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lavoro pubblicato lunedì 11 luglio 2016
ultima lettura lunedì 14 ottobre 2019

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KAMI NO NOROI

di shirokitsune. Letto 552 volte. Dallo scaffale Fantasia

I due gemelli erano molto vicini l’uno all’altro, inoltre Natsu era a conoscenza della maledizione che gravava sulle donne della propria famiglia, infatti la madre prima di tentare di ucciderlo lo aveva messo a conoscenza della storia, poi Haru, l’aveva u

KAMI NO NOROI

Molto tempo fa, un dio oscuro si invaghì di una giovane umana; ma lei lo respinse con tutte le sue forze visto che era stata promessa ad un altro.

Il dio offeso per l’affronto lanciò una maledizione alla ragazza sussurrandole in sogno: “ tutte le tue eredi donne saranno costrette ad uccidere tutti coloro a cui tengono, che siano amici, fratelli, fidanzati, genitori!, questo è il mio volere!”.

Passarono tre generazioni.

In una piccola cittadina di campagna vivevano due gemelli di diciassette anni, un maschio di nome Natsu che aveva capelli rossi e occhi verdi e sua sorella Haru che invece aveva capelli verdi e occhi rossi.

I due gemelli erano molto vicini l’uno all’altro, inoltre Natsu era a conoscenza della maledizione che gravava sulle donne della propria famiglia, infatti la madre prima di tentare di ucciderlo lo aveva messo a conoscenza della storia, poi Haru, l’aveva uccisa sia per difendere Natsu ma anche perché si era attivata la sua maledizione.

Stranamente la maledizione di Haru non aveva effetto su Natsu questo perché essendo gemelli, in origine erano una cosa sola.

Haru sapendo della maledizione che gravava su di lei si comportava in maniera antipatica per evitare di fare amicizia con le persone, in questo modo sperava di non dover più uccidere nessuno.

I due ragazzi dopo ciò che era successo ai loro genitori, avevano cambiato città e vivevano insieme in un piccolo bilocale, entrambi lavoravano part- time; Natsu lavorava come bar man in un hotel di lusso, mentre Haru lavorava in una libreria.

A scuola Haru era isolata dal resto della classe, è questo le andava benissimo. Purtroppo i due gemelli erano in classi diverse, è questo dispiaceva a Natsu che non voleva lasciare la sorella da sola, perché lui al contrario di lei era un tipo allegro, e per questo suo carattere aveva molti amici; però allo stesso tempo era molto riservato, infatti i suoi amici avevano imparato a non fare domande se non volevano un silenzio ostinato come risposta.

Haru e Natsu erano così legati che quando uno dei due provava una forte emozione, anche l’altro avvertiva.

Ad Haru piacevano molto gli animali, ma per via della maledizione era costretta a starne lontana, perciò certe volte quando vedeva qualche animale in difficoltà mandava il fratello ad aiutarlo.

Quando erano a casa Haru si comportava in maniera molto diversa, diventava infatti allegra e solare.

Un fine settimana Natsu propose alla sorella di fare una gita sul lago, che si trovava a due ore di autobus dalla loro cittadina. Lei accettò immediatamente, visto che erano mesi che non si prendevano una vacanza.

Una volta arrivati al lago si recarono al molo e prepararono le canne da pesca.

Passarono la mattinata a pescare, poi nel tardo pomeriggio si misero i costumi da bagno e si tuffarono in acqua.

Quando uscirono videro un ragazzo seduto sul molo ad osservare il tramonto, ma non gli diedero tutta questa importanza, perciò si rivestirono e presero l’autobus per tornare a casa.

Quando ricominciò la settimana e i due ragazzi ripresero sia la scuola che il loro part-time, Haru rivide nella libreria dove lavorava il ragazzo visto al lago, ma pensò ad una semplice coincidenza.

L’indomani a scuola il misterioso ragazzo fece la sua comparsa nella classe di Haru.

Il ragazzo si presentò come Aki, aveva capelli arancioni e occhi gialli.

Durante la ricreazione i suoi compagni di classe gli chiesero di parlare un po’ di sé, e lui rispose alle domande dei compagni in modo calmo e cortese, solo Haru restò seduta al suo posto.

All’uscita da scuola Haru disse al fratello di quel nuovo studente, e Natsu rispose: “ certo che è proprio una strana coincidenza che il ragazzo incontrato al lago sia diventato un nostro compagno di scuola”.

In poco tempo Aki diventò abbastanza popolare tra le ragazze della scuola per via dei suoi modi gentili e cortesi e ovviamente anche per il fatto che fosse un bel ragazzo.

Aki certe volte cercava di parlare ad Haru ma puntualmente lei lo ignorava.

Un giorno Haru era in giro con Natsu, quando ad un tratto videro Aki circondato da un gruppo di teppisti, vedendolo in difficoltà i due gemelli cominciarono ad avvicinarsi per aiutarlo, ma non fecero in tempo, perché ad un tratto i teppisti finirono al suolo svenuti e i due gemelli videro che i capelli di Aki erano diventati bianchi e i suoi occhi azzurri, poi quasi tra sé il ragazzo disse: “ Aki è mai possibile che tu abbia ancora bisogno del mio aiuto!, capisco che non ti piaccia la violenza però difenditi quando è necessario!”, poi il suo aspetto tornò quello di sempre e disse: “ grazie dell’aiuto Fuyu”.

Dopo qualche minuto Aki si accorse della presenza dei due gemelli e il suo volto divenne serio, poi parlò: “ da quanto siete lì?”, i due ragazzi risposero: “ da quando ti sei trasformato nel ragazzo con i capelli bianchi. Come hai fatto?”; Aki rispose: “ parlerò se voi parlerete! Ci state?”; Haru dopo qualche minuto disse: “ perché sei sicuro che abbiamo qualcosa da nascondere?”, a quel punto Aki fece un sorriso furbo poi disse: “ quando vi ho visti al lago, è stata una pura coincidenza, visto che vivo da quelle parti, poi quando ti ho rivisto nella libreria ho percepito che io e te abbiamo lo stesso odore, tutti e due abbiamo avuto a che fare con l’oscuro dio Yami, anche il tuo gemello ha lo stesso odore, anche se molto più lieve rispetto al nostro”.

I due ragazzi impallidirono al suono di quel nome, poi Natsu parlò: “ è vero hai ragione, vuoteremo il sacco, ma tu farai lo stesso!”, Aki annuì poi disse: “ inizierò io se per voi va bene?”, Haru e Natsu annuirono; poi Aki, iniziò a parlare: “ innanzitutto dovete sapere che io non ho diciassette anni, né ho duecento, poi sono figlio di quel dio e di un umana; mia madre fu rapita e portata nel suo palazzo che si trova in una dimensione diversa; quando fece tornare mia madre nel nostro mondo, lei era già incinta di me e di mio fratello Fuyu. Quando compimmo diciassette anni il nostro corpo smise di crescere, a quel punto lui uccise nostra madre e ci riportò nella sua dimensione per usarci come cavie per un certo esperimento, lui vuole un corpo con cui poter girare sulla terra in modo da poterla conquistare.

