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lavoro pubblicato giovedì 9 giugno 2016
ultima lettura venerdì 4 ottobre 2019

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Il pranzo delle beffe

di berangher. Letto 369 volte. Dallo scaffale Fantasia

Il pranzo delle beffeQuel sabato del 13 febbraio 2916,un Amico invitò a pranzo un Amico nella sua Fattoria ed un altro Amico che fece da cuoco....

Il pranzo delle beffe

Quel sabato del 13 febbraio 2916,un Amico invitò a pranzo un Amico nella sua Fattoria ed un altro Amico che fece da cuoco.

Doveva essere e fu…una zingarata tra vecchi Amici,l’occasione per gustare un po’ di piatti Irpini,allegrati da un Taurasi Riserva Radici 2006 di Mastroberardino e sfogliatelle di Attanasio.

Il nostro chiacchiericcio con Greco di Tufo,soppressata di Montemarano e caciocavallo di Crotone,fu interotto dall’arrivo di una dipendente che sbirciando rapidamente i tavolanti* se ne andò basita!

Ricordo che salutò il solo Giannino,e comunque ero distratto,perché la mia bocca era tutta spalancata su un filetto di baccalà,mentre poco prima la mia lingua aveva penetrato una fresca ostrica del Mediterraneo.

Sono ossessionato dalle ostriche!Non riesco a farne a meno,quando le penetro con la lingua non le apro mai completamente,mi piace penetrarle con lentamente,sentirne la freschezza e il profumo,per poi predarle in un attimo violentemente dal loro guscio…e poi e poi ancora…ancora…le vorrei tutte…sono ossessionato dalle ostriche…è quasi una patologia da ostricaro!

Come quella zingarata si trasformò in una querela per diffamazione e quel pranzo…nel Pranzo delle beffe.Ecco il perché…

Dopo una settimana mi telefonò Giannino che mi invitava ad una bicchierata.

-Dove si và Cosa si fa…Come mai…?

-“Debbo farti leggere qualcosa,ma Tu non partire come Valentino Rossi…rifletti e valuta!

Andammo nel solito locale,il proprietario educato ed ospitale ma patito di jazz,quella musica afro-americana nauseante al mio animo,come quelle lattine di coca cola degli invasori.

L’oste jazz ci portò della birra fresca…tra una Peroni e l’altra, Giannino mi passò delle mail dove si calunniava la mia persona…All’inizio… sarà stata la birra… Sarà che mi sembravano delle cagate pazzesche…la presi come una patetica farsa di una patologia narcisa di uno scrittore erotico mancato.

Ma Giannino"Fa il serio qua ti devi difendere,io ho già fatto la mia indagine e so che non hai fatto niente!”

“Appunto…pensa un po’ che cazzo si inventa sto malato!”

E Giannino “Qua ci sono le mail…vedi Tu!”

“Domani vado dall’avvocato…"

Insomma,un pranzo tra Amici trasformato in una arena, per regolare vecchi conti tra Noi.Un pranzo delle beffe,perché non era previsto nessun mio ritorno in Fattoria.Anche perché non mi ripeto mai,odio rifare le stesse cose!Anche quando scrivo!Figurarsi tornare in Fattoria.

Io sono come un Arcobaleno…mi si può ammirare per poco Tempo,perché sono narcisamente superiore e ho bisogno sempre di nuovi orizzonti,ogni volta che mi sento un Albatros!

Ma quando attraverso il Rubicone,non conosco nessun legame,neanche di sangue...nessuno!

Così siamo finiti in Tribunale perché prima l’ONORE!

Vis et honor Baudelaire!

Ecco mail del 20/02/2016

Nb.Per carità di Patria ho omesso i nomi degli attori,del resto si andrà in scena in tribunale

MAIL :

Da********* ########

data20/02/2016 ore 2.07

Caro Gigi* e Peppino* e Giannino*

Baudelaire-

come sapete-ci ha definito “ladri e approfittatori”,uomini di niente e di potere,gentaglia ed avvoltoi…”Siamo stati tanto sereni da ignorarlo.1^

Non lo abbiamo ancora denunciato perché abbiamo considerato da un lato la patologia personale dell’uomo 2^ e dall’altro le connivenze di cui ha goduto anche in fattoria e i doppi messaggi che ha ricevuto da chi lo ha usato e innescato per altri fini ed interessi.

