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lavoro pubblicato giovedì 2 giugno 2016
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Chiara e quello strano pomeriggio

di Saimon98. Letto 357 volte. Dallo scaffale Fantasia

Chiara e quello strano pomeriggio Era un pomeriggio come gli altri, ma per Chiara non sembrava affatto così.Dalla finestra della sua camera riu...

Chiara e quello strano pomeriggio
Era un pomeriggio come gli altri, ma per Chiara non sembrava affatto così.Dalla finestra della sua camera riusciva a vedere il giardino della villa accanto e quel pomeriggio gli sembrò più luminoso del solito.Chiese alla mamma se poteva scendere giù nel giardino del suo appartamento e la mamma gli rispose "va bene Chiara ma stai attenta".Ogni volta Chiara si sentiva ripetere quella frase "stai attenta Chiara" ma lei non volle contestare e disse "va bene mamma".Scesa giù camminò fino a ritrovarsi dalla parte opposta del giardino.Mentre fu lì pensò a cosa poter fare,e mentre pensava gli venne in mente un'idea."Posso levigare gli alberi con una pietra per riimuovere i pezzettini di legno che rimangono attaccati ad essi così da renderli più belli"si disse da sola.Chiara iniziò subito prendendo una pietra e cominciando a strusciarla sul primo albero, e così continuò con tutti gli altri.Mentre si divertiva senti una vocina provenire dal muro del suo giardino che collegava all'altro giardino "quello della villa".La vocina disse "vieniii quiii" quasi sussurando.Subito Chiara si girò per capire da dove provenisse il rumore,e mentre lo fece vide una luce trasparente provenire dal muro."Sembra una porta"si disse la ragazza.La vocina continuò molto lentamente a ripetere quelle parole.La ragazza si avvicinò a quella specie di porta luminescente e chiese alla vocina "di cosa hai bisogno?".La vocina rispose "Entra in questa magica porta e ti troverai in un altro posto" sempre sussurando.La ragazza fece per aprire la porta e questa si aprì.Chiara entrò all'interno e sentì come un brivido percorrere la schiena e poi ritornò tutto come prima.Chiara non capì cosa fosse successo un istante prima,ma non sembrava fosse cambiato nulla.Era di nuovo tutto come prima.Allora perchè la vocina aveva detto che sarebbe entrata in un'altro posto?.Chiara siccome era stanca decise di tornare su a casa.Si era portata le chiavi quindi aprì lei il portone del palazzo e poi la porta di casa."Mamma?"fu la prima cosa che disse quando aprì la porta di casa.Nessuna risposta.Chiara fece il giro della casa ma non trovò sua madre.Impaurita,provò a telefonarle ma il numero che usava sempre per chiamarla sembrava inesistente.Subito Chiara,impaurita,bussò alla vicina di casa,ma non ci fù nessuna risposta.Provò a bussare di nuovo,ma neanche stavolta sembrava esserci qualcuno.Chiara fece il giro del palazzo ma non trovò nessuno."E' tutto molto strano"si disse.Uscì dal palazzo e camminò per la strada e si disse "E' tutto uguale a prima" e questa strada e sempre la solita,cioè non c'è mai nessuno.Provò a citofonare ai vicini, ma non rispondeva nessuno.Decise di andare al centro ma stavolta notò qualcosa di molto strano.Non c'era un anima viva,i negozi erano tutti chiusi e non passava nemmeno una macchina per strada.Fu solo allora che si rese conto di essere rimasta l'unica al mondo,forse in quello strano mondo in cui era entrata


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