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lavoro pubblicato lunedì 13 giugno 2016
ultima lettura domenica 15 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'aperitivo ed altre amenità

di MadameWu. Letto 403 volte. Dallo scaffale Pensieri

Quando tornai dalla Francia, mi rimasero un paio di abitudini prese colà. Una era l'aperitivo , un rito che prima di allora non mi era mai semb...

Quando tornai dalla Francia, mi rimasero un paio di abitudini prese colà. Una era l'aperitivo , un rito che prima di allora non mi era mai sembrato irrinunciabile ma che divenne tale dopo un anno di mohito, rum d'amour, kyr royale eccetera. L'aperitivo era bello, era buono, era godurioso, insomma era un piacere. E dunque, cascasse il mondo, a partire dalle ore 18 in poi, scattava il mio personale happy hour (che two is megl che uan) . Questo accadeva nel 95 e da allora non ho mai smesso di farmi l'aperitivo, in casa o fuori, sola o con amici, poco o molto alcoolico, con o senza bocadillos. Ma fu proprio nel 95, al mio ritorno in Italie, che quel meschinello del mio capo, che ai tempi stimavo ancora , sentenziò "Tu diventerai un'alcolizzata come tutte le donne che vivono da sole!".
Il che stava a significare chiaramente che la mia condizione di donna single non aveva , a parer suo, possibilità alcuna di risultare soddisfacente, anzi, era talmente tanto sfigata da spingermi a bere fino all'alcolismo.
Passi lo stronzone e le sue sentenze veteromaschiliste; aveva i suoi anni ed era , fondamentalmente, un cretino. Anzi, un cretino acido, bugiardo e pieno di astio.
Ma la cosa triste sul serio è che a tutt'oggi tante donne credono la stessa cosa, pensano che la vita da single sia una vita a metà, senza gioia, senza amore. E tutto grazie a un lavaggio del cervello mediatico e socio-culturale che ci bombarda con slogan del cazzo inneggianti alla meraviglia del suddetto e ci convince che senza (il cazzo) noi donne non saremo mai felici. E ci attaccheremo alla bottiglia, per esempio.
Insomma, è' così che si diventa alcoliste, capito signorine spaiate che la sera vi spaparanzate sul divano con la braga del pigiama più larga di tre taglie e vi avvoltolate nel plaid guardando per la settima volta "L'amante" di Anais Nin e magari vi sparate anche un negroni con patatine al curry, tanto per vedere se riuscite a dimenticarvi il finale del film prima che finisca?
E invece no, non si diventa alcoliste perché non si ha accanto uno straccio di uomo , anzi, guardando bene in faccia la realtà, è proprio stando sole che probabilmente ci si salva la vita e la si riempie di tanta bellezza e di tanto, tanto amore.
La solitudine è una benedizione del cielo, questo è il fatto, e forse, care singole zitellate, c'è una Santa Zitella che prega per noi impedendoci di incocciare in qualche maschio "favoloso" che nel migliore dei casi ci scoperà per bene per un paio d'anni e dopo non comincerà a scoreggiare sotto le coperte.
Che' per il resto, domando, tolto il miliardario che insomma quella che se lo sposa qualche attenuante ce l'ha, chi può dormire tranquilla con accanto un tipico brav'uomo che un giorno , chissà cosa gli è preso, è sempre stato così tranquillo, così calmo, così rispettoso, si sveglia girato male e ci fa a tranci come il tonno?
Care donne con uomo accanto, meditate bene, meditate a lungo, fate due conti, guardate cosa vi tocca nella gestione della casa e del rapporto, mettete tutto sulla bilancia, i pro e i contro e poi , onestamente, non vi viene da pensare che avete fatto una gran cazzata a mettervi in casa Gigetto?
Eh, lo so, lo so. So bene che è tardi, che avete i figli grandi, il mutuo, la vacanza a Rimini già prenotata. Lo so.
E allora, che volete che vi dica, fatevi un aperitivo, anzi , fatevene due.
Ma domani , date retta a me, andate in palestra a iscrivervi a un corso di difesa personale.
Cin!


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