Credo però sia utile-quando potremo-informarvi direttamente e professionalmente di quanto Baudelaire sia stato violento e provocatorio verso*****,altre nostre amiche ed in particolare verso*******non in quanto operatrici del nostro gruppo o nostre consulenti ma in quanto donne.3^

Cose che hanno offeso ed umiliato molto anche sul piano relazionale e personale che********-per sua dignità-ha voluto xxxxxxxxxxxxxxxxxxx.Per questo ho accolto,in un momento particolare,il suo sconforto,le sue lacrime e le sue paure.4^

Fate le valutazioni che ritenete ma certamente la mia personale presenza in Domus non è compatibile con quella di una persona violenta e pericolosa per noi e le nostre operatrici e che ancora collude con altre persone residenti. Se bisogna fare una presa in carico opportuna cosa che non mio spaventa visti i tanti casi anche peggiori che seguiamo in carcere e fuori bisogna avere la sua responsabile, consapevole collaborazione ma non possiamo essere noi, in quell’ambiente di lavoro. Perché questo aggraverebbe in primo luogo la sua identità malata ed i suoi deliri. Dunque non per vendetta ma per serena strategia formativa.

So di telefonate molto sofferte tra noi e so che siamo tutti in buona fede ma se lo siamo veramente dobbiamo trovare una linea condivisa di comportamento perché altrimenti ci sono dolori indicibili che offendiamo e poi, cosa più grave, gli consentiamo di raggiungere esattamente l’obiettivo che Baudelaire si propone: distruggere moralmente e fisicamente la nostra realtà sociale, scarnificarla e violentarla simbolicamente e materialmente come desidera patologicamente fare con tutte le donne. Direbbe esattamente che abbiamo litigato perché siamo quello che lui va dicendo al mondo:ladri e avvoltoi. Per questo accetta e propone anche tutti i dialoghi e contatti tra noi e con noi. Per questo vorrebbe risposte piccate sui Social e telefonate di conflitto…. Per essere riconosciuto anche nell’offesa violenta per insinuarsi nelle nostre dinamiche personali e seminare ad arte con la dedizione tipica della patologia ossessiva e compulsiva le zizzanie più pericolose ed impensabili. Lui si alimenta di odio e di conflitti e si sente “dio” superiore…. Usa in particolare la distorsione dell’amore e della fraternità a cui allude sempre strumentalmente al suo delirio di manipolazione

La sua malattia si estingue col tempo solo nell’indifferenza. La stessa resistenza delle donne la alimenta di rancore e di represso desiderio Accoglierlo senza questa consapevolezza e senza questa distanza è un errore.5^

Altri professionisti possono e debbono farlo. Non noi.

Sono cose che vanno oltre, molto oltre il nostro amor proprio e la nostra dignità, il nostro amore e la nostra capacità di accoglienza.4^

Io sono disponibile a parlarne in modo discreto e sereno. Quando volete.

Chiedo a Giannino- in particolare che è fra noi il più generoso- di riservarci una attenzione ed un ascolto straordinario ancora più forte e saggio, più attento alle ferite che anche noi portiamo….. Che altre portano….

Proprio nel momento di massima produttività sociale delle nostre relazioni sarebbe davvero strano dare spazio alle ragioni della malattia e del delirio invece che curarle.

Un abbraccio

X X

note legali ad 1^,2^,3^,4^,5^

Stralcio della querela di Baudelaire

si proceda penalmente ai sensi dell’art. 336 c.p.p. per tutti i reati che codesta A,.G. ravviserà nel fatti su esposti nei confronti di xxxxxxxxx xxxxxxxx




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