Durante l’esperimento cercò di possedere il mio corpo ma per qualche motivo io non andavo bene, poi provò il corpo di mio fratello, all’inizio sembrò funzionare, la possessione durò qualche giorno, ma mio fratello diventava sempre più debole e alla fine morì, allora Yami ebbe un idea fuse la mia anima e quella di Fuyu per vedere se due anime possono convivere nello stesso corpo, io non so per quanto tempo ancora la sua anima resisterà”.

A quel punto Aki si trasformò in Fuyu, il quale si presentò, poi tornò sé stesso.

Poi fu la volta di Haru di raccontare la loro storia.

Dopo aver ascoltato Aki disse: “ Yami sceglie donne con poteri per cercare di generare il suo contenitore, tuttavia se la vostra antenata era stata già promessa rientrava nella giurisdizione di una altra divinità, quindi non gli era permesso agire come avrebbe voluto, inoltre posso dire con sicurezza che la tua maledizione di Haru su di me non ha effetto, perché nelle mie vene scorre anche il sangue di Yami”.

Dopo che finì di parlare Aki propose ai gemelli di unire le forze per sconfiggere Yami, aggiungendo che con la sua morte la maledizione si sarebbe sciolta.

I due fratelli ci pensarono per qualche minuto poi annuirono.

Quando Aki tornò a casa scoppiava di felicità, Fuyu da dentro la sua testa gli disse: “ sei contento! Finalmente hai trovato qualcuno che ti aiuterà in questa impresa, così quando me né andrò non sarai solo…”; a quelle parole ad Aki scesero delle lacrime silenziose ma non disse nulla, perché sapeva che quel momento sarebbe giunto se fossero riusciti a sconfiggere il dio.

Intanto Natsu stava abbracciando sua sorella per la felicità di aver trovato un modo di rompere la maledizione.

L’indomani durante l’intervallo i tre sgattaiolarono sul tetto della scuola per cercare un modo di uccidere Yami, alla fine non trovando niente, decisero di vedersi a casa di Aki per pensare meglio.

Quando i due fratelli videro la casa del loro amico restarono di sasso, era una casa enorme, tanto che Haru gli chiese: “ come hai fatto a comprare una casa così?”, il ragazzo sorrise poi rispose: “ non si vive per duecento anni senza imparare niente, in questo lungo arco di tempo ho racimolato molto denaro.” Sentendo la sua risposta i due gemelli risposero all’unisono: “ ci siamo dimenticati che sei un super vecchio!”, detto questo scoppiarono tutti a ridere, poi Aki rispose: “ esatto sono vecchio ma me li porto bene.”

Dopo questo scambio di battute condusse i due ragazzi in una stanza grandissima che era stata adibita a libreria, infatti c’erano librerie ovunque, poi parlò: “ in questa stanza ho raccolto tutti i libri che sono riuscito a trovare sulle divinità antiche, siccome non ho avuto ancora il tempo di leggerli tutti, vorrei che li leggeste insieme a me per vedere se troviamo qualcosa su quel maledetto, tutto ciò che trovate scrivetelo così man mano aggiornerò le informazioni che ho già raccolto”, detto questo presero ognuno una libreria e cominciarono a cercare.

Arrivata l’ora di cena fermarono le loro ricerche, Haru e Natsu tornarono a casa, una volta lì Natsu parlò con voce esausta : “ non credo di aver mai letto tanto in vita mia! Non sono abituato! Io non ho trovato nulla tu?”, Haru rispose: “ ahaahah, lo sapevo che ti saresti ridotto così, comunque neanche io ho trovato nulla, riproveremo domani e anche dopodomani e così via, almeno fin quando non troveremo qualcosa”, detto questo andarono a letto.

L’indomani andarono da Aki dopo il loro part-time e ripresero le ricerche, notarono che il loro amico aveva le occhiaie, perciò intuirono che aveva continuato le ricerche anche dopo che loro se né erano andati.

Haru e Natsu fecero avanti e indietro da casa di Aki per circa una settimana.

Una sera Fuyu disse al fratello: “ senti Aki perché non inviti a vivere qui quei due fratelli sarebbe molto più comodo, inoltre sarebbe anche più sicuro”, Aki rispose: “ hai ragione ci stavo pensando”, al che Fuyu rispose con ironia: “ lo so, ti ricordo che riesco a leggere i tuoi pensieri, inoltre né vedo alcuni che non sono proprio limpidi su una certa ragazza… ahahahaha”, Aki arrossì e rispose: “ Fuyu smettila di rovistare nei miei pensieri e fatti i fatti tuoi!”, Fuyu rispose: “ ti piace proprio eh! Secondo me tu le piaci, e poi mi piacerebbe che diventasse tua moglie, non voglio che resti solo”, Aki rispose: “ si mi piace, ma finchè non trovo il modo di uccidere Yami e di riprendere a crescere non le dirò nulla, quindi acqua in bocca!”.

Una domenica mattina mentre erano immersi nelle ricerche Aki parlò ad Haru e Natsu: “ ragazzi dovrei dirvi una cosa a cui sto pensando già da un po’, cosa né dite di trasferirvi qui da me? Lo spazio non manca di certo”, i due gemelli erano assolutamente sorpresi da quella proposta, quindi impiegarono qualche minuto per riprendersi, poi Haru parlò: “ trasferirsi qui dici! Ma non ti saremmo di disturbo? tu hai sempre vissuto da solo, quindi non sei abituato ad avere gente che ti ronza intorno ventiquattro ore su ventiquattro!”, poi fu il turno di Natsu: “ wow! A me piacerebbe vivere qui tutti insieme! Però è una decisione che dovrà prendere Haru”, al che i due ragazzi la guardarono con sguardo compassionevole, all’inizio li ignorò poi però cedette.

Dopo qualche minuto di silenzio Haru disse: “ va bene avete vinto da domani cominceremo il trasloco, dicci quanto ti dovremo dare di affitto?”, Aki scoppiò a ridere e disse: “ non mi dovete nulla di affitto visto che siamo uniti in una causa comune, e poi mi fa piacere avere un po’ di compagnia, l’unica cosa che chiedo e di mangiare dei pasti fatti in casa non né posso più di piatti pronti”, a quelle parole scoppiarono a ridere, poi Haru parlò di nuovo: “ ok come vuoi tu! Vedrai ti farò mangiare dei piatti buonissimi e non solo io anche Natsu è un ottimo cuoco”, a quelle parole Aki era commosso, poi si manifestò Fuyu che disse: “ non avete idea di quanto lo abbiate reso felice, questo qui non ha mai imparato a cucinare!”.

