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lavoro pubblicato mercoledì 8 giugno 2016
ultima lettura martedì 2 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

AMERICA ALL'IMPROVVISO - Pugno d'ebano

di Stemeo. Letto 313 volte. Dallo scaffale Generico

<<Ehi raga! quanto ci fate che brucio quel poster ?>> disse Alfred al resto della cumpa indicando con aria di sfida un manifesto. <<...

<<Ehi raga! quanto ci fate che brucio quel poster ?>> disse Alfred al resto della cumpa indicando con aria di sfida un manifesto. << Un cazzo, Bello, o è la volta buona che ci sbattono fuori a calci nel culo>> il rimprovero di Ross venne accolto da schiamazzi e fischi come ogni volta che apriva quella fogna che si ritrovava per bocca. << Io punto mezza gamba amico, non hai le palle per farlo...>> due sguardi finti-duri si incrociarono, le ombre di altrettanti sorrisi apparvero sui loro musi butterati. Erano amici da una vita, se tale si può definire 15 anni. Potevano inveirsi contro, picchiarsi, insultare, ma sapevano che ci sarebbero sempre stati l'uno per l'altro. Con un gesto fulminio e teatrale, Alfred estrasse lo zippo scintilante; un rapido movimento avanti-dietro sulla coscia e nella mano davanti al ghigno di sfida che aveva appeso in faccia apparve una fiamma. Rischiarava i suoi denti candidi e riverberava su qualcosa di antico e malvagio che balenava nei suoi occhi. L'aria era carica di attesa, respiri trattenuti ed aspettative. Trascorsero attimi o forse secoli, un guizzo ed accostò la fiamma al manifesto che recitava "Have safer sex" che rapidamente prese fuoco. Il cartello era affisso ad un pilastro in una nota discoteca di zona. <<Minchia tu sei fuori!!!!>> Urlarono gli amici increduli <<mi devi un cinquantello zio>> disse Alfred con tono tronfio. Ben presto la carta plastificata fu ridotta in cenere. Fu allora che dal cielo apparve un enorme, spropositato pugno nero che si infranse sul volto di Alfred il quale si spense come una abat joure. Gli amici fecero per scattare all'assalto, con lo sguardo, partirono dall'enorme e spropositato pugno nero ancora fermo a mezz'aria, percorsero la colonna del braccio e si fermarono su una faccia tonda a 2 metri e 20 dal suolo. <<Calma capo, l'hai steso>> fu tutta la loro controffensiva.
<<Magari era il caso di spegnere il fuoco, prima di stendere Alfred>> osservò Ross, infatti le fiamme avevano attaccato gli altri poster affissi alla colonna in cartongesso e rischiavano di incenerire il locale. Il colosso spostò lo sguardo su Ross e con una voce cavernosa ed accento americano rispose << l'acqua ha il compito di estinguere il fuoco, il mio dovere è estinguere gli stronzi>>. Sguardi esterrefatti tutto attorno. <<Ma COOOOOSA cazzo sei?>> Chiese Ross all'apice dell'incredulità <<Io sono Pugno di Ebano, BOOOOOM>> disse colpendo l'aria con un montante. Rimase in quella posizione col pugno alzato davanti al mento, una montagna umana ferma in posa plastica che si stagliava contro le fiamme alle sue spalle e la gente che urlava scappando in tutte le direzioni.


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