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lavoro pubblicato lunedì 1 agosto 2016
ultima lettura martedì 1 dicembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Anime Perse - Caduta 1

di FedericoGiacon. Letto 456 volte. Dallo scaffale Fantascienza

E se la morte non fosse ciò che vi hanno sempre raccontato? E se la nostra anima fosse sì tutto ciò che rimane di noi dopo la fine, ma senza memoria, come pura forma di energia? E se tornasse tra noi incazzata nera?......

GENESI

21 grammi.
È il peso che un corpo umano perde dopo la morte.
Nel corso degli anni si sono fatte molte supposizioni su cosa fosse questa massa che scompare, fino a definirla "il peso dell'anima umana".

2017 un team di scienziati trova la prova definitiva che quei 21 grammi sono il quantitativo di energia rilasciata dal corpo nel momento della morte.

2024 la crisi dei combustibili fossili porta le cinque sorelle a investire pesantemente nella ricerca di energie alternative.

2025 le inadeguate misure energetiche prese dal governo danno inizio ad una guerra civile tra Fondatori ed Avanguardisti.

2030 la crisi energetica mondiale raggiunge il punto critico.

2031 vengono catturati i capi della guerra civile, il conflitto finisce nel sangue.

2032 la creazione di un nuovo generatore geotermico sana lo stato di emergenza.

2039 si manifesta la prima anima.

2040 si scopre che alcune persone nascono senza anima, vengono chiamati Laici.

2041 nasce l'Esercito, la terza organizzazione internazionale del mondo.

2043 ex componenti dei Fondatori fanno strage di bambini nati Laici. L'Esercito, assistito dall'Eurasia stringe un accordo con Gonduana per fermare gli omicidi.

2048 l'incremento degli attacchi da parte delle anime costringe l'Esercito ad assumere Non-Laici come squadre d'appoggio alle missioni.

2052 cellule terroristiche di Fondatori iniziano a bersagliare le missioni dell'Esercito.

LA CADUTA


1


2059 Oggi...

Il pick up scoperto volava sulla vecchia strada sterrata che portava nel profondo di quel deserto che Rasp aveva imparato ad odiare in poche ore.
Sudava dentro la tuta corazzata che continuava a scottare sotto il sole del tramonto.
Black e Rose erano all'interno della cabina del mezzo, lui, Blue e Straw invece erano ammassati sul cassone dietro.
-Mezz'ora al bersaglio, preparatevi.-
-Era ora! La prossima volta non prendiamo un dannatissimo furgone scoperto!- strillò Blue tirando un pugno sul tetto della cabina del pick up.
-Bene novellino, ricordiamo le regole! Qual è il nostro vantaggio sulle anime?- chiese Rasp a Straw.
Prontamente rispose -Loro pesano solo 21 grammi.-.
Era teso, il volto serio e concentrato di chi deve fare l'ultimo tentativo per scappare alla morte; forse era davvero così.
-Bene, e allora come uccidi un'anima?-
-E' solo energia talmente concentrata da aver preso forma no? Gliela fai usare finché non si scompone.-
-E come penseresti di riuscirci?- chiese Blue.
-Colpisci o ti fai colpire.-
-La seconda evitala se possibile. È sempre utile se vuoi continuare ad Essere.- Si intromise Black.
Straw era appena uscito dall'addestramento; era la sua prima missione e l'avevano già assegnato alla squadra Berry come tiratore scelto, subito in prima linea, subito con l'élite.
Come Blue lui apparteneva alla seconda generazione di Laici, le uniche persone che potessero toccare le anime, le uniche in grado di combatterle.
-Soprattutto non farti mai afferrare o toccare da una di loro, non è piacevole.-
Detto ciò Rasp accese il rilevatore a potenza che avevano inserito chirurgicamente nel suo occhio sinistro.
Il pick up sotto di lui si illuminò di rosso lungo i fili elettrici, il motore e gli alberi delle ruote.
-Hey Rose, non starai spingendo troppo? Il motore sembra stia per scoppiare.-
-Questa carretta anche in discesa farebbe fatica! Ora fuori la testa dal mio motore!-
Rasp quindi iniziò ad armarsi; la tuta terminava all'inizio dell'avambraccio, per permettere l'inserimento del cavo d'innesto nel foro metallico che sporgeva da entrambe le braccia. Sia Rasp che Black avevano i fori d'innesto appena sotto il polso.
Con un gemito Rasp infilò un ago di dieci centimetri in tutti e due i buchi per poi indossare i Respingitori, ora collegati al suo braccio.
I Respingitori erano dei grossi pugni di tungsteno che gli ricoprivano l'intero avambraccio, pesavano più di venti chili ciascuno e avevano un diametro di venti centimetri. Quando colpivano il bersaglio la parte anteriore del maglio sbalzava in avanti aumentando drasticamente la potenza dell'impatto.
Solo la prima generazione di Laici aveva bisogno del cavo d'innesto per alimentare gli armamenti, Blue e Straw avevano placche metalliche su ogni polpastrello della mano, le quali permettevano di attivare le armi per induzione.
Blue indossò i guanti della tuta e prese la sua Pressa.
La Pressa era un asta lunga due metri che terminava con una cesoia affilata da entrambi i lati e seghettata sulle lame interne.
Con uno scatto secco Straw inserì il caricatore nel fucile, il primo proiettile era un tracciante; quando colpiva l'anima la costringeva ad utilizzare la maggior parte dell'energia in fretta, rendendola perfettamente visibile ai sensori di potenza e facendola morire più in fretta. Il resto dei proiettili erano semplici resistori ad alta potenza, piano piano dissipavano le forze dell'anima.
Il pick up si fermò davanti ad un paesino talmente insignificante da non aver neppure meritato un nome.
-Giù bambine, si parte.-

