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lavoro pubblicato domenica 5 giugno 2016
ultima lettura lunedì 20 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Estate Della Prima Superiore

di jade14. Letto 427 volte. Dallo scaffale Storia

CAPITOLO 8  A chi non piacerebbe almeno una volta provare a volare? Sfiorare il cielo e toccare con le proprie mani le soffici nuvole? Poter correre dappertutto senza poter cadere da qualche dirupo? Poter spiegare le proprie ali e andarsene passan...

CAPITOLO 8

A chi non piacerebbe almeno una volta provare a volare? Sfiorare il cielo e toccare con le proprie mani le soffici nuvole? Poter correre dappertutto senza poter cadere da qualche dirupo? Poter spiegare le proprie ali e andarsene passando per una finestra senza che nessuno se ne accorge e ritornando allo stesso modo? Si a me piacerebbe moltissimo e lo sogno parecchie volte ultimamente. Mi piace perchè mi fa sentire più libera e più leggera. Anche da piccola credevo che una volta nella vita deve capitarti questa magnifica occasione così mi divertivo a prepararmi a volare salendo su un'altalena e andando molto ma molto alta (c'era il rischio che facessi il giro dei pali.) Poi quando cresci capisci che non esistono nessun tipo di ali o occasioni per volare, ma io non ho mai smesso di crederci.

Sogno di essere seduta su un aquilone e cominciare a volare nel cielo azzurro. Fa caldo e non c'è nessuna nuvola oggi. Comincio a superare montagne, alberi, laghi e tutto quanto. Quando un'ombra taglia il filo dell'aquilone e io comincio a precipitare in basso, sempre di più. Intanto sento qualcuno urlare il mio nome. Mi sveglio di colpo e vedo che è mia sorella che continua a scuotermi e a chiamarmi.

<<Cosa succede?? Sei pazza???>> La comincio a guardare malissimo.

<<Scusa Noe ma è successa una cosa che ti devo dire, subito.>>

<<Cosa succede di così tanto grave da dovermi svegliaree???>>

<<Ho mollato Federico..>>

<<Come e perchè?>>

<<Non lo amavo più e non potevo illuderlo.>>

<<E ora lui come sta??>>

<<Non lo so ma non credo bene..>>

Ecco perfetto l'inizio di questa giornata. Sono le 10:45 e sono stata appena svegliata per darmi questa splendida notizia. In più hanno fatto in modo che il mio sogno diventasse un incubo. Comunque non so che dire davvero. Ok sapevo che le cose non erano splendide fra di loro ma non riesco ad immaginare ora come sta Fede. Mi metto nei panni di Giorgia e so che lo fa solo per non illuderlo ma... mettersi nei panni di Fede è ancora peggio. Mi alzo e scendo al primo piano. Non so che faccia ho in questo momento ma sicuramente non sto sorridendo. E' difficile avere un amico che sta e continuerà a stare male perchè ha perso qualcuno di importante. Mangio qualche biscotto e bevo un po' di succo di frutta. Un po' impaurita sblocco il telefono e guardo i messaggi. Fede mi ha già mandato quattro messaggi con scritto "mi ha mollato" e avrà messo si e no 12336575990026 faccine tristi, di qualsiasi tipo. Sta veramente male così gli propongo di fare un giro con me e che avremmo parlato di tutto. Dopo aver avuto la sua conferma, anche se non molto decisa, sono andata in camera mia e mi sono vestita. Giorgia era stesa sul letto a messaggiare. Non era né triste né felice. Indifferente. Sono un po' arrabbiata perchè sembra che non gliene freghi affatto. Scendo e mia mamma mi da il compito di preparare qualcosa da cucinare. Devo far la peperonata e scaldare il polpettone. A me va più che bene. Mi piace cucinare soprattutto se si deve tagliare qualcosa. Mi sono messa un grembiule per evitare che mi sporcassi i vestiti. Ho cominciato a prendere tutti gli ingredienti che mi servivano per prepararla e ho iniziato a tagliarli tutti. Ci ho messo un bel po' e alla fine sono arrivata all'ultimo ingrediente: la cipolla. Si un ingrediente importante, per modo di dire, che ti fa emozionare. A me da parecchio fastidio. Mentre la peperonata si cucinava ho cominciato e cuocere il polpettone. Terminato il mio lavoro era già l'una e dopo aver apparecchiato la tavola ho chiamato tutti per venire a mangiare. Una volta seduta ho cominciato ad assaggiare tutto ciò che avevo preparato, non era male. Terminato anche il pranzo ho spreparato la tavola e sono andata a stendermi sul divano. A dire il vero non ho molta voglia di guardare la televisione, così accendo un po' di musica e comincio a ballare. Mi diverto moltissimo, anche se sono da sola, perchè sento il ritmo che mi scorre nelle vene e quando danzo tutto intorno a me diventa invisibile e tutto ciò che riesco a sentire è solo la musica. Infatti non sento neanche la quantità illimitata di messaggi che mi stanno arrivando. Metto in pausa la musica e comincio a leggerli. Sono tutti di Fede che mi chiede dove sono e quando ci dovevamo vedere. Sono già le 16:15 così gli dico che io avrei potuto uscire subito e lui ha proposto di andare al parco. Così mi sono messa le scarpe, ho preso i soldi per il gelato e sono partita chiudendo il cancello marrone alle mie spalle. Il parco è a pochi metri da casa mia, così non ci metto molto ad arrivare. Quando sono quasi vicina gli mando un messaggio e lui mi dice che è già là. Entro nel parco, mi guardo intorno e dapprima non lo vedevo, poi scorgo un piccolo esserino che spunta da una siepe. Mi sono avvicinata a lui e l'ho salutato soltanto con un'occhiata. Non so cosa dire o come comportarmi. Mi siedo sulla panchina vicino a lui. Cominciamo a parlare:

