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lavoro pubblicato lunedì 1 agosto 2016
ultima lettura venerdì 20 ottobre 2017

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Un barbablù rinascimentale 2

di JeanRenaud. Letto 302 volte. Dallo scaffale Storia

Ma chi era davvero anna bolena?Mica facile rispondere.Malgrado la  rilevanza storica del personaggio, inquadrarne storicamente la figura e darne un giudizio compiuto è ancora oggi, a distanza di 5 secoli, alquanto problematico.Anna fu un pe.......

Ma chi era davvero anna bolena?

Mica facile rispondere.

Malgrado la rilevanza storica del personaggio, inquadrarne storicamente la figura e darne un giudizio compiuto è ancora oggi, a distanza di 5 secoli, alquanto problematico.

Anna fu un personaggio tra i più controversi della storia inglese e umana, questo è certo.

Uno di quelle figure storiche la cui personalità e le cui vicende sono destinati a suscitare leggende e annose discussioni nelle quali gli stessi storici fanno fatica a raccapezzarsi e a discernere tra invenzione e realtà, fino a trasformarsi in mito.

Intanto ne è incerto ancora oggi l' esatto anno di nascita: 1501 o 1507?

Mai stabilito con certezza, nonostante le numerose ed autorevoli ricerche

C'è poi da dire paradossalmente, a dare credito a certe superstizioni, che non è nemmeno sicuro che sia morta.

Gli avvistamenti del suo fantasma, infatti, che siano avvenuti nella Torre di londra o in altri austeri palazzi e castelli, sono talmente numerosi e tanto frequentemente testimoniati da personaggi più o meno degni di fede, da costituire una vera e propria letteratura a sé stante, un classico della mitologia inglese.

C'è stato perfino chi giura di averci parlato.

Insomma ancora oggi, a distanza di cinquecento anni, anna bolena intriga e fa discutere.

Ebbe una personalità complessa e poliedrica, questo è certo, con dei tratti personali sorprendentemente attuali e perciò all'epoca abbastanza insoliti, con atteggiamenti molto stravaganti che, seppur all'inizio esercitarono un certo ascendente sulla corte inglese, alla lunga furono poi guardati con sospetto e malevolenza.

Un'indole indipendente e forte, una sorta di femminista ante litteram, la cui natura irrequieta e capricciosa non poteva non avere ripercussioni negative sul rapporto con Enrico, di carattere a sua volta autoritario e accentratore.

Intanto l'aspetto fisico, anch'esso abbastanza controverso.

Fu davvero quella grande bellezza come ci è stato tramandato con una certa enfasi dai contemporanei?

Alcuni affermano di si, altri testimoniano che non fosse niente di speciale.E non essendoci stati conservati ritratti originali dell'epoca, in seguito alla persecuzione della sua immagine pepetrata post- mortem per disposizione reale, non potremo mai saperlo con certezza.

Per esempio, aveva davvero 6 dita a una mano?

Sembra sia pura invenzione. In un'epoca come quella tale deformità non avrebbe mancato di ingenerare il sospetto di stregoneria, con le conseguenze del caso.

E inoltre una riesumazione dello scheletro, avvenuta nell'800, smenti definitivamente tale diceria. Questo testimonia, tuttavia, quanto accanimento ci sia stato nella fantasia popolare per screditare anna bolena.

E' sicuro invece che il suo aspetto fisico fosse quantomeno insolito e particolare: in un'epoca in cui i canoni classici di bellezza femminile erano rappresentati da capelli biondi e dalla carnagione quanto più chiara possibile, lei era bruna, e di carnagione scura, quindi anche in questo più moderna delle sue contemporanee, visto l'attuale mito dell'abbronzatura.

Di certo era una donna di notevole fascino e intelligenza.

I molti anni trascorsi presso la corte reale in francia, ne avevano fatto una donna colta e raffinata, amante dell'arte, del ballo e della musica ( sembra se la cavasse egregiamente anche nel canto).

Una personalità poliedrica e affascinante, dunque, ma anche alquanto frivola, capricciosa e un po' vanesia. Una lady gagà dei giorni nostri, a voler un pò estremizzare

Tratti caratteriali che se all'inizio avevano affascinato enrico, mal si conciliarono alla lunga con l'indole del re.Se si aggiunge il fatto che ella considerava la sua lingua madre più il francese che l'inglese, ne vien fuori infatti quasi il ritratto di una nobildonna francese più che inglese, e si capisce anche perchè non riuscì mai a sfatare una certa ostilità popolare nei suoi riguardi.

Enrico VIII, ancor prima del verificarsi delle sue intricate vicende matrimoniali, era considerato allora una specie di orco, rozzo e arrogante, un despota assolutista ed autoritario e la vicenda del ripudio di caterina, non fece che confermarne questa poco invidiabile fama. Ma va detto , ad onor del vero, che proprio il suo successivo comportamento con caterina dimostrò invece che – anche se lo sarebbe pienamente diventato negli anni a venire – a quei tempi non lo era ancora del tutto. Almeno non verso caterina d' Aragona, moglie ormai ripudiata di fatto e messa da parte senza tanti scrupoli per sposare Anna Bolena. Verso di lei mostrò sempre una condotta moderata che, dato il tipo di uomo che era e soprattutto alla luce di come si comportò poi in futuro con le altre consorti (con due mogli decapitate) si potrebbe anche definire mite e benevola. In effetti caterina venne sempre trattata coi riguardi che il suo rango meritava, ed enrico, che aveva poggiato tutta la questione sulla verginità di caterina all'atto delle nozze, su questo punto non osò mai smentirla pubblicamente quando la ormai ex regina dichiarava ostinatamente, nelle varie sedi, perfino in un solenne processo, che il matrimonio col precedente marito arturo non era mai stato consumato, contraddicendo di fatto ciò che il re invece andava sostenendo ( cioè in pratica dandogli del bugiardo)

A un re di allora sarebbe bastato molto meno per sbarazzarsi definitivamente di una moglie ormai tanto scomoda, ma enrico, un po' per convenienza, un po' per ragion di stato e forse – a me piace pensare – anche un po' per affetto, seppe arrivare ai suoi scopi per vie traverse, senza maltrattare eccessivamente Caterina, né tantomeno assumere atteggiamenti drastici nei suoi riguardi..

Ella naturalmente fu allontanata dalla corte, ma provvista di tutti gli agi e i privilegi a cui era abituata e consoni al rango di ex regina d'inghilterra. Tutto questo non per un eccesso di generosità, ma anche, o forse soprattutto, come già accennato, per calcolo politico, essendo caterina molto amata dal popolo.

Cosa che non poteva dirsi di anna, che non seppe, e forse neppure volle, mai conquistarsi la benevolenza dei sudditi.

Tuttavia la tragedia vera di anna bolena fu il suo destino “biologico”, cioè la ventura di non aver potuto mettere al mondo un figlio maschio, che era , secondo alcuni, la vera ragione per cui il Re aveva ripudiato Caterina e sposato lei. Lei e il Re, che aveva già avuto una figlia femmina da caterina, ebbero un'altra figlia ( la futura grande Elisabetta I), ma nonostante altri due parti e un aborto, non ebbero il tanto desiderato figlio maschio. Questo decretò il destino di anna bolena in modo tragico, come si vedrà..

Sta di fatto, comunque, che ben presto Enrico si stufò del carattere di anna, anche sobillato dai tanti nemici che la poverina aveva a corte, i quali, pur di inimicarle il re, si inventarono di tutto, fino a far aprire contro di lei un vero e proprio procedimento giudiziario.

Alle luce delle attuali conoscenze, oggi sappiamo che quello contro Anna Bolena fu uno dei processi più ingiusti, pretestuosi e falsi della Storia, e non solo di quella inglese. Fu anzi, a dirla tutta, una vera e propria ignominia, una delle macchie maggiori sulla condotta del barbablù inglese, con la corresponsabilità anche del clero, che anche allora aveva la sua nefasta influenza sui destini delle nazioni.

Fatto sta che la povera anna fu accusata un po' di tutto, perfino di incesto col fratello, e altre imputazioni altrettanto infamanti. nonché false e completamente infondate. Incredibile a dirsi, vennero messi sotto accusa e processati non solo i presunti amanti, ma addirittura quei poveracci sospettati di avere avuto qualche piccolo flirt con lei anteriore alla sua conoscenza col re, quando la poverina non aveva obblighi di fedeltà verso chichessia, men che mai verso il re.

E' quasi del tutto certo che nemmeno sul principale capo d'accusa, l'adulterio, ci fossero delle prove degne di fede. Anna era una donna a cui piaceva essere al centro dell'attenzione, è vero, ed ebbe molti corteggiatori, ma da qui ad affermare che avesse una vera e propria relazione con qualcuno, ce ne passa. Tradire il re, e un re come enrico VIII poi, significava morte certa, non va dimenticato.

Ma tant'è, anna ormai era tanto invisa a corte e allo stesso re, che si perpetraromo nei suoi confronti le peggiori nequizie, non ultima quella di non riservarle una difesa adeguata ed autorevole, come spetterebbe ad ogni essere umano e tantopiù a una regina.

Tutto questo naturalmente non poteva che avere una sola conclusione: la condanna a morte, per alto tradimento verso la figura del re.

E fu così che di lì a pochi giorni anna bolena si trovò rinchiusa nella famigerata torre di Londra, in attesa di esecuzione.

L'unico atto di clemenza che le fu riservato fu quello che, anziché essere decapitata con la scure, fu dacapitata con la spada, trattamento “ di riguardo” riservato solo ai nobili, su concessione del re.

Ma seppe morire con dignità come, tutto sommato, con dignità era vissuta.

(continua)



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