L’indomani i due fratelli portarono le loro cose nelle loro nuove stanze, che si trovavano l’una accanto all’altra ed erano provviste di porte comunicanti, mentre la stanza di Aki era di fronte alle loro stanze. Le stanze dei ragazzi erano molto belle e spaziose, la stanza di Haru aveva pareti di colore lilla con una grande finestra provvista di balcone, poi c’era un letto morbido, un armadio e una scrivania bianca, la stanza di Natsu aveva pareti azzurre ed era arredata come quella della sorella.

I giorni passavano e i ragazzi procedevano nella loro ricerca, senza riuscire a trovare notizie su Yami, infatti nei testi che avevano consultato il nome del dio veniva soltanto citato.

Passarono due settimane.

Una sera mentre Natsu era fuori per il suo part-time, Haru non riusciva a trovare Aki, provò a chiamarlo ma non ottenne nessuna risposta, preoccupata cominciò a cercarlo in quella casa enorme, alla fine bussò alla porta della sua stanza, ma non ottenne risposta, tuttavia da uno spiraglio vide la luce accesa, quindi decise di entrare; quando lo fece trovò il ragazzo svenuto. Subito gli si avvicinò poi poggiò la testa di Aki sulle sue gambe, aspettando che il ragazzo si riprendesse, nel frattempo osservò la stanza e notò che era molto semplice, le pareti erano blu scuro con una tenda bianca, poi anche l’armadio e la scrivania erano bianche, sui muri non c’era appeso nulla, tranne una foto in bianco e nero che ritraeva una donna e un bambino, Haru ipotizzò che quella fosse una foto di famiglia.

Dopo qualche minuto si accorse che Aki era molto agitato, stava forse facendo un incubo, così decise di provare a svegliarlo. Nel frattempo Aki stava sognando il giorno in cui Yami aveva ucciso la madre, erano anni che non sognava quel giorno. Dopo qualche tentativo finalmente Haru riuscì a svegliare Aki, il quale era tutto sudato per colpa di quel sogno, quando si accorse che Haru era nella sua stanza le chiese cosa ci facesse lì, la ragazza arrossì un pochino e rispose: “ Aki meno male che stai bene, mi hai fatto preoccupare, ti ho cercato in tutta la casa senza trovarti alla fine ti ho trovato svenuto sul pavimento della tua stanza, perciò ho cercato di farti riprendere, poi hai cominciato ad agitarti, stavi facendo un brutto sogno? Se me lo vuoi raccontare sono qui”, il ragazzo la ringraziò, poi le disse: “ non ti preoccupare era solo un sogno e non me lo ricordo più, penso di essere solo un po’ stanco, ora vado a farmi una doccia”, detto questo uscirono entrambi dalla sua stanza.

Mentre era sotto la doccia Fuyu disse al fratello: “ Aki sei esausto da quanto non ti fai una bella dormita? Così crollerai!, inoltre perché non hai raccontato ad Haru quello che hai sognato?”, Aki rispose: “ non volevo farla preoccupare più del dovuto, inoltre quella è una storia avvenuta tanto tempo fa”.

Per cena erano solo i due ragazzi, Haru aveva lasciato un piatto caldo anche per Natsu in modo che quando fosse tornato avrebbe trovato qualcosa da mangiare.

Dopo cena Haru propose ad Aki una sfida coi videogiochi, visto che l’indomani iniziavano le vacanze, il ragazzo accettò e giocarono fino al ritorno di Natsu, cioè verso le tre di notte, Natsu quando li vide incollati al televisore a giocare scoppiò a ridere, poi disse: “ Aki se vuoi battere mia sorella ti dovrai impegnare, nemmeno io sono mai riuscita a batterla!”, Aki gli rispose: “ vedrai che la batterò!”, e Haru rispose: “ provaci se ci riesci! Ti farò nero! Mio caro”. Andarono a dormire verso le cinque senza riuscire a battere Haru.

L’indomani si alzarono che era quasi mezzogiorno, poi Haru e Natsu prepararono il pranzo e si sedettero a mangiare, dopo pranzo Aki si offrì di aiutare Haru a lavare i piatti, dicendo a Natsu di riposarsi visto il suo lavoro notturno. Mentre lavavano i piatti Fuyu si manifestò e disse ad Haru: “ Haru vorrei che faceste prendere una pausa a mio fratello, forse non lo sai ma lui continua a cercare anche dopo che voi andate a letto, di questo passo crollerà, ci vuole una pausa”, la ragazza lo fissò poi con un dolce sorriso disse: “ vuoi molto bene a tuo fratello, come io né voglio al mio, comunque hai ragione, oggi ce la prenderemo tutta a riposo ora né parlo con Natsu”, detto questo ritornò ad essere Aki. Dopo aver lavato i piatti Haru chiamò suo fratello e gli riferì cosa gli aveva detto Fuyu, così i due gemelli decisero di chiamare Aki, poi Natsu parlò: “ Aki, io e mia sorella pensavamo di prenderci oggi un giorno di svago e andare da qualche parte vuoi unirti a noi?”, il ragazzo li guardò poi rispose: “ preferisco continuare la ricerca”, a quel punto i due gemelli si guardarono e con un sorriso furbo presero un braccio ciascuno e lo trascinarono fuori di casa nonostante le sue lamentele.

Passarono tutto il giorno fuori, portando Aki in giro per la città, andarono in giro per negozi, fecero merenda fuori e arrivarono con l’autobus fino al lago dove si erano visti per la prima volta, una volta lì i gemelli dissero: “ se non ricordiamo male tu avevi detto di abitare qui, ci mostreresti la tua casa?”, Aki divenne serio e disse: “ non posso ragazzi perché quando mi sono trasferito l’ho fatta abbattere, ormai era un rudere”, i due gemelli ci rimasero male, ma poi si ripresero e coinvolsero il ragazzo nelle loro attività come la pesca oppure facendo tanti giochi. Ritornarono a casa che era sera, per cena ordinarono delle pizze, mentre le mangiavano Aki parlò: “ ragazzi grazie per oggi, mi sono divertito molto, era tanto tempo che non mi divertivo così, ci voleva una pausa”, detto questo i due gemelli risposero: “ non c’è di che, noi siamo sempre disponibili a divertirci!”.

