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lavoro pubblicato giovedì 26 maggio 2016
ultima lettura giovedì 18 gennaio 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

STRANA FAVOLA:... CAPITOLO 11

di agorex. Letto 247 volte. Dallo scaffale Umoristici

Ebbene no!!! Questa folle storia non è ancora finita! Ma ora Omino è solo e deve inoltrarsi nel Bosco Curioso. Si prevedono grossi guai....

Nessun infermiere è venuto a prelevarmi con la camicia di forza...... Devo immaginare che anche quei pochi lettori che ancora seguivano queste strampalate avventure abbiano deciso di cimentarsi con testi più sensati e noti.
Buon per me, che posso continuare a scrivere stramberie a ruota libera, con la possibilità che prima o poi qualcun'altro finisca per leggere questa storia e capisca che fa tanto cagare che potrebbe essere utilizzata al posto di svariati noti purganti.......
Bene! Dopo questa immensa prova di autostima da parte mia.... Vediamo dove eravamo rimasti con la Strana Favola.....
Omino Esaltato aprì gli occhi..... Ovunque guardava era tutto bianco. E freddo.
Cercò di muoversi, ma era quasi congelato. Solo grazie ad un brivido di freddo da record riuscì a effettuare quello che, di fatto, era una via di mezzo tra un movimento cosciente e uno spasmo muscolare.
Questo sussulto si rivelò comunque sufficiente per smuovere parte dello strato di neve che lo ricopriva, e avere nuovamente la pelle colpita dal calore.
E non un calore da poco!!! Era casualmente precipitato nella zona esercitazioni dei pompieri locali alla base delle pendici del monte.
Praticamente in bocca ad un altoforno, e tutta quella neve che ancora lo avvolgeva era stata l'unica cosa che gli aveva impedito di bruciare vivo.
Allo stesso tempo, la fiamma intensa era l'unica cosa che gli aveva impedito di congelare.
Insomma...... una combinazione estremamente culosa, che però gli aveva causato ustioni da freddo e da caldo ovunque.
Appena riuscì quindi a convincere i pompieri di turno che la valanga non era parte dell'esercitazione e lui non era un manichino da salvare di tipo particolarmente moderno e sofisticato, decise di dirigersi verso un ospedale per farsi rimettere un poco in sesto.
Intanto cercava tracce dei suoi amici, o anche dei suoi nemici...... Ma non si vedeva assolutamente nessun indizio né degl'uni, né degl'altri.
Cosa fare dunque?
La cosa più etica e umana sarebbe stata quella di cercare di ritrovare i compagni di tante sventure...... Quindi, ovviamente, Omino Esaltato prese immediatamente la decisione che non gli fregava assolutamente niente di nessuno e che l'unica cosa da fare era cercare un nuovo punto d'inizio per riprendere la ricerca del Mongolino D'oro e del dominio assoluto di tutta la terra di Fanculandia.
Non era cosa molto facile, però. Stranamente, tutti coloro che fermava chiedendo se sapessero qualcosa del Mongolino D'oro che gli avrebbe permesso di imperare su tutte le terre conosciute, lo guardavano come fosse un pazzo invasato, poi si facevano una sonora risata e se ne andavano, senza neanche accennare all'intenzione di dare un qualsiasi tipo di risposta.
Tra una mancata risposta e l'altra..... Omino arrivò finalmente a un pronto soccorso, dove un'infermiere particolarmente solerte e e preparato si adoperò immediatamente per curare Omino.
Posò diversi ghiaccioli alla menta sulle ustioni da caldo, e fette di pizza con la mozzarella bollente su quelle da freddo. In questo modo, oltre che avere la pelle ulteriormente irritata..... Omino realizzò di sembrare un perfetto deficiente!!
In preda all'ira lanciò ghiaccioli e pizzette contro il deprecabile infermiere..... poi, per placare la sua immensa ira..... si diresse al bar dell'ospedale per comprare dei gelati.
E qui, mentre divorava l'ottavo super-cono-doppio-strato con ripieno di nutella e crema al gianduia ricoperta di granella di nocciole..... venne a sapere da un altro avventore che all'interno del Bosco Curioso si potevano incontrare personaggi stravaganti che forse non avrebbero riso alle sue richieste d'informazioni sul mongolino..... E addirittura qualcuno di loro poteva avere qualche possibilità di essergli di aiuto.
Per festeggiare dell'informazione ottenuta.... Omino si sparò di filato due vaschette da chilo di mascarpone. Poi, sentendosi il cervello sufficientemente carico di zuccheri..... S'informò su che direzione prendere per il Bosco Curioso.
Il cliente del bar gli diede tutte le indicazioni di cui poteva avere bisogno, e anche una piantina disegnata sul momento, una volta che ebbe capito che Omino si sarebbe perso subito, visto che invece dell'uscita del bar aveva preso la porta per il bagno prima.... E dell'ascensore per il secondo piano dell'ospedale poi...
Così, munito della mappa e con le ferite in qualche modo miracolosamente in via di guarigione, Omino si apprestò a partire verso il Bosco Curioso.
Ma il gentile avventore aggiunse:
- Omino, devi sapere che il Bosco è famoso per ospitare diversi unicorni, non so se hai presente di che tipo di animale parliamo.....
