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lavoro pubblicato lunedì 25 luglio 2016
ultima lettura martedì 18 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Filibusta

di Alem92. Letto 360 volte. Dallo scaffale Fantasia

Port Royal.Caraibi.1720.La folla urlante ed eccitata si accalcava intorno alla forca appositamente costruita per l'occasione, curiosa ed impaziente di vedere pendere quei rifiuti del mare. Eccoli tutti lì, quei diavoli risputati anche dall'Infer.....

Port Royal.
Caraibi.
1720.
La folla urlante ed eccitata si accalcava intorno alla forca appositamente costruita per l'occasione, curiosa ed impaziente di vedere pendere quei rifiuti del mare.
Eccoli tutti lì, quei diavoli risputati anche dall'Inferno; tutti in fila, con i ferri ai polsi, le vesti che ancora odoravano di salsedine e ostentata libertà. Bisbigliavano tra di loro, a denti stretti, quei codardi: nonostante sapessero che la fine stava per sopraggiungere, avevano ancora il coraggio di parlare. Di cosa, poi? Delle loro scorribande? Degli innocenti uccisi e torturati? Della vita dissoluta e peccaminosa che avevano condotto per anni? O di quella fantomatica "Fratellanza della Costa" che doveva creare un mondo senza vincoli, senza nazioni, senza schiavitù?
Eccoli lì, i Fratelli: uniti fino alla fine, fino alla morte.
Primo cappio.
Prima caduta.
Primo boato, feroce ed entusiastico della folla.
Per cosa avete combattuto, Fratelli?
Secondo cappio.
Seconda caduta.
Secondo boato della folla, sempre più eccitato.
Per cosa avete sperato, sognato, Fratelli?
E così via, giù, uno dopo l'altro, tutti i capitani perdono la vita: non contano il nome, gli anni di esperienza. I Pirati vanno sterminati tutti, come ratti di fogna; rispediti dall'Inferno da cui provengono.
Le urla, il battito delle mani, il fragore della gente, il rullo dei tamburi dei soldati: tutto è caos. Ma ad un tratto, un grido gela la folla; non un grido di paura o di terrore, ma un grido che reclama silenzio, rispetto, ascolto.
«Oggi ridete, amici miei. Oggi gioite, amici miei, delle disgrazie e della fine di questi uomini che hanno dato la vita per tutti voi, ma verrà un tempo in cui queste risate si trasformeranno in lacrime. In cui queste vecchie carcasse che ora pendono qui, accanto a me, torneranno a solcare queste acque cristalline che non appartengono a nessuno, né di questo Nuovo Mondo né del Vecchio. Quel giorno, amici miei, dovrete tremare: perché quel giorno questo gruppo di sanguinari sognatori tornerà e cambierà questa sorte infausta!
Evviva la Filibusta! Evviva i Fratelli della Costa!»
Poi, anche l'ultima botola si aprì, portandosi via l'ultimo Pezzo da Otto.


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