L’indomani ripresero le ricerche, poi di pomeriggio Haru si recò a lavoro. Quando Natsu e Aki rimasero soli, Natsu parlò: “ ehi Aki ti piace mia sorella vero?”, per poco Aki non cadde su una pila di libri, vedendo la sua reazione Natsu cominciò a ridere a crepapelle, poi Aki parlò: “ chi ti ha detto che mi piace Haru?”, Natsu rispose: “ si vede lontano un miglio che ti piace, credo che anche tu le piaccia, e non perché la maledizione non ha effetto su di te, comunque mi piacerebbe se tu entrassi a far parte della nostra famiglia”, a quel punto Aki divenne serio e rispose: “ parli come mio fratello, comunque si mi piace tua sorella, ma per il momento non ho intenzione di cambiare il nostro rapporto, almeno finchè tutta questa storia non sarà finita!”, Natsu replicò: “ ma sei scemo! Non sappiamo quanto tempo ci vorrà, potrebbero volerci anni! Inoltre potresti benissimo fare entrambe le cose”, Aki rispose: “ io sto cercando di trovare il più velocemente un metodo, proprio per poter invecchiare e stare con Haru, visto che per il momento sono immortale. E di te che mi dici?”, Natsu rispose: “ mm, io mi troverò qualcuno quando Haru avrà qualcun altro oltre me su cui contare, inoltre se lei si affezionasse alla mia dolce metà finirebbe per ucciderla per via della maledizione, quindi direi che io e te siamo sulla stessa barca”; detto questo ripresero le ricerche. Passò un mese ormai i ragazzi avevano consultato metà dei libri presenti nella stanza, ma avevano trovato sempre notizie superficiali suo dio. Una sera mentre Natsu era via per lavoro, Haru si stava facendo una doccia, quando uscì si mise l’asciugamano intorno, uscì dalla porta e incontrò Aki, il ragazzo quando la vide arrossì e si girò dall’altro lato, anche Haru era arrossita. Haru visto che era una ragazza aveva un bagno suo, che era attaccato a quello dei ragazzi.

Quando l’indomani Natsu vide i due un po’ imbarazzati prese Aki di lato e gli chiese: “ cosa mi sono perso?”, Aki rispose: “ ieri ho visto tua sorella in asciugamano, mentre usciva dal bagno”, Natsu scoppiò a ridere e disse: “ tutto qua?, e dimmi ti è piaciuto ciò che hai visto?”, Aki divenne rosso, però annuì, poi Natsu si diresse verso la biblioteca ridendo.

Una notte mentre Haru e Natsu dormivano, Aki aprì un libro che non ricordava di aver comprato, era un libro dalla copertina anonima di pelle nera e molto sottile, quando lo aprì vide che le pagine erano molto usurate e le scritte erano rosse. Iniziò a leggerlo è già dalle prime pagine capì che quello era il libro giusto.

Il libro parlava di una divinità oscura che fu scacciata dagli altri dei per le sue azioni. Purtroppo il nome del dio non era citato ma Aki intuì che la divinità era Yami, inoltre diceva che l’unico modo in cui un mortale potesse accedere alla dimensione del dio era durante un eclissi di sole, il luogo in cui si apriva il portale era vicino ad una fonte d’acqua; il libro tuttavia non diceva come si potesse uccidere il dio.

L’indomani a colazione Aki riferì a Natsu e Haru ciò che aveva scoperto, i ragazzi erano stupiti, poi Natsu parlò: “ wow! Aki sei riuscito a trovare un’informazione preziosissima!, quindi dobbiamo vedere quando ci sarà un’eclissi di sole!, il portale probabilmente si aprirà nel lago, ora dobbiamo solo trovare un modo di uccidere Yami”, Aki annuì, nel frattempo Haru su un calendario controllò quando ci sarebbe stata un’ eclissi di sole, poi parlò: “ ragazzi ho scoperto quando sarà la prossima eclissi, sarà tra sei mesi, esattamente sarà il trentuno ottobre, per il giorno di Halloween, non poteva esserci giorno migliore. Ora dobbiamo trovare solo il modo di ucciderlo, quindi dovremo continuare le ricerche”; Aki dopo un momento di silenzio parlò: “ ragazzi il libro in cui ho trovato queste informazioni non è mio, io ricordo le copertine di tutti i libri che ho comprato, per caso è vostro?”, sia Natsu che Haru fecero di no col capo, poi Haru parlò: “ se non è tuo e nemmeno nostro, allora significa che qualcuno conosce le nostre intenzioni e sta cercando di aiutarci, però come ha fatto ad entrare e mettere il libro, e poi da quanto ci spia?”; i ragazzi si guardarono alla fine decisero di ignorare la cosa, se il nostro amico ci vorrà aiutare tanto meglio.

L’indomani decisero di prendersi una pausa, era passato un bel po’ dalla loro ultima uscita. Decisero di andare a fare campeggio e andarono verso un boschetto che si trovava a tre ore di autobus. Una volta arrivati si accamparono in una radura vicino ad un fiumiciattolo, montarono le tende e poi Natsu mandò Haru ed Aki a cercare la legna per il fuoco, sorridendo sotto i baffi sotto lo sguardo corrucciato di Aki, il quale pensò: “ si capisce lontano un miglio cosa sta cercando di fare Natsu”.

Mentre erano nel bosco Aki notò che Haru non si vedeva più da nessuna parte, preoccupato cominciò a cercarla, dopo circa venti minuti la trovò seduta tranquillamente ad osservare una famiglia di volpi, ad un tratto uno dei cuccioli si avvicinò ad Haru, la ragazza cercò di scacciarlo dolcemente, ad un tratto Aki si accorse che qualcosa non andava, vide gli occhi della ragazza diventare completamente neri, e la vide prendere il coltellino svizzero, avendo capito che si era attivata la maledizione si mise tra lei e il cucciolo, ma prima di riuscire a fermarla lei riuscì a ferirgli un braccio, a quel punto Fuyu fece la sua comparsa e riuscì a farle gettare il coltello poi la immobilizzò tra sé e un albero, poi disse: “ Aki sei proprio negato con le attività fisiche”, Aki tornato sé stesso rispose: “ Fuyu io me la cavo con gli sport ma tu eri al livello di un professionista, comunque grazie”; dopo qualche minuto Haru tornò in sé e trovandosi immobilizzata in quel modo arrossì poi disse: “ che ci faccio qui? Ero seduta su quella roccia!”, però prima che Aki rispondesse, la ragazza si accorse della ferita di Aki e una luce di comprensione la colpì, quindi parlò con voce tremante: “ ti ho ferito io! Scommetto che hai cercato di fermarmi mentre cercavo di uccidere quel cucciolo”, a quel punto scoppiò a piangere, e Aki la abbracciò mentre lei si lasciava andare. Ad un tratto visto che lei non smetteva di piangere lui le prese il viso tra le mani e la baciò, finchè lei non smise di piangere per la sorpresa, poi entrambi divennero rossi, e in un silenzio imbarazzato tornarono da Natsu. Quando Natsu li vide tornare erano ancora rossi in viso, poi Haru andò nella sua tenda; a quel punto Natsu chiese ad Aki cosa fosse successo, il ragazzo raccontò tutto l’accaduto, poi Natsu parlò con tono serio: “ era parecchio che non le succedeva, di sicuro era sconvolta”. Poi Natsu riprese a parlare stavolta con un tono allegro: “ quindi vi siete baciati, ottimo! La mia idea ha avuto successo”. Aki alzò gli occhi al cielo poi disse: “ bè vado a dormire”, Natsu rispose: “ anche io, però stanotte dormirò con Haru, quando le succede qualcosa dormiamo sempre insieme, buonanotte Aki”, detto questo andò nella tenda della sorella.

