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lavoro pubblicato venerdì 8 luglio 2016
ultima lettura venerdì 27 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Qualcosa di inaspettato III

di Vulpecula. Letto 503 volte. Dallo scaffale Fantasia

Mentre i miei ricordi continuavano ad andare avanti e tiravo calci ai ciottoli sperando di venire a capo di una soluzione per evadere, vidi, nell'angolo più riparato della caverna, qualcosa che brillava.............

Capitolo 3. Passato e presente

Fui svegliata da una goccia d'acqua che mi cadde sul viso, proveniente dal soffitto della grotta. Ero stata fortunata, nella sfortuna, ad essermi vestita pesante, sebbene fosse Estate il clima irlandese non sarebbe potuto rimanere che umido e ventoso.
L'ultimo ricordo conscio che avevo avuto, d'improvviso, mi sovvenne alla mente. Ero andata alle Cliffs of Moher con Kylie, la figlia della famiglia irlandese che mi stava ospitando per il mio Erasmus. Mi ricordo di essermi sdraiata con lei sull'erba ad osservare l'impressionante panorama, lei si è poi allontanata un momento dicendo che sarebbe andata a scattare alcune foto ed io rimasi lì estasiata. Con ogni probabilità nel frattempo mi ero addormentata sul nostro plaid steso sull'erba, ecco perché non mi ricordo nient'altro, che idiota che sono stata. Mi sentivo così tranquilla e rilassata, non c'era molta gente a causa della nebbia, solamente i più temerari avevano deciso di sfidare questo clima. E lei ed io lo eravamo.
Conosco Kylie da quasi cinque mesi, pensai, la considero praticamente una sorella, fin dal primo giorno in cui ci siamo conosciute mi è stata vicina e qualcosa è semplicemente "scattato". Era una di quelle poche persone che capita di incontrare nella propria vita, quelle con cui c'è subito intesa, fiducia e affezione reciproca. Ero stata molto fortunata ad incontrarla, non sarebbe mai accaduto se non avessi deciso di lasciare il "nido" di casa, non mi sarei mai pentita di questa scelta. Forse fino ad ora. Avevo imparato più su di me e sul mondo in questi cinque mesi che in circa ventun anni. Avevo conosciuto molte persone di valore a cui avevo imparato a voler bene ed ero cresciuta molto, peccato che quest'esperienza mi avesse condotta in una situazione simile, sicuramente qualcosa di inaspettato.
Decisi di non perdermi a lungo nei ricordi, non sarebbe servito a nulla. Iniziavo ad avere i primi chiari sintomi di una persona affamata, ossia stomaco che brontola e mente poco lucida, quando vidi gocciolare fuori dalla caverna.
Avevo molta sete e raccolsi con le mani giunte le goccioline di pioggia che stavano cadendo. Aspettai di avere le mani riempite fino all'orlo e portai l'acqua alla bocca, non era molto, perciò ripetei l'azione diverse volte. Ora sì che stavo iniziando ad apprezzare il piovoso clima irlandese.
Mentre i miei ricordi continuavano ad andare avanti e tiravo calci ai ciottoli sperando di venire a capo di una soluzione per evadere, vidi, nell'angolo più riparato della caverna, qualcosa che brillava.
Mi accovacciai e vidi che ciò che brillava era un simbolo che mai avevo visto e accanto a questo ce n'erano altri, dalle linee eleganti e dorate.
Bingo, pensai, questa sarà la mia pista.


Commenti

pubblicato il sabato 9 luglio 2016
Perladargento, ha scritto: Lentamente comincia a delinearsi una logica, che ancora sfugge al lettore, ma che gia preannuncia scenari fantastici. Mi chiedo se la trama l'hai gia in mente completa o come spesso succede a me nasce spontanea dal susseguirsi degli eventi. Molto avvincente...Bravissima
pubblicato il sabato 9 luglio 2016
Vulpecula, ha scritto: Grazie per i complimenti! La trama è già delineata, ma subisce variazioni di volta in volta, dipende dalle occorrenze :) a presto!

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