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lavoro pubblicato lunedì 30 maggio 2016
ultima lettura sabato 31 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un tempo - Parte Prima - Epilogo

di Menic. Letto 311 volte. Dallo scaffale Fantasia

-    E con questa io smetto di raccontare. -    O perché? Non era malvagia… -    Sono stanco. Non ho più voglia di raccontare. -    Peccato. In fondo stavi andando abba...

- E con questa io smetto di raccontare.

- O perché? Non era malvagia…

- Sono stanco. Non ho più voglia di raccontare.

- Peccato. In fondo stavi andando abbastanza bene.

- Sì, ma non ce la faccio. Alla lunga stanca narrare.

- Vero, ma in fondo hai fatto qualcosa.

- Chiamiamolo qualcosa.

- È sempre un qualcosa.

- Certo, per te che hai ascoltato. Io mi sono svenato a forza di raccontare!

- Anche ascoltare è uno sforzo. Se fosse stato un pessimo ascolto avrei fatto fatica a non interromperti.

- Mica mi stai nascondendo qualcosa sulla mia performance?

- No. E anche se lo fosse, non te lo direi mai.

- Ora puoi rispondermi alla domanda precedente?

- Qual era?

- Perché tutto questo? Perché tutto questo raccontare?

- Tu prima hai parlato del tempo, giusto?

- Non farmi domande su domande!

- Rispondi alla mia, prima.

- Sì, esatto, allora?

- E allora credo tu abbia capito cosa in fondo serva raccontare, e cosa sia servita tutta la tua fatica.

- No, aspetta non ho capito.

- Ti ringrazio per i tuoi racconti. Spero di rivederti.

- No, aspetta…

La voce scomparì, e con lei tutto il buio. Chiunque fosse non lo seppi mai, e forse è meglio così. Per un attimo temei fosse un matto sadico pronto a farmi del male al primo errore, qualunque potesse essere, e invece non aveva fatto che osservarmi. Mi ricordava un po’ me…sì, stavolta faccio uno strappo alla regola e parlo di me stesso…mi ricorda me quando mi avvicino ad un libro: lo guardo, lo scopro, e poi passo ad altro. In fondo questa voce aveva fatto così: ero quasi un libro, da solo, nel vuoto, e lei m’è venuta a sentire quello che volevo raccontare, anche se non sapevo cosa raccontare. Solo adesso, qui, posso raccontare ciò che è stato, quello che ho passato…il passato…tra l’altro il tempo è andato via con una velocità tutta sua, e a momenti non mi ricordavo ciò che era successo prima. Forse è così, non esiste un passato o un presente, o tantomeno un futuro. Forse esiste solo il tempo, e forse era proprio lei.



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