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lavoro pubblicato martedì 28 giugno 2016
ultima lettura lunedì 22 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Allo specchio - Atto Secondo - Scena 5-7

di Menic. Letto 598 volte. Dallo scaffale Teatro

Commedia in due atti Liberamente ispirata a Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello (1919) Personaggi Realtà Giulio, il protagonista Giulia, la sua fidanzata Giuliano, il fratello di Giulio Così è (se vi pare) Lamberto Laudisi Commend

Scena 5



GIULIO, GIULIA, LAUDISI, SPECCHIO, AGAZZI, AMALIA, -



GIULIO: (intimorito) Giulia?!

GIULIA: (anch’essa intimorita) Giulio?! Cosa sta succedendo?

GIULIO: (a Laudisi) Cosa ci sta accadendo, maledetto!

LAUDISI: (a Giulio) Si calmi…Giulio…prima di tutto mi complimento per il suo nome: è molto carino. Aggiungo inoltre che bello è anche quello della sua ragazza; un nome molto solare.

GIULIO: (irato) Laudisi!

LAUDISI: (a Giulio) È l’effetto della prigionia. Vi state assimilando all’opera. State entrando nel giuoco delle parti. E in questo gioco le regole sono regole: ora state diventando veri e propri personaggi.

SPECCHIO: Aggiungo però che per gli oggetti non funziona…così…

GIULIA: (inferocita) Giulio! Accidenti a te!

GIULIO: (ansioso) Oh, no! No! E non se ne può uscire?

LAUDISI: (offeso) Eh, no, basta, io non ripeto più…

AGAZZI: (scioccato) Perfetto! Altri attori da retribuire…

AMALIA: (gelosa) Io quella lì non la voglio tra i piedi alle prove…

GIULIA: (offesa) E chi ti vuole, megera… (le due iniziano a offendersi)

GIULIO: (a entrambe) Datevi una calmata! (pausa) Quanto mancherebbe alla fine dello spettacolo? A che punto siamo della trama?

LAUDISI: (a Giulio) Parla della novella o del dramma?

GIULIO: (indisponente) Di adesso! Adesso!

LAUDISI: (con saccenza) Vediamo: lei m’ha interrotto durante il monologo, che se non erro è nel secondo atto. Lei conti che la commedia è di tre atti, come d’uopo negli anni Dieci.

GIULIO: (angosciato) Oh, cavolo! Era il secondo atto questo? Io pensavo il terzo! Ma quanto li faceva lunghe le sue opere?

LAUDISI: (a Giulio) Non è mica colpa dell’autore se lei è un annoiato!

GIULIO: (speranzoso) Aspetta! Però sono entrati quasi tutti i personaggi!

E allora siamo nel terzo atto, no?

LAUDISI: (con titubanza) Teoricamente sì, ma…

GIULIO: (ottimista) Allora siamo quasi alla fine! Toh, abbiamo pure il Prefetto! Rimane solo la nuora e siamo a posto, no?

AGAZZI: (a Giulio) Io credo manchi qualcun altro…o sbaglio?

SPECCHIO: Ah, già sì, loro due…

GIULIO: (incuriosito) Di chi parlate?

LAUDISI: (scocciato) Di loro due: marito e suocera! Sveglia!

GIULIO: (disperato) Oh, fantastico!

AMALIA: (scattante) Ma, sentite, se con il solo appello tutti noi siamo entrati in scena, non credete che possa funzionare con loro?

AGAZZI: (fiducioso) Allora non sei una gallina come pensavo!

LAUDISI: (in difesa) Oh via, Agazzi, è mia sorella… (ad Amalia) Hai ragione, Amalia, ma temo che con loro non funzionerà: entrano in scena proprio verso la fine, quando, dopo di loro, arriva anche la moglie di lui. Chiamarli serve a poco: vicino a loro deve esserci la moglie!

GIULIA: (a Laudisi) E chiamiamo anche lei, no?

LAUDISI: (a Giulia) Magari fosse possibile: la signora Ponza entra in scena di sua volontà, senza chiamate: è un personaggio libero, infatti, nella trama, è una scomparsa, sia per il marito sia per la madre.

