ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 13 giugno 2016
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Io sarò

di MattNas. Letto 378 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Racconto breve sulle scelte, sul destino, sulla vita. Pareri e commenti sono molto graditi. Buona lettura! ..

Era un pomeriggio afoso di giugno e Daniel stava passeggiando per il corso quando s’imbatté nell’uomo più strano che avesse mai visto: indossava un impermeabile azzurro e un cappello a falde larghe; braccia e collo tintinnavano di rosari e amuleti contro il malocchio; camminava appoggiandosi a un bastone di bambù, zoppicando appena.

Quando vide Daniel, lo sconosciuto accelerò il passo, si fece incontro e gli si buttò alle ginocchia:

“Grazie al cielo! Tu sei quello che stavo cercando!”

Daniel, con la mente travolta dai pensieri degli ultimi stressanti giorni, si accorse solo all’ultimo di questo strambo personaggio e lo spavento fu evidente, di scatto si allontanò.

“Aspetta Daniel, non scappare! Scusami per l’irruenza ma ho fatto un lungo viaggio per trovarti.”

“Come conosce il mio nome? Cosa vuole da me?”

Riavvicinandosi, Daniel, notò le forti rughe dell’uomo e la pelle rovinata dal tempo.

“Voglio solo parlarti, aiutarti. So che stai passando dei giorni difficili, che devi fare una scelta molto importante.”

Al che Daniel, incuriosito e al tempo stesso spaventato, gli diede del pazzo.

“Non sono pazzo e non sono un mal’ intenzionato Daniel. Credimi!”

“Come conosci tutto questo di me?” disse Daniel con tono irritato.

“Non posso spiegarti come so queste cose, ma ti conosco. So molte cose di te, cose che neanche tu sai. So che sei una brava persona, la migliore che io abbia mai conosciuto. Ti chiedo di fidarti di me e di stare tranquillo.”

Il vecchio uomo era evidentemente emozionato, gli occhi luccicavano e la voce tremava. Guardandosi in giro e grattandosi la nuca, il ragazzo rifletté.

“Ok, ti ascolto. Spiegati.” disse fidandosi delle emozioni che il vecchio uomo trasmetteva.

“In verità non ho molto da spiegarti ma questa nostra conversazione è molto importante per me, per noi. Tu e Martha vi sentite confusi, è successo quel che è successo e so che è stato un errore. Siete ancora giovani ed è una grande responsabilità per voi. Ma so che vi amate e che insieme potete farcela.”

Daniel, sempre più stupito, non seppe che rispondere. Ripensò alla discussione avuta con Martha, ai suoi pianti, la sua crisi. Lei era comprensibilmente terrorizzata e lui si sentiva impotente. Solo loro due sapevano e volevano risolvere la situazione senza che nessuno lo scoprisse; lui non poteva che assecondare la sua decisione. Inizialmente sentiva che era sbagliato ma poi si era quasi convinto che forse era meglio così, e adesso, quando avevano quasi raggiunto una decisione, arriva questo strambo personaggio a stravolgere tutto.

“Lo so, ti senti confuso.”

In quel momento dal cielo grigio inizio a scendere una forte pioggia che rinfresco l’afoso ambiente.

Il vecchio continuò: “Una volta un uomo mi disse: nella vita a volte capita di vivere alcune situazione che in un primo momento sembrano difficili, che possono sembrare negative o problematiche, ma con il tempo, queste situazioni, si riveleranno delle grandi fortune.”

Un forte tuono seguì la frase e subito dopo un lampo illumino i volti delle due figure sotto la pioggia. Daniel guardò il viso dell’uomo, occhi sinceri e benevoli, colorati di un azzurro intenso, proprio come quello dei suoi.

“Ora è giunto il momento che io vada. So che farai la cosa giusta, è sempre andata e andrà sempre così! Nonostante ciò era fondamentale che io e te avessimo questa conversazione! E’ stato un piacere incontrarti per un’ultima volta.” disse l’uomo mostrando un sorriso rilassato e spontaneo.

Daniel, rimasto sconvolto, osservò il vecchio allontanarsi e urlò: “Dimmi un ultima cosa… tu chi sei?”

“Daniel, io non sono! Io sarò!”



Commenti

pubblicato il lunedì 13 giugno 2016
scribellulalaura, ha scritto: Racconto suggestivo e sorprendente. Se posso permettermi un piccolo commento sulla scrittura: eviterei il più possibile gli aggettivi anteposti ai nomi, mi sembra che diano un tono artificioso alla narrazione
pubblicato il martedì 14 giugno 2016
MattNas, ha scritto: Grazie mille per il parere e per il commento. Trovo che tu abbia ragione, nei prossimi lavori cercherò sicuramente di evitarli. Posso chiederti come hai interpretato il racconto? Giusto per farmi un idea di come viene percepita la storia dal lettore.
pubblicato il martedì 14 giugno 2016
scribellulalaura, ha scritto: Ho percepito il racconto come un inno alla vita. Come un monito, un voler ricordare le capacità che hanno gli esseri umani di far fronte alle difficoltà anche quando sembrano vacillare nella speranza di poterlo fare.
pubblicato il mercoledì 15 giugno 2016
MattNas, ha scritto: Ti ringrazio, mi fa piacere averti trasmesso questo. Ti vorrei chiedere un altra cosa; secondo te chi è il vecchio uomo che Daniel incontra?

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: