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lavoro pubblicato domenica 29 maggio 2016
ultima lettura lunedì 21 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL CIMITERO DELLE ANIME

di Angel82. Letto 523 volte. Dallo scaffale Poesia

Camminar gli è facile senza guardarsi attorno, per lui le strade son deserti di immensa desolazione che non garantiscono ritorno;i rumori spariscono alle sue sorde orecchie, gente non vede col suo cieco sguardo e finestr...

Camminar gli è facile senza guardarsi attorno,
per lui le strade
son deserti di immensa desolazione
che non garantiscono ritorno;
i rumori spariscono alle sue sorde orecchie,
gente non vede col suo cieco sguardo
e finestre socchiuse dove occhi di vecchie
a giudicar vanno quel uomo solitario.
Lui cammina tra silenzi assordanti
a fissar dove ora sta morendo il sole,
dietro i palazzi grigi e ripugnanti del cimitero delle anime dove ogni cosa muore; si sa che è facile allontanare
un uomo che non cerca di entrarci,
tutti stan lì, uniti a rifiutare
lui che a veder morire la sua anima
non vuol starci.
Come goccia di pioggia che cadono in basso,
i lor sputi così scivolano su quel uomo,
son come il vento che ti urla addosso
parole che si disperdono, lontane dal suo mondo.
Roccia cuor suo è diventato
da anni trascorsi a cercar del buono,
tra carcasse che a putrefarsi impiegan tanto,
ma a morir se ne vanno veloci come un tuono;
lui oltrepassa quel cancello nero
gli occhi sempre fissi dove il ciel va a planare,
col cuor felice perché sa che è tutto vero
in nessun'altro nascondiglio
la sua mente andrà a stare;
e adesso basta poco
a far volare il suo corpo così leggero
come un gabbiano che s'innalza
con l'immensitá del mare.
Camminar ora gli è facile
senza indietro guardarsi,
i ricordi son lo specchio di un tempo lontano
e i suoi riflessi
nella sua ombra vanno a perdersi,
tra le braccia di una vita
che il cimitero delle anime non ha mai profanato.

Anni passati a viver di vita,
quel uomo ritorna a passar per la via
che porta dritta alla funerea entrata
di un'esistenza già passata;
lui si ferma per veder se c'è ancora gente,
ma quel che osserva
è di prima più deprimente;
fissando sta molte più persone di quanto ricorda,
ognuno ad abbracciar la sua personale tomba.
L'uomo se ne va a provar pena per quelli
che a sputargli addosso non ebber ripensamenti,
ma se siam noi il destino a scegliere,
allor quel cimitero
è solo frutto del vostro volere.


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