ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 5 luglio 2016
ultima lettura domenica 10 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Terry Golino

di berangher. Letto 374 volte. Dallo scaffale Viaggi

L'Incontro... Camminavo annoiato per via Chiaia scivolando pigro lungo le vetrine di qualche negozio chic soffocato ormai dalle "mercerie" italiane con abiti cinesi, quando la vidi... Era come quelle comete che se la guardi troppo poi stai male...

L'Incontro... Camminavo annoiato per via Chiaia scivolando pigro lungo le vetrine di qualche negozio chic soffocato ormai dalle "mercerie" italiane con abiti cinesi, quando la vidi...

Era come quelle comete che se la guardi troppo poi stai male perché ti traccia per sempre l'anima, brividandoti la pelle come quando esci dal mare quando cala il sole, quando ti innamori anche se poi lei non sarà mai tua, perché lei è di quelle donne che non potrà essere mai di nessuno.

Perché è come il respiro della vita, lo tieni in gola in quel momento e se non lo sai gustare, rovini tutto rischiando poi di affogare nei rimpianti di quei "se come quando e se poi...", inutili fardelli per chi fa dell'emozione un tiro di una sigaretta, un goal della tua squadra del cuore, una foto di una modella, un tramonto appeso nel cuore o soltanto un sorriso, un caffè preso insieme al bar o una pizza, mentre si chiacchiera di noi e a volte dei sogni, sparsi qua e là per i nostri sguardi o proprio dei suoi lasciati nella sua smart.

Dicevo...lei scendeva per via Chiaia come una cometa scintillante, bruciandomi subito il cuore con le sue linee magiche da modella mediterranea, con quelle gambe lunghe affusolate fasciate da un jeans Cavalli di cui era la testimonial, sopra quelle scarpe a punta con quei tacchi alti pari al mio desiderio di sfiorarla chiudendo gli occhi, come quando respiri all'unisono una femmina, mentre quei fianchi che ancheggiavano come un tornado lievitavano i desideri scivolati dai suoi seni imperiali debordati dalla camicetta aperta con classe, laddove spuntavano e poi sparivano come scogli nel mare in sintonia col suo passo.

Quei seni mediterranei uniti alla bellezza del suo viso soleggiante in quegli occhi grandi riflettevano come dei laghi tutte le inquietudini dell'anima che era davvero difficile non sorriderle e abbandonarsi a Terry, una bruja bellissima, una femme fatale che ti bruciava la pelle arandoti l'anima con solchi di lava che ti scorrono dentro, che ti fanno urlare per il dolore perché non sai se stavolta potrai afferrare i versi giusti, degni di lei, quelli che descrivono una dea, in quella corsa dentro la tempesta come quando il vento ti sbatte in faccia la pioggia che ti toglie il respiro, nel cerchio dell'Amore di quelle donne che non saranno mai di nessuno, come quei disegni su una duna di sabbia che mutano al mutare del vento.

Così Terry che non è mai di nessuno prende il largo quando le pare senza dare spiegazioni, come una cometa ritorna ed appare, brividandoti la pelle che l'assapora, come un Greco di Tufo che ti carezza il palato, mentre la lingua viene mordicchiata dai denti, perché vorresti parlarle d'amore ma l'amore è già di lei l'amante, sta dentro i suoi vestiti, sopra la sua pelle, dentro quelle foto quando posa o quando sfila sopra le passerelle della moda, ubriacando gli uomini che, come in un girone dell'Inferno dantesco, tendono i loro sguardi che sostituiscono le mani e le labbra, come quei bambini sotto un albero di ciliegie gustose che non possono afferrare.

Così Terry ti ammalia anche quando dall'italiano slalomizza per il dialetto romano o in quello napoletano ed è proprio in quest'ultimo parlare che ti fa rizzare il fiato tanto che l'anima trasborda per gli angoli del piacere, per il gusto di una donna che non si nasconde nei dubbi, che lascia spazio alle inquietudini, una donna che però sa cosa vuole dalla vita, una giovane femmina che sa però di donna, ma senza essere un oggetto, una griffe femminile da esibire in giro.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: