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lavoro pubblicato lunedì 13 giugno 2016
ultima lettura venerdì 9 agosto 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

il cuckold e la moglie che diventa mia schiava 3

di padronebastardo. Letto 1676 volte. Dallo scaffale Eros

chi mi vuole contattare può scrivere a padrone29@gmail.com La mattina successiva me ne andai da Milano e lasciai Svetlana nelle mani di un vec...

chi mi vuole contattare può scrivere a padrone29@gmail.com

La mattina successiva me ne andai da Milano e lasciai Svetlana nelle mani di un vecchio bavoso Giorgio che doveva accompagnarla in qualsiasi posto in mia assenza, seguirla come un ombrA e gli avevo dato carta bianca per servirsi come meglio avrebbe creduto di lei che avrebbe dovuto obbedirgli come avrebbe fatto a me.

Giorgio era un vecchio bavoso sulla settantina , non aveva mai avuto successo con le donne che data la sua bruttezza e il suo poco successo nella vita non lo avevano mai trovato attraente. Date queste caratteristiche lo trovavo la persona adatta a cui affidare Svetlana in mia assenza, in quanto l'umiliazione di dover sottostare a un personaggio di questo infimo livello era notevole.

La mattina cominciò in modo abbastanza consueto, come ogni mattina Svetlana doveva andare prima dal parrucchiere, poi dall'estetista.e poi a fare la spesa.

Capì subito, però che non sarebbe stata una mattina come le altre, infatti Giorgio prima di partire misurò l'altezza della gonna per vedere se era conforme ai miei ordini e nel farlo si approfittò della situazione per palpare e toccare in modo pesante e osceno le gambe di Svetlana. L'umiliazione peggiore, però doveva ancora arrivare per vedere, infatti se la depilazione della fighetta era conforme ai miei ordini, le mise la sua mano grassa e piena di rughe nella passerina dove riscontrò che un piccolo pelo era ancora presente e le fece presente che questa circostanza sarebbe stata riferita al suo padrone.

Finita questa esplorazione Giorgio accompagnò Svetlana dal parrucchiere non senza evitare durante le frequenti soste ai semafori di alzare la gonna e mostrare ai passanti la fighetta depilata e slabrata di Svetlana.

Entrata insieme a Giorgio dal parrucchiere le signore dell'alta societá milanese che frequentavano il salone non poterono fare a meno di commentare a mezzavoce il nuovo abbigliamento molto volgare di Svetlana e il suo non elegante e squallido accompagnatore, per fortuna però nessuna delle sue amiche era presente quella mattina ed evitò quindi di rispondere ad imbarazzanti domande le cui risposte mi sarebbero potuto essere riferite da Giorgio e produrre quindi nuove punizioni.

Finito dal parrucchiere, fu la volta di andare dall'estetista e l'umiliazione che Svetlana ricevette quella mattina sarebbe stata difficile da dimenticare.

Giorgio da vecchio bavoso quale era non si accontentò di accompagnarla, ma volle assistere alla seduta dell'estetista cosa che scandalizzò molto la ragazza che le avrebbe fatto il trattamento e le signore presenti. Giorgio invece era visibilmente soddisfatto e il suo piccolo cazzetto diventò duro come il marmo.

Usciti di lì Giorgio mise una mano sotto la gonna di Svetlana per vedere se durante il trattamento avesse avuto dei pensieri impuri cosa che era successa, infatti la fighetta di Svetlana era diventata un lago, il che fece arrabbiare Giorgio che le disse che non le era stato concesso di eccitarsi e che non era consono a una signora e a una moglie eccitarsi per essere stata toccata da una donna e che questo fatto mi sarebbe stato riferito.

Usciti dall'estetista, Giorgio accompagnò Svetlana a fare la spesa e poi a casa senza farle subire altro, se non il pastore tedesco di Svetlana che al momento in cui arrivarono a casa sentì l'eccitazione della padrona e tentò di annusare la gonna e le voglie di Svetlana appoggiandoci sopra il suo naso freddo facendola vergognare tantissimo.

Il pomeriggio si svolse senza particolari scossoni, infatti Svetlana non doveva nè andare in palestra, nè uscire quella sera, quindi nel tardo pomeriggio Giorgio se ne andò dicendo che avrebbe riferito le sue mancanze e disubbidienze e che l'indomani sarebbe stata punita nel modo in cui gli fosse stato riferito dal suo padrone.

http://www.padronebastardo.org



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