Natsu quando entrò vide che Haru era sveglia, poi si infilò nel letto gonfiabile con lei e abbracciandola le disse: “ stai bene?”, Haru non rispose subito, poi dopo qualche minuto parlò: “ Natsu, come fai a capire quando ho bisogno di te?”, Natsu sorrise, ma non disse niente, poi Haru continuò a parlare: “ ho ferito Aki! Avrei potuto ucciderlo! Poi lui mi ha baciata! Ma forse lo ha fatto non perché gli piaccio ma solo per farmi concentrare su altro… tu che né pensi?”, Natsu scoppiò a ridere poi disse: “ Haru penso che finchè Fuyu sarà con Aki non riuscirai ad ucciderlo, per quanto riguarda quello che è successo dopo, sei tu che dovrai capire come stanno le cose, dalla mia bocca non uscirà niente!”, a quelle parole Haru rispose sorpresa: “ quindi tu sai le intenzioni di Aki? Dai dimmele! Dille alla tua adorata sorellina!”, Natsu rise ancora, poi rispose: “ proprio perché sei la mia adorata sorellina non ti dirò niente, questa è una cosa di cui ti devi accertare da sola.” Detto questo chiuse gli occhi e si addormentò.

Intanto Aki nella sua tenda stava ripensando al bacio che aveva dato ad Haru, in quel momento aveva pensato che Haru era dolcissima e non aveva resistito, al solo pensiero era arrossito, nella sua testa Fuyu gli disse: “ Aki non credo che tu resisterai fino alla sconfitta di Yami, sei troppo cotto, credo che anche la tua bella aspetti una prova decisiva, oggi ho visto come è arrossita, direi che i tuoi sentimenti sono corrisposti, non dovresti lasciarla nel dubbio”, Aki rispose: “ hai ragione, allora magari mi dichiarerò, devo solo aspettare l’occasione propizia.”

L’indomani mentre Haru era in giro, Fuyu parlò a Natsu: “ ehi Natsu grandi notizie, mio fratello ha deciso di dichiararsi!”, Natsu fece un gran sorriso: “ era ora!, mia sorella sta ancora pensando al bacio che le ha dato”, Fuyu riprese a parlare: “ dobbiamo creare noi l’occasione, se aspettiamo Aki finiremo per morire di vecchiaia”, a quelle parole entrambi scoppiarono a ridere, poi Natsu disse: “ non ti preoccupare ho in mente una serie di piani!”.

Quando Haru tornò dalla sua passeggiata, cominciarono a smontare le tende e a preparare gli zaini, poi presero l’autobus e tornarono a casa.

Una volta a casa posarono gli zaini nelle loro stanze, poi fecero la doccia e infine si misero in tuta per stare più comodi.

L’indomani ricominciò la scuola, e quando i ragazzi tornarono a casa iniziarono a cercare un modo per uccidere il dio, perciò ripresero a leggere i libri che Aki aveva raccolto. Mentre cercavano Haru disse: “ chissà se la persona che ci ha aiutate la volta scorsa ci aiuterà anche stavolta?”, i ragazzi si guardarono poi Aki parlò: “ non lo so, comunque bisogna vedere con quali intenzioni ci ha aiutati”, detto questo ripresero le ricerche, poi nel pomeriggio Haru si recò a lavoro lasciando i due ragazzi soli. Tornò verso le otto di sera a casa e vide il fratello intento a cucinare, poi gli disse: “ cosa cucini? C’è un odore delizioso! Stasera lavori?”, Natsu rispose: “ sto cucinando pasta con broccoli e salsiccia, e come dolce ho preparato una cheesecake alla fragola, comunque no stasera non lavoro, riprenderò da domani”. Appena fu pronto in tavola Haru andò a chiamare Aki. A tavola Haru chiese se c’erano stati sviluppi, entrambi i ragazzi fecero cenno di no con la testa.

L’indomani ripresero le ricerche ormai mancava un mese e mezzo all’apertura del portale.

Verso le sette di sera Natsu si preparò per andare a lavoro, poi scherzando disse beh io vado, fate i bravi mi raccomando.

Quando rimasero soli Haru disse con tono irritato: “ stupido Natsu!” intanto Aki sorrideva, poi Haru riprese a parlare: “ cosa vuoi mangiare Aki?”, lui rispose: “ quello che vuoi”. A cena Aki disse: “ sai ultimamente mi sono accorto che Fuyu e Natsu vanno davvero d’accordo, ovviamente non riesco a sentire tutti i suoi pensieri, tu che dici?”, Haru fece un sorriso, Aki le disse: “ perché non dici niente?”, lei continuò a sorridere poi disse: “ si vanno molto d’accordo”, poi tra sé pensò peccato che per Natsu non finirà bene.

Dopo cena Aki riprese le ricerche. Verso le dieci di sera Haru andò verso la biblioteca per portare ad Aki uno spuntino, quando entrò lo trovò addormentato con la testa poggiata sulla scrivania, vedendolo così prese una coperta e la poggiò sulle spalle del ragazzo, il quale si svegliò immediatamente, poi Haru parlò: “ ti ho svegliato non volevo” , il ragazzo le sorrise dolcemente, poi le disse: “ Haru ti devo dire una cosa importante, tu … mi piaci dalla prima volta che ti ho visto, purtroppo non posso farti promesse visto che non so come finirà la battaglia con Yami, però ti prometto che farò di tutto per proteggerti….”; Haru guardò Aki rossa come un peperone, poi con voce tremante per la felicità rispose: “ anche tu mi piaci, inoltre anche io farò del mio meglio per proteggerti.” Detto questo Aki baciò la ragazza.

Quando Natsu tornò a casa trovò Fuyu ad attenderlo, il ragazzo disse: “ finalmente Aki si è dichiarato! Ora so che non sarà più solo quando me ne andrò, e per il tempo che mi resta potrò concentrarmi su me stesso. Ovviamente siccome Aki sta dormendo non può sentire cosa sto dicendo.” Natsu lo guardò con occhi tristi, tuttavia non disse nulla visto che non c’era soluzione a quel problema aveva deciso di godersi ogni momento possibile, infatti prese il viso di Fuyu tra le sue mani e lo baciò, il ragazzo rimase sorpreso, poi però chiuse gli occhi e si lasciò trasportare dai suoi sentimenti per Natsu. L’indomani a colazione Haru gli disse la bella notizia, e lui fingendo di averlo appena saputo si congratulò con loro dicendo: “ era ora! Stavo cominciando a pensare che questo giorno non sarebbe mai arrivato!”, Aki era arrossito ma non disse nulla, mentre Haru notò una strana espressione negli occhi di Natsu, nonostante lui apparisse come al solito.

