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lavoro pubblicato lunedì 13 giugno 2016
ultima lettura venerdì 20 settembre 2019

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La Morte: un tabù per l'uomo ma non per gli insetti

di Andreaf97. Letto 572 volte. Dallo scaffale Filosofia

Discutere sull'argomento "morte" significa entrare nella vita delle persone. È difficile generalizzare quando si parla di morte, a tal punto da eliminare qualsiasi coinvolgimento personale di chi discute. Ognuno di noi ha avuto esperie.....

Discutere sull'argomento "morte" significa entrare nella vita delle persone. È difficile generalizzare quando si parla di morte, a tal punto da eliminare qualsiasi coinvolgimento personale di chi discute. Ognuno di noi ha avuto esperienze di morti in famiglia,nella cerchia di amici,conoscenti,animali; nonostante sia stata una delle cose con cui l'uomo ha dovuto convivere da sempre, ancora la morte ci coglie impreparati, non essendo capaci e coscienti ad affrontarla serenamente. Perché la morte è un tabù? Perché è un evento doloroso? Dopotutto è così comune...La risposta non deve essere vestita di frasi fatte da chissà chi, o da speculazioni filosofiche. Il vostro sentire deve essere l'unica guida, nemmeno le idee vi possono aiutare nell'apprendimento, poiché queste,per definizione, sono come frasi fatte, appartengono alla memoria,perché esse si formano col tempo,e non sono compatibili col presente.

Avete mai osservato con quanta facilità calpestate gli insetti nelle vostre passeggiate innocenti? Quante vite di formiche spezzate, senza cattiva intenzione? La morte vi sembra ancora un evento negativo? Pare essere semplicemente un evento, che si colloca solo nel giudizio degli uomini(che è positivo o negativo, bene o male). Come si può paragonare però la morte di un insetto con quella di un uomo? Vi chiederete...se ve lo state chiedendo allora siete ancora avvolti nelle vostre idee pregiudiziose, perché la morte non fa distinzione di razze,animali o vegetali; siete voi a credere che la vostra vita sia più importante di quella di chiunque altro, è il vostro giudizio a credere questo.



Commenti

pubblicato il lunedì 13 giugno 2016
Maveth94, ha scritto: La morte fa' paura semplicemente perchè non la si comprende e ciò che non si comprende, spaventa. Essa non è nè giusta nè sbagliata, semplicemente, E'. Poco ci si può far a riguardo e volerla considerare un tabù è semplicemente un voler tenere gli occhi chiusi per non guardare in faccia la realtà, cioè che il tempo della vita è l'unica isola di certezza in un infinito oceano di mistero
pubblicato il lunedì 13 giugno 2016
Andreaf97, ha scritto: Maveth94 hai ragione,però quando è il momento, e siete solo tu e lei, è difficile affrontarla incondizionatamente. Si è sempre attaccati alle cose terrene, e questo non ci fa vivere la morte serenamente.
pubblicato il lunedì 13 giugno 2016
Maveth94, ha scritto: ciò che hai detto si rifà ad una concezione buddhista, dove si predica il distacco dalle cose terrene in quanto fuggevoli, temporanee ed evanescenti a favore invece di un'evoluzione spirituale, il tuo spirito fà esperienza e questa resta con te anche dopo la morte per le successive reincarnazioni, in eterno. E' un modo di vedere le cose sia bello che proficuo secondo me, il raggiungimento della saggezza :)
pubblicato il lunedì 13 giugno 2016
Maveth94, ha scritto: ciò che hai detto si rifà ad una concezione buddhista, dove si predica il distacco dalle cose terrene in quanto fuggevoli, temporanee ed evanescenti a favore invece di un'evoluzione spirituale, il tuo spirito fà esperienza e questa resta con te anche dopo la morte per le successive reincarnazioni, in eterno. E' un modo di vedere le cose sia bello che proficuo secondo me, il raggiungimento della saggezza :)
pubblicato il lunedì 13 giugno 2016
Carbonio, ha scritto: La morte fa paura forse perché ci mette davanti al nostro vissuto una volta per tutte e non puoi scegliere una volta arrivata,te lo mette davanti come a darti altra vita rivivendo gli attimi,i momenti,che non hai vissuto a pieno,anche,quell'unico secondo che hai preferito e scelto di non vivere per comodità umana.

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