letto, Blue stava piangendo lacrime di rabbia.

-Non hai mai paura che gli animisti abbiano ragione? Che per noi non c'è niente in questo mondo? Che siamo dei mostri?- chiese Rasp alla ragazza.
-Sono solo delle teste di cazzo. I cristiani con le stesse scuse hanno camminato per le strade di Gerusalemme, immersi fino alle ginocchia nel sangue di bambini, e i turchi hanno lasciato morire i curdi sotto le fucilate dei musulmani.- rispose Green.
-Ma perché allora trattarci così? Che abbiamo fatto di male? Noi li proteggiamo.-
Green appoggiò la testa sulla spalla di Rasp abbracciandogli il braccio.
-Predicavano la fine del mondo per i peccati degli infedeli durante la crisi energetica. La crisi è stata scongiurata e spuntiamo fuori noi. Siamo solo dei capri espiatori per loro.-
-Spero che un giorno capiscano, non possono continuare ad odiarci.-
-Finché mi lasciano fare il mio lavoro non mi importa di quel che pensano.- rispose Green noncurante; poi si allungò verso l'orecchio di Rasp per bisbigliargli -Cambiando discorso, è la mia settimana buona.-.
Lui la guardò un istante, poi assieme si diressero verso la camera di Rasp.



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