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lavoro pubblicato sabato 28 maggio 2016
ultima lettura mercoledì 16 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un tempo - Parte Prima - II*

di Menic. Letto 311 volte. Dallo scaffale Fantasia

-    Responso? -    Niente dialoghi? Curiosa. Semmai un po’…aspetta, ma ti avevo detto prima che non volevo darti commenti o altro! -    Ti ho voluto fregare. Chiunque fosse doveva essere un ...

- Responso?

- Niente dialoghi? Curiosa. Semmai un po’…aspetta, ma ti avevo detto prima che non volevo darti commenti o altro!

- Ti ho voluto fregare.

Chiunque fosse doveva essere un matto col botto!

- Senti, non giocare con me. Altrimenti…

- Cosa, minacci?

- No, o forse sì. Vuoi per caso rimanere da solo?

Sempre meglio che in mala compagnia…

- No, aspetta, d’accordo, niente trucchetti.

- Ecco. Comunque, già che ci siamo ti chiedo una cosa: perché questa dicotomia?

- Di cosa parli?

- Ci sono due personaggi opposti e al tempo stesso complementari.

- Perché questa scelta, intendi?

- Non m’è chiara.

- È semplice: lui è in mezzo, gli altri agli estremi.

- Quindi è quasi la rappresentazione della dicotomia umana.

- E poi ho voluto continuare lo stile precedente.

- Ma…qui non lo continui…anzi, è diverso…

- Si vede che la storia stessa non era da fiaba ma da racconto.

- Più che altro m’ha fatto venire in mente le serate in città, sempre occupate da gente diversa, con tutti i locali aperti. Per non parlare delle case, tutte illuminate dagli apparecchi televisivi, dai computer e da tanto altro ancora!

- Tutte le città sono così.

- Vedo che anche a te è venuta la voglia di generalizzare!

- Perché no. Ancora però non so nulla di te.

- E, ti ripeto, è meglio così. Non chiedermi nulla.

Dio, quant’era difficile! Ma perché non me ne andai via?

- E va bene. Però, vedi di aprirti, sennò è fatica sprecata.

- Non esiste lo spreco: tutto serve a qualcosa.

- Come?

- Niente, una stupidata. Lascia stare.

- Procedo allora?

- Certo!

Un altro racconto doveva essere narrato. Non sapevo però cosa mettere in scena. Però la voce disse che nulla si spreca, perché tutto serve a qualcosa. Mi venne in mente allora un piccolo episodio personale, quando ero più piccolo. Sperai di avere altro materiale per dopo, se ci fosse stato un dopo.



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