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lavoro pubblicato martedì 31 maggio 2016
ultima lettura martedì 15 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un nuovo inizio!

di Teachdrake. Letto 385 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Ho sempre sognato di solcare gli universi come Superman, ascoltare le battute dell'uomo ragno e aiutare Hulk a sorreggere un palazzo in punto di crollo. Provo a buttare giù qualche riga e immergermi nell'universo Marvel:). Non odiatemi please..

Dunque, alla fine io fui scelto per diventare il nuovo araldo del divoratore di mondi, meglio noto tra gli umani con il nome di Galactus. Me lo ricorderò ancora quel giorno, quando pervaso da un'incredibile furia omicida, stranamente non era la fame, il semi-dio atterrò sulla terra con l'intenzione di divorarsela tutta, fino all'ultimo granello di sabbia. Mi ricorderò ancora il sacrificio di molti dei componenti dei vari super gruppi che accorsero in nostra difesa, dai potenti vendicatori agli icredibili x-men, dai fantastici quattro ai guardiani della galassia. Quella breve, ma furente battaglia non sdegnò di attenzione nemmeno le antiche divinità che dominavano i cieli. Tutti accorsero al possente grido di Thor, che pare si racconti, quel giorno venne udito perfino dagli abitanti del lontano pianeta Hala, i possenti Kree. Tutta quella follia era stata causata da Annhilus, ex signore della zona negativa, che, con l'inganno, aveva assassinato la figlia di Galactus, Galacta, e aveva fatto credere al padre che fossero stati i suoi primi nemici terrestri, appunto gli FQ, a compire quell'omicidio. Mi ricorderò ancora di come, incuriosito da tutto quello che stava avvendendo a pochi chilometri da casa mia, decisi di recarmi sul luogo dello scontro e di farmi accettare come suo araldo, ponendo fine al conflitto, e giurandogli, che avrei fatto di tutto pur di catturare il vero assassino di sua figlia. Non fu comunque una scelta difficile per lui, anche perchè da dieci anni era senza un araldo, dato che il suo più fedele servitore, il silver surfer, Norrin Radd, era morto a causa di una incurabile malattia causata da delle radiazioni provenienti dal centro della zona negativa, prima che quest'ultima esplodesse. Norrin, pur di salvare l'universo, assorbii tutta quella quantità immensa di radiazioni fino a farlo trasformare in una specie di essere umanoide composto da energia oscura molto instabile. Galactus fece di tutto pur di contenere e stabilizzare l'energia emanata dal corpo del surfista, con risultati discreti. Norrin visse quegli ultimi dieci anni, sul suo pianeta natale, rivestito di un'armatura color nero e viola, in grado di alleviargli il dolore e potregli permettere di camminare, parlare e di praticare tutte quelle funzioni di base giusto da offrirgli quel poco di dignità, sapendo che non sarebbe durata ancora molto quella situazione. Non scorderò mai la sensazione che provai nell'istante in cui, con un solo movimento della mano, il mio padrone mi donò poteri aldilà di ogni immaginazione. Potevo sentire come il calore di una stella ardere dentro il mio corpo, potevo udire le grida disperate di un altro essere vivente a mille anni luce di distanza da dove mi trovassi io, potevo viaggiare a velocità molto superiori a quelle della luce, potevo spostare un pianeta grosso come la luna o, semplicemente, potevo disintegrarlo con un dito. Potevo sentire l'energia cosmica ardere al solo semplice comando della mia volontà. Grazie a quei doni, assaporai la vera libertà, conobbi la vera conoscenza, la vastita dell'universo, conobbi la nascita di pianeti e di stelle, la morte di intere civiltà, assistetti agli inconti di Galactus con altre entità cosmiche, ebbi l'occasione di relazionarmi con loro. Fu come essere accolto in una nuova famiglia. E venne anche il giorno in cui dovetti affrontare la mia primissima battaglia contro Annhilus e la sua imponente armata.

CONTINUA...



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