Quando rientrarono a casa Haru andò in camera del fratello e gli disse con tono preoccupato: “ stai bene Natsu? Stamattina avevi una strana espressione, se hai qualche problema sai che ci sono per te”, Natsu la guardò poi parlò: “ io mi sono innamorato di Fuyu e lo stesso vale per lui, il problema è che la nostra storia non è destinata a durare, non voglio che lui se ne vada, ma so che non c’è alternativa, perciò visto che tu ora hai Aki io mi potrò concentrare sui miei sentimenti e passare più tempo con lui”. Dopo qualche minuto Haru parlò: “ Natsu sapevo che provavi qualcosa per Fuyu, l’unico che non ha ancora capito come stanno le cose è Aki, comunque io sono con te qualsiasi sia la tua scelta, stasera dormo con te”, quando ebbe finito di parlare Natsu parlò: “ sei la miglior sorella che potessi avere”, detto questo la abbracciò e lei ridendo disse: “ te né sei accorto solo ora!”. Nel pomeriggio Haru andò a lavoro, ma prima di andare fece l’occhiolino al fratello.

Nel frattempo in biblioteca Fuyu disse al fratello: “ Aki ti devo dire una cosa”, Aki rispose: “ dimmi pure”, Fuyu riprese imbarazzato: “ mi sono innamorato… di Natsu, e per lui è lo stesso”, a quelle parole il libro che Aki teneva in mano cadde per la sorpresa, poi disse: “ wow! Fuyu mi hai davvero sorpreso! Comunque ora mi spiego molte cose, tipo perché non ti ho mai visto frequentare una ragazza!”, Fuyu rise imbarazzato poi rispose: “ non te né ho mai parlato perché pensavo che non avresti capito”, Aki rispose: “ forse se me lo avessi detto qualche decennio fa non avrei capito, però ora sono felice che tu sia riuscito a trovare una persona per te speciale, Natsu è proprio un bel tipo, entrambi ci siamo fatti fregare da quei due fratelli”, detto questo scoppiò a ridere. Dopo qualche minuto Fuyu parlò di nuovo: “ ehi Aki noi due siamo due persone diverse ma abbiamo solo un corpo”, Aki capì quello che voleva dirgli suo fratello, quindi rispose: “ tranquillo Fuyu puoi usare liberamente il mio corpo”. Detto questo lasciò il posto al fratello.

Quando Fuyu vide Natsu lo baciò appassionatamente tenendolo fermo tra sé e la porta della stanza del ragazzo. Poi Fuyu si tolse la maglietta, e trascinò Natsu verso il letto, poi però Natsu lo fermò e gli disse Fuyu aspetta”, Fuyu si fermò poi gli chiese “cosa c’è?”, Natsu rispose: “ ecco questo è il corpo di Aki, perciò volevo che i primi fossero Aki con Haru, mi capisci?”, Fuyu lo guardò, i suoi occhi azzurri erano pieni di calore, poi rispose: “ come vuoi tu Natsu, rispetterò il tuo desiderio”, detto questo lo abbracciò.

Nel frattempo rimaneva un mese prima dell’apertura del portale.

Un pomeriggio mentre continuavano le ricerche Haru ebbe un’intuizione, quindi parlò: “ ragazzi ascoltatemi un momento, forse ho un’ idea, Yami è un dio delle tenebre, quindi teoricamente la luce dovrebbe essere il suo punto debole, quindi se provassimo ad evocare il dio della luce, potremmo venire a sapere il modo per sconfiggere Yami. Dopo qualche minuto Aki parlò: “ potresti avere ragione, comunque un tentativo vale la pena di farlo, quindi dobbiamo cercare il nome del dio della luce”, Haru e Natsu sorrisero, poi all’unisono dissero: “ noi sappiamo chi è! La nostra antenata era promessa a lui! Il suo nome è Icarit! Però lo si può evocare solo una settimana prima che si apra il portale, quindi dovremo aspettare.” Aki parlò: “ perfetto allora è deciso.” Detto questo andarono a letto.

Dopo di che i ragazzi passarono giorni tranquilli.

Una sera mentre Natsu era al lavoro Haru propose ad Aki una partita ai videogiochi, il ragazzo disse “stavolta ti batterò!”, Haru sorrise poi disse: “ voglio proprio vedere!”, poi iniziarono a giocare e come previsto Haru era un osso duro, visto che Aki stava per perdere decise di giocare il suo asso nella manica, la fece girare e a tradimento le diede un bacio, così la fece distrarre e lui riuscì a vincere, nella sua testa Fuyu diceva: “ bel colpo fratellino! Poi intuendo le intenzioni del fratello decise di lasciare spazio”. Haru presa alla sprovvista gli disse: “ non vale così!”, Aki sorrise, poi senza preavviso la prese in braccio mentre lei diceva: “ che hai in mente?, sei strano!”, Aki rispose con una voce calda, che la fece arrossire: “ lo vedrai!”, detto questo la portò nella sua stanza e la posò delicatamente sul letto, poi all’orecchio le disse: “ non resisto più, stasera mentre giocavamo con i videogiochi ti ho trovata più tenera del solito”, a quelle parole Haru arrossì ancora di più; poi Aki cominciò a baciarla prima sulla fronte, poi sulla bocca, sul collo, nel frattempo piano piano cominciava a spogliarla, Haru intanto era imbarazzatissima. Poi quando cominciò a rilassarsi fu lei che cominciò a spogliarlo anche se lo fece con dita tremanti. Poi il ragazzo prese a massaggiare delicatamente il suo seno e un brivido di piacere la scosse, Aki a quel punto aprì delicatamente le sue gambe, poi le disse: “ sei pronta?, sarò gentile lo prometto”, lei annuì, poi lui entrò in lei. L’indomani quando lei si svegliò lo trovò che dormiva accanto a lei. Quando Haru vide il viso del ragazzo addormentato decise di svegliarlo dandogli un bacio, lui si svegliò poi l’abbracciò e le disse: “ ti è piaciuto?”, lei annuì timidamente, mentre si accucciava sul suo petto.

Quando uscirono dalla stanza di Aki tutti e due scompigliati, Natsu sorrise sotto i baffi, tuttavia non fece commenti, però il suo sguardo divertito non sfuggì alla sorella che gli fece una linguaccia.

Due giorni dopo verso le due di notte quando Natsu tornò da lavoro vide Fuyu, il quale appena lo vide lo trascinò subito nella stanza di Natsu.

Poi lo trascinò nel letto e gli disse: “ stavolta non hai scuse, non sai quanto è stato difficile resistere! Oggi sei mio!”, Natsu bloccato tra Fuyu e il letto rispose: “ lo so che è stata dura aspettare, lo è stato anche per me, tranquillo non ho intenzione di scappare oggi”, detto questo Natsu con un colpo di reni si rigirò e stavolta fu la volta di Fuyu di essere bloccato. Poi Natsu cominciò a baciarlo, arrivato alle labbra usò la lingua e fu ricambiato da Fuyu, poi Natsu cominciò a pizzicare e a giocherellare con le zone sensibili del petto del ragazzo, poi scese nella zona del basso ventre e fece lavorare le mani mentre Fuyu tremava dal piacere; infine fece sedere Fuyu sopra il suo basso ventre, ed entrò in lui; i due andarono avanti fino alle prime luci dell’alba, alla fine stremati si addormentarono, fortunatamente era festa. Fuyu e Natsu furono svegliati da Haru che entrò nella stanza del fratello per dirgli era pronto in tavola, quando li vide mezzi nudi arrossì, così si girò di spalle dicendogli che li aspettava fuori, i due ragazzi scoppiarono a ridere e si rivestirono, poi Fuyu parlò: “ stanotte mi sono proprio divertito!”, detto questo baciò Natsu, poi riprese a parlare: “ ora ridarò il corpo ad Aki, siamo rimasti d’accordo che quando mi fossi svegliato avremmo fatto cambio”, detto questo la sua personalità tornò ad essere quella di Aki.