-Ripassiamo il piano, Straw che devi fare?- domandò Black.
-Devo innestare il tracciatore di potenza sull'anima, poi lavorare solo al contenimento.-
-Bene, Blue?-
-Bloccaggio sui tetti dal lato opposto di Straw, se la bastarda cerca di andare in alto la ributto giù o la paralizzo.-
-Rasp?-
-Placcaggio a terra con te, dobbiamo riempirla di botte per farla espandere.-
-Come espandere?- chiese stupidamente Straw.
-Un'anima è energia, più è grande meno è concentrata, ergo è più facile fargliene dissipare. Che diavolo ti hanno spiegato all'Accademia?-
"Perfetto, Black è già incazzato, il meeting post missione sarà un inferno!" pensò Rasp mentre un sorrisino impertinente gli si dipingeva sul volto.
-Ora muovete il culo, sapete perché siamo qui, se trovate qualcuno della squadra di immagazzinamento mandatelo da Rose ok?-

-Straw in posizione, vedo l'anima.-
Straw si era posizionato sul tetto della moschea, vedeva l'intera città.
-Qual è la sua posizione?- chiese Black.
-Edificio 17, sulla piazza, lato nord, è ferma.-
-Tiro libero?-
-Ditemi quando premere il grilletto.-
-Attendi. Blue lato nord, Rasp ad est.-
-Black ho trovato uno della squadra di immagazzinamento.- Blue era sul tetto di un edificio a nord-est dell'anima.
-E' vivo?-
-Metà del petto è fuso, qua sotto ci sono altri suoi amici, tutti bucati.-
-Merda, Rasp dove sei? Black in posizione.-
-Blue in posizione.-
-Straw fuoco!- urlò Rasp.
Un raggio di luce bianca perforò tre muri della casa colpendo l'anima in pieno petto.
L'urlo che fuoriuscì dalla sua bocca fece accapponare la pelle di Straw.
-Anima tracciata! Ce l'ho sull'occhio!-
-Anche io, Blue. Dove cazzo sei Rasp?- urlò Black mentre correva verso la casa.
Ci fu un esplosione sul tetto e Rasp piombò dall'alto sull'anima, con un colpo la scaraventò contro il muro nord che si fuse non appena venne toccato.
L'anima volò lungo la strada davanti a Black finendo nella casa di fronte. Con un pugno Rasp demolì un muro e uscì in strada.
-Forza vecchio mio che ti stai perdendo la festa!- urlò a Black mentre correva verso l'anima.
-Che cazzo di fine ha fatto il piano Rasp?- urlò Black.
-Dovevamo portarla in strada no?-
L'anima uscì dalla casa in cui si era schiantata urlando, allungò un braccio di circa cinque metri cercando di afferrare Rasp che si lanciò di lato schivandolo.
Con uno scatto del polso Black fece fuoriuscire dai guanti le sue fruste di tungsteno, uno schiocco e si avvolsero sul braccio d'energia. Uno strattone fece volare il nemico diritto verso Rasp che, con un pugno, la abbatté al suolo, creando una depressione nella terra battuta.
Ci fu il suono di una detonazione e Rasp attraversò in volo la piazza schiantandosi dentro la casa da dove un istante prima era uscita l'anima.
Urlando il bersaglio uscì dalla nube di polvere che aveva sollevato e iniziò a cercare di colpire Black allungando le braccia come se fossero fruste.
-Woho! Amo queste tute!- urlò Rasp uscendo dalla baracca ormai ridotta ad una rovina.