GIULIO: (disilluso) Ora siamo in trappola…

- Non ti facevo così pessimista, fratello…




Scena 6



SPECCHIO, - , GIULIO, GIULIA, PREFETTO, SIGNOR PONZA, SIGNORA FROLA, AGAZZI, LAUDISI


Avere dei fratelli è sempre una garanzia: qualcuno ti verrà a cercare, e qualcosa di buono ti porterà. Tra l’altro, è la prima volta che lo vedo alle porte di un teatro; generalmente a quest’ora dovrebbe essere al pub a bere e a ubriacarsi. La prossima volta farò come lui.


SPECCHIO: Ragazzo, sei salvo!

- Ma che diavolo mi combini? E che ci fa la tua ragazza in scena?

GIULIO: (a lui) Fratello!

GIULIA: (a lui) O questa è nuova! Tu a teatro.

- Lo so. Ora dovevo essere con amici a provarci con la tua, di sorella.

E invece sono qui a cercarvi per riportarvi a casa.

AGAZZI: (a lui) Giovanotto, lei è il fratello di questo matto!

- Non lo chiami matto: è solo un annoiato!

LAUDISI: (a lui) Se lo venga a prendere, e subito…

SPECCHIO: Ehi, ragazzi, ma, vedete anche voi quello che vedo io?

PREFETTO: (a lui) Giovanotto, chi è colei che è dietro di lei?

- Chi? Lei? Ah, non lo so. M’ha inseguito dall’entrata del teatro. Come farà a vedere con questa sua veste nera, da vedova…

LAUDISI: (sorpreso) È lei! Ma, allora…

SIGNOR PONZA e SIGNORA FROLA: (entrano in scena) Signor Agazzi, quello che sta succedendo non ci aggrada…ma, Giulia!

GIULIA: (si sente chiamata) Sì?

GIULIO: (l’azzittisce) Non tu! Lei! Giulia! La signora Ponza!

Scena 7



SPECCHIO, - , GIULIO, GIULIA, AMALIA, AGAZZI, LAUDISI



- La conoscete, questa signora?

GIULIO: Sì, fratello, ed è indispensabile per la nostra situazione.

- Come la vostra situazione?

GIULIA: Lascia stare, tesoro: tuo fratello Giulio è un idiota...

GIULIO: (polemico) Tesoro?!

LAUDISI: Vedo che anche lui ha qualche problema in famiglia...

AGAZZI: (alla signora Ponza) Venga, signora, i suoi cari la stanno aspettando...(vede che la signora Ponza non si muove) Signora, va tutto bene? Perché non risponde?

GIULIO: (a Giulia) Come "tesoro"?! Che mi nascondi, Giulia?

GIULIA: Giulio...

GIULIO: Cosa? (Giulia gli indica la signora Ponza) Ora cosa accade? Cosa le è venuto?

SPECCHIO: Sfido io, la scena è immobile!

AMALIA: (annoiata) Ancora con questa storia?! Ma quando finisce?!

AGAZZI: (ad Amalia) Amore, cerca di calmarti, che in tutto questo tempo hai rischiato l'isteria...

AMALIA: (urla) Non ti permettere di darmi dell'isterica! Cosa ha quella donna ora?! Cosa c'entra con la scena, che tutti quanti noi recitiamo ancora anche se siamo fuori dalla storia!

LAUDISI: (con saccenza) Credo di aver capito cosa voglia insinuare lo specchio. Ha ragione, in effetti...

SIGNOR SIRELLI: Come ragione? Dove?

LAUDISI: La scena in cui noi ci troviamo è un atto a sé: siamo già in atto, quindi ogni nostra azione e reazione, per quanto sia estranea all'opera originale, è pur sempre interna alla scena, e valida.

AGAZZI: (confuso) Non ho capito nulla...

AMALIA: Lamberto, potresti ripetere?

LAUDISI: Siamo in scena! E il fatto di esserlo ci rende capaci di far quello che più ci aggrada. Lei, no! E' fuori dalla scena, e segue la storia vera.




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