Quando il ragazzo tornò in sé si sentiva dolorante, perciò chiese a Natsu: “ si può sapere che avete combinato voi due! Sento male ovunque!”, Natsu rise poi rispose: “ segreto!”, detto questo andarono a pranzo. Quando Natsu vide Haru girata di spalle intenta a mettere il cibo nel piatto, l’abbracciò, e lei per poco non fece cadere il piatto, poi Natsu all’orecchio le disse: “ ancora imbarazzata da quello che hai visto?”, Haru arrossì lievemente poi rispose sempre sottovoce: “ non ricordarmi come vi ho trovati, voglio dimenticare!”, a quelle parole Natsu fece un sorriso furbo, poi tutti e tre si sedettero a mangiare.

Nel pomeriggio andarono in giro a fare spese, rientrarono di sera e fu il turno di Natsu di cucinare.

Arrivò la settimana in cui avrebbero evocato il dio della luce, Icarit, per farlo andarono al lago visto che in questo periodo era deserto, una volta lì disegnarono un cerchio magico e recitarono la formula, dopo qualche minuto dal cerchio si creò un turbine dorato e il dio apparve; aveva le sembianze di un bellissimo ragazzo, alto, con un fisico perfetto, capelli bianchi legati in una coda laterale e occhi dorati, il dio parlò con voce calma: “ era ora che mi evocaste! Stavo cominciando a perdere le speranze!”, a quelle parole i ragazzi restarono sorpresi, poi Haru parlò: “ quindi la mia ipotesi era giusta tu sai come sconfiggere Yami!, per caso sei anche colui che ci ha dato quel libro?”, il dio rispose: “ si sono stato io, purtroppo noi dei non possiamo agire direttamente, ora passiamo a cose serie, il modo per sconfiggere Yami è uno solo, ovvero devo darvi la mia spada di luce taihohel, purtroppo c’è un prezzo da pagare per poterla usare voi umani, ovvero uno di voi dovrà sacrificarsi”, a quelle parole calò il gelo tra i ragazzi, poi all’improvviso Fuyu si manifestò e disse: “ lo farò io! Tanto sono comunque destinato a sparire, quindi almeno voglio fare la mia parte, e voglio che voi lo facciate nero anche per me!”, a quelle parole Natsu parlò con voce disperata: “ non voglio che mi lasci!”, Fuyu parlò: “ lo sapevi che sarebbe successo, per favore non fatemi sentire in colpa, voglio fare anche io la mia parte!”, intanto dai suoi occhi azzurri cadevano lacrime silenziose, e tutti capirono che a piangere era Aki, tuttavia alla fine accettarono la volontà di Fuyu, il ragazzo si girò verso il dio e disse: “ mi sacrificherò io!”, Icariot lo guardò in modo triste e annuì, poi alzò un braccio e Fuyu fu risucchiato all’interno del braccio del dio, subito dopo si materializzò una gigantesca spada di luce, la quale si divise in tre piccole spade, che si diressero verso Aki, Natsu e Haru, il dio disse: “ per ucciderlo dovrete usarle in contemporanea, buona fortuna ragazzi”, prima che Icariot andasse via Haru disse: “ come mai ci aiuti?”, il dio rispose: “ per vendicare mia moglie, che ha sofferto tanto quando Yami le disse in cosa consisteva la maledizione”, detto questo sparì.

Quando tornarono a casa sia Aki che Natsu erano distrutti dal dolore, Aki aveva perso per sempre suo fratello, mentre Natsu la persona che amava, naturalmente anche Haru era molto triste, lei aveva perso un’amico.

Quando arrivò l’ora di cena nessuno dei due aveva fame, allora Haru per confortare i due ragazzi ebbe un’idea, aprì il divano letto che era molto grande e quindi tre persone potavano dormirci tranquillamente e lo preparò per la notte, poi andò in camera di suo fratello e lo trovò con gli occhi lucidi, quindi lo abbracciò, poi lo prese delicatamente per il braccio e lo fece alzare, portandolo in cucina, poi lo fece sdraiare nel divano letto, poi andò in camera di Aki, il ragazzo aveva uno sguardo svuotato, non aveva avuto neanche la forza di piangere tanto era il dolore, del resto chi poteva biasimarlo, era stato con lui per duecento anni, lei lo prese come aveva fatto col fratello e lo portò in cucina dove lo fece sdraiare dall’altro lato del letto, infine lei spense la luce e si mise al centro del letto. Non appena entrò nel letto fu subito abbracciata dai due ragazzi, lei invece per farli addormentare cominciò ad accarezzare le loro teste.

L’indomani quando si svegliarono si sentivano un pochino meglio, poi Natsu disse alla sorella: “ se non ci fossi tu non saprei davvero come avrei reagito alla morte di Fuyu!”, Haru rispose: “ anche tu fai come me, quando ho avuto bisogno di te, tu c’eri, essendo gemelli condividiamo le forti emozioni, quindi so cosa stai provando. Quindi non lasciamo che il sacrificio di Fuyu vada sprecato! Distruggiamo Yami!, penseremo poi a piangere il nostro amico, per il momento dobbiamo concentrarci su questo obiettivo!”, detto questo abbracciò suo fratello.

Intanto Aki aveva sentito tutto visto che era dietro la porta, ma non era entrato per non disturbarli, poi tra sé pensò: “ ha ragione Haru, questo non è il momento di piangersi addosso, devo insegnare loro ad usare la spada in una settimana!”, dopo di che entrò e disse loro: “ ragazzi in una settimana devo insegnarvi ad usare la spada, avendo sangue divino nelle vene dovreste imparare abbastanza in fretta, finchè non sconfiggiamo quel bastardo non andremo a scuola, ci alleneremo mattina e sera”, i due gemelli annuirono, poi telefonarono ai loro datori di lavoro per chiedere due settimane di ferie, che gli furono accordati visto che non si erano mai presi più di un giorno di ferie.

Passarono tutta la settimana ad allenarsi, all’inizio per i gemelli fu difficile, poi cominciarono a prenderci la mano e in poco tempo migliorarono tantissimo, la sera andavano a letto esausti, e la mattina si alzavano presto.

Arrivò il 31 ottobre, i ragazzi si alzarono all’alba indossarono vestiti comodi e si diressero al lago, quando arrivarono videro il portale aprirsi, poi con un cenno del capo si avviarono, a guidarli c’era Aki che essendo stato il quel luogo sapeva come muoversi.