-Sta zitto e vieni a darmi una mano! Straw spara!- urlò Black che continuava a schivare le sferzate dell'anima cercando di avvolgerla con le fruste.
Tre colpi andarono a segno, una frusta avvolse il petto del nemico distratto, tirandolo a terra.
Rasp raggiunse l'anima, ma prima che potesse colpirla di nuovo questa fece esplodere il suolo che la circondava, saltando e trascinando a terra Black, mentre Rasp veniva sbalzato dalla detonazione.
L'anima si liberò e, mentre si girava verso Black, Blue scese da un tetto e con la Pressa le aprì uno squarcio sulla schiena che si richiuse subito.
Ululando, il nemico ormai circondato, si girò e iniziò a sferzare Blue, la quale bloccava e schivava i colpi saltandole attorno, mentre con le lame continuava a aprire squarci sul suo corpo.
Ad ogni colpo subito l'anima diventava sempre più grossa.
Blue ruotava la Pressa a una velocità impressionante immobilizzando pian piano l'anima, mozzandole un pezzo di braccio alla volta.
-Bloccate ora!- urlò Rasp.
Fulminea la cesoia si chiuse sulla gola della preda, mentre le fruste le avvolgevano il corpo.
Da dietro Rasp la atterrò, montandole sopra con le ginocchia e iniziando a tempestarla di pugni.
Ad ogni colpo la luce emanata dall'anima diventava sempre più fioca, finché, di lei, non restò altro che la polvere sollevata nel combattimento.
-Peccato, stava diventando divertente.- disse Rasp uscendo dalla buca che si era formata mentre colpiva .
Appena fuori l'asta della Pressa lo colpì in faccia scaraventandolo a terra.
Black la buttò a terra dicendo -Se la prossima volta non esegui gli ordini ti colpisco con la lama.-.
Sempre la solita vecchia minaccia.
-Torniamo a casa; stupido esibizionista.- disse Blue con un sorriso mentre lo aiutava a rialzarsi.



Commenti

pubblicato il mercoledì 3 agosto 2016
JeanRenaud, ha scritto: So quanto sia difficile scrivere di fantascienza, perchè c'è il costante rischio dello sconfinamento nel paradosso, nell'esagerazione o nell' iperbole fine a se stessa Ma te la sei cavata alla grande, ci sono molte buone idee ed è raccontato benissimo, senza strafare. A tratti mi ha ricordato qualche lavoro di philip josè farmer, e - se sei un appassionato di FS come lo sono io - sai che è un bel complimento perchè è stato un grande scrittore. Se proprio devo muovere un piccolo appunto è l' eccessiva "americanizzazione" dei personaggi e dei dialoghi. ma sei in ottima compagnia, perchè è l' appunto che viene mosso a tutti gli autori italiani che si cimentano con la fantascienza.... ma perchè mai, se tu sei italiano, devi mettere ai tuoi personaggi nomi come Rasp, Black o Blue? Tutto quello che racconti può essere benissimo ambientato in italia, e non vedo perchè non debba essere cosi, visto che l'autore è italiano. A parte questa sciocchezzuola, per il resto ti faccio i miei complimenti, non è facile farsi leggere da un lettore " scafato" come me, specie se si tratta di FS. E tu ci sei riuscito

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