<<Dai su.. piuttosto che ti illuda è meglio così. E poi nella vita non c'è solo lei, ce ne sono tantissime di ragazze e ne conoscerai molte vedrai.>>

<<Ma allora non capisci che amo solo lei?>>

<<Lo so che è difficile ma devi lo stesso provarci perchè se no rimarrai male per una che non ti merita.>>

Continuava a guardarmi con occhi lucidi e poi distoglieva subito lo sguardo e lo puntava per terra. Non sapevo davvero cosa fare.

<<Dai vieni che ci andiamo a prendere un gelato.>>

Sono abituata a consigliare e tenere alto il morale delle mie amiche, ma non mi era mai capitato di farlo per un mio amico. Non è facile trovare sempre le parole giuste al momento giusto. Arrivati alla gelateria io mi sono presta una pallina di mango mentre lui una di nocciola. L'ho fatto salire sul porta pacchi e anche se non ero molto sicura della guida, ho cominciato a pedalare verso un altro parco, vicino a una palestra. Mi piace questo parco perchè è isolato e io ho anche una palla. Arrivati avevamo già finito il gelato e ci siamo nuovamente seduti su una panchina a parlare. Ho provato in tutti i modi di farlo ridere ma si limitava sempre a farmi un piccolo sorriso e poi lo faceva svanire del tutto quasi subito. Ho preso la palla in mano e gli ho detto che poteva scaraventarla da qualche parte per sentirsi meglio, e lui lo ha fatto su di me. Poi però ha riso e mi ha chiesto scusa. Ovviamente l'ho buttato per terra e l'erba era tutta bagnata così ho cominciato a correre più forte che potevo. Mi sono arresa dopo un po'. Non mi ha fatto niente alla fine e abbiamo giocato a schiaccia cinque con la palla tutta bagnata. Verso le sette sono dovuta ripartire e l'ho accompagnato fino a metà strada dato che era a piedi. Siamo rimasti ancora un po' a parlare. Questi ultimi minuti sono sempre quelli che mi piacciono di più perchè sai di essere in ritardo ma alla fine ti fa piacere rimanere ancora un po' di più. Mi ha ringraziato di tutto e ha detto che anche se non è ancora felice ha passato una bellissima giornata ugualmente e io ho ricambiato con un occhiolino. Mi ha abbracciato e mi ha ringraziato nuovamente. Mi sono girata e sono partita per ritornare a casa. Arrivata la pizza era già calda sui piatti e io ero molto affamata. L'ho divorata in due secondi. Non sono neanche entrata in salotto ma sono direttamente andata a fare la doccia. Credendo di aver sonno mi sono subito sdraiata sul letto ma alla fine mi sono ritrovata a guardare il soffitto. Ho acceso un po' di musica e ho messo le cuffiette dato che praticamente tutti stavano dormendo. Ho cominciato a fare una carrellata dentro la mia testa di tutte le cose che dall'anno scorso sono cambiate, di quanti amici ho perso e di quanti pochi ho ritrovato. Adesso che ci penso è da molto che non rivedo i miei amici delle medie, devo proporre di fare un'uscita prima che finisca l'estate. Manca davvero poco alla fine e poi io parto per il mare e tutte le vacanze svaniranno assieme alle onde. L'anno scorso ho fatto moltissime più cose con gli amici e mi sono davvero divertita nonostante i vari litigi che ho fatto con qualche amica. Preferirei poter tornare indietro e rifare tutto da capo per potermi godere quest'estate della prima superiore. Spengo la musica, tolgo le cuffiette e mi addormento


Commenti

pubblicato il lunedì 6 giugno 2016
Reinerart, ha scritto: Come sempre mi appassionano mi incantano i tuoi racconti Così intensi ben descritti da sentirne essere parte di essi. Come ci si libra in un cielo astratto per vivere il sogno. Bravissima
pubblicato il martedì 7 giugno 2016
jade14, ha scritto: Essendo il mio primo libro mi fa il doppio piacere il tuo commento, grazie

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