Una volta entrati nel territorio di Yami si guardarono intorno e non videro altro che una pianura deserta in cui si stagliava un cielo scuro, in quel luogo non c’era niente, Aki disse: “ mi raccomando cercate di non fare rumore, dobbiamo arrivare al castello di Yami il più in fretta possibile!, più tempo passiamo qui più la nostra volontà diventerà debole, dobbiamo evitare combattimenti inutili, questo posto sembra deserto ma in realtà è pieno di sentinelle fantasma”, detto questo si misero in marcia. Camminarono il più velocemente possibile, quando Aki avvistava una sentinella si nascondevano, infatti era il solo a poterle vedere visto che nelle sue vene scorreva il sangue del dio oscuro.

Dopo più o meno cinque ore arrivarono al castello di Yami, senza farsi notare entrarono da una finestra aperta, poi sempre seguendo Aki arrivarono nella sala del trono, entrarono e trovarono il dio seduto lì.

Quando i gemelli videro il dio restarono stupiti, il dio era molto diverso da come lo avevano immaginato, loro pensavano che fosse un mostro, invece bisognava dire che aveva proprio il fascino del male; Yami era alto e flessuoso, i suoi capelli erano neri come la pece e gli occhi erano completamente neri, la pelle era cerulea e aveva stampato in viso un ghigno crudele.

Quando Aki lo vide sorridere parlò: “ come facevi a sapere che eravamo qui?”, il dio ripose con voce beffarda: “ mio caro figlio, pensi davvero che io sia così sprovveduto da non averti tenuto d’occhio in tutti questi anni?, non ti è sembrato sospetto il fatto di non aver incontrato le mie guardie? Pensavi davvero di riuscire a passare inosservato?”, Aki lo guardò con odio, poi parlò: “ allora sai già il motivo per cui siamo qui!”, Yami rispose: “ ovvio!, volevo giusto divertirmi un po’, è da un pezzo che non faccio un po’ di esercizio!”. Detto questo si alzò dal trono ed evocò una spada fatta di pura tenebra, che aveva lo stesso potere di un buco nero.

I ragazzi estrassero le loro spade di luce e si misero in guardia, poi tutti e tre attaccarono contemporaneamente, ma Yami con facilità li respinse, e sempre con tono beffardo disse: “ tutto qui? Di questo passo non mi fare neanche digerire!”, a quelle parole i ragazzi attaccarono ancora, Aki da destra, Haru da sinistra e Natsu da dietro, ma il potere della spada oscura continuava a respingerli. Continuarono ad essere scaraventati via, finchè guardandosi negli occhi capirono che se volevano ucciderlo avrebbero dovuto prima eliminare quella spada. Allora Aki essendo il più bravo dei tre cominciò a duellare per tenere Yami concentrato su di sé, contemporaneamente i due gemelli aspettarono il momento propizio per colpire il dio, l’occasione si presentò quando Yami cercò di effettuare una stoccata, a quel punto i due gemelli attaccarono e riuscirono a tagliare il braccio del dio che impugnava la spada, la quale si dissolse, a quel punto Natsu parlò: “ allora sei riuscito a digerire, ora non ridi più! Ci hai sottovalutato!”, a quel punto il viso del dio era contratto dalla rabbia, quando parlò l’aria intorno a lui era glaciale: “ maledetti!, da questo momento potete considerarvi morti! Visto che avete osato tagliare il mio braccio con la spada di quel maledetto Icariot!”, detto questo tutte le ombre formarono uno scudo che proteggeva il loro signore e contemporaneamente attaccavano come lance.

I ragazzi provarono ad evitarle ma era inutile, non riuscivano neanche a distruggere lo scudo, ormai erano feriti ovunque, e non avevano idea di che cosa fare, tuttavia non volendo arrendersi per evitare di rendere inutile il sacrificio di Fuyu, continuavano a rialzarsi, ad una tratto le loro spade di luce emisero dei bagliori che distrussero le lance d’ombra ad una ad una, poi il bagliore si fece più intenso e distrusse lo scudo, sotto lo sguardo inorridito di Yami, il quale urlò di rabbia: “ Icariot che tu sia maledetto gli stai prestando il tuo potere!”, a quel punto i ragazzi cominciarono a correre il più velocemente possibile verso Yami, perché sapevano che non ci sarebbero state altre occasioni per attaccare, quando lo raggiunsero lo colpirono tutti e tre contemporaneamente, e il dio si dissolse in una nuvola nera, poi per la fatica svennero.

Quando aprirono gli occhi si ritrovarono in un enorme sala ovale fatta di marmo bianchissimo, guardarono in alto e videro che erano in presenza degli dei, lo capirono perché tra di loro videro Icariot, poi il dio parlò: “ ragazzi sono fiero di voi!, erano secoli che aspettavamo qualcuno che avrebbe eliminato Yami!, ora ha pagato per i suoi crimini!, visto che ci avete reso un grande favore abbiamo deciso di darvi una ricompensa, ma prima avete bisogno di essere curati”, detto questo fece un cenno ad una dea che era vicino a lui, lei si alzò e con voce dolce parlò: “ mi presento sono la dea della guarigione, il mio nome è ariel”, detto questo alzò una mano e in un attimo i ragazzi così come i loro vestiti tornarono come nuovi, poi Aki parlò: “ scusate divinità, noi non pensiamo di meritare il vostro premio, noi abbiamo combattuto Yami per le nostre ragioni”, a quelle parole le divinità sorrisero dolcemente, poi Icariot parlò: “ si lo sappiamo, ma vogliamo comunque ringraziarvi”, poi fece uno schiocco con le dita e da una colonna uscì un ragazzo di diciassette anni con capelli bianchi e occhi azzurri, che fece loro un bel sorriso compiaciuto, i ragazzi appena lo videro restarono scioccati, poi all’unisono dissero: “ Fuyu!”, e corsero ad abbracciarlo piangendo di felicità, poi si girarono verso le divinità e farfugliando chiesero come fosse possibile, Icariot ridendo rispose: “ visto che ero rimasto colpito dal sacrificio di questo ragazzo ho deciso di recuperare la sua anima e di ridargli un corpo, la seconda parte è stata difficile visto che il suo vero corpo non esisteva più, perciò ho chiesto alla madre degli dei, la dea della creazione se poteva ricreare il suo corpo e così ha fatto.

I ragazzi erano assolutamente sconvolti da tutto questo, avevano sconfitto Yami, avevano eliminato la sia maledizione e avevano riavuto Fuyu. Poi il dio parlò di nuovo: “ bene ragazzi è il momento di tornare al vostro mondo, fece un gesto e si ritrovarono al lago.

Da lì tronarono a casa e festeggiarono per tipo tre giorni.

Sono passati dieci anni, Aki e Haru si sono sposati e hanno avuto due bambini, una femmina e un maschio con i capelli arancioni e gli occhi rossi, anche Natsu e Fuyu si sono sposati e ora vivono tutti insieme felicemente.

FINE




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