- Certo che si!!! Ho avuto a che fare personalmente con uno di loro. Un animale casinaro che la metà sarebbe bastata.... Sempre a fare magie per spostare persone e oggetti a suo volere scompigliando la vita di tutti!!
Cercherò sicuramente di evitarli. Uno mi è decisamente bastato.
- Bè.... Disse l'avventore, in realtà con gli unicorni pensavo di stupirti. Quelli che devi veramente evitare sono i morbicchiotti. Mi raccomando!
Omino Esaltato guardò stranito l'avventore. Poi chiese:
- I morbichè?
Con faccia veramente stupita il cliente del bar disse:
- Ma come? Hai avuto a che fare con gli unicorni e non sai neanche cosa siano i morbicchiotti?
Omino amava queste velate accuse d'ignoranza, tant'è vero che già si preparava a riempire una sputacchiera da rovesciargli addosso, ma prima ebbe la forza di dire:
- Che cavolo significa? Che secondo te ‘sti morbicchiotti dovrebbero essere più noti dei famosi unicorni?!?!?
- Be'.... Effettivamente gli unicorni devono essere più famosi. Ma è molto meglio che tu stia ben più attento a loro.
Sono bestie terribili!!!!
Non ti danno tregua!!!
Sempre a scassare le scatole!! Ti demoliscono il sistema nervoso.
- Ma che tipo di animali sarebbero questi morbicosi?
- I morbicchiotti sono una via di mezzo tra una scimmietta è un gatto. Con zampe e coda prensili come le scimmie, e muso, pelo lungo, artigli e denti aguzzi come gatti. Sono grandi tra il mezzo metro e il metro, e se si infuriano sono pericolosi. Mentre se gli stai simpatico sono dolori ancora peggiori, perché tendono ad attaccartisi addosso e non mollarti più, fino a farti a diventare una sorta di loro schiavo personale.
Fai qualunque cosa, ma non dare mai confidenza a uno di loro! Se hanno fame potresti essere un banchetto. Altrimenti se gli starai simpatico si attaccheranno addosso a te e faranno in modo che tu provveda a loro per qualunque cosa, rendendoti la vita impossibile. Mi raccomando!! Io ti ho avvertito!!
- Okay okay! Ho capito! A me pare una preoccupazione esagerata.... Decisamente!!! Ma ci starò attento.
E dopo aver promesso ciò, Omino si diresse verso il Bosco Curioso.
Dopo un paio di giorni, e dopo avere visitato (ed essersi rotto spaventosamente le scatole) le grotte patetiche e le pianure noiose perché si era perso per strada.... Omino riuscì a raggiungere il Bosco Curioso, e senza indugi vi si inoltrò all'interno.
Il bosco sembrava abbastanza normale, era piuttosto fitto ed era difficile pensare di potersi inoltrare di molto al suo interno al di fuori dei sentieri.
Quindi, pensò Omino, se c'è qualcuno da trovare che mi possa aiutare qui dentro, lo dovrei proprio incontrare lungo questa strada.
Intanto si godeva il verde e la natura rigogliosa, molto più divertenti e affascinanti del paesaggio trovato nei due luoghi precedenti. Le grotte patetiche e le pianure noiose erano veramente da addormentarsi dalla disperazione.
Una lotta terribile solo per rimanere sveglio.
Dopo una giornata di cammino ancora non aveva incontrato nessuno, e cominciava a farsi buio. E soprattutto cominciavano a sentirsi alcuni strani suoni, una via di mezzo tra un miagolio e una confusa parlata in farsetto.
Sarebbe stato un suono comico e divertente se non avesse ricordato a Omino la storia dei morbicchiotti, che non disprezzavano gli umani come cena.
Senza escludere che potesse rivelarsi una qualche bestia ben più pericolosa.
Cominciò così a rovistare nello zaino cercando di trovare qualcosa che si fosse portato dietro per proteggersi, ma dovette ammettere che le sue idee su cosa serviva per andare in viaggio in un bosco non erano state troppo lungimiranti.
Nell'ordine trovò:
10 Snack al cioccolato
6 Tortine alla crema
12 Pacchetti di cioccolatini
3 Confezioni di caramelle
9 Pacchetti di patatine
3 Bottiglie di Coca Cola
6 Brik di the freddo alla pesca
1 tablet pieno di giochini stupidi per ingannare il tempo.
1 libro delle barzellette.
3 Albi a fumetti.
Un DVD di Star Wars.
E, incredibile a dirsi, in quanto cosa utile nei viaggi ed esplorazioni.... Una torcia!!
Così, dopo aver tirato diversi moccoli contro la fretta con cui aveva preparato lo zaino... Accese la torcia per poter vedere meglio oltre il sentiero, visto che il buio avanzava velocemente.
Appena accesa la torcia, scorse del movimento a una decina di metri da lui.
Sembrava di intravvedere degli animali che saltavano e si arrampicavano tra i rami e cespugli più lontani.
E intanto continuava a sentire, in quello strano falsetto miagolante:
- Pappaaaaiaaooo..... Frrrr..... Frrrr..... Pappa nuovaaaaaiiaaaooo....
A quel punto, cominciò ufficialmente a cagarsi addosso, e ad accelerare il passo sperando di trovare la baracca per i viaggiatori che si doveva trovare a metà del bosco.
Ma intanto i suoni si avvicinavano. E venivano da ogni parte.
E con questo momento di terribile suspense.... Terminiamo anche questo capitolo.
Visto che probabilmente perderò tutti i lettori deboli di cuore che non potranno per ovvie ragioni resistere all'attesa del nuovo capitolo...... Grazie per avermi seguito fino qui.
Per tutti gli altri..... Se veramente volete continuare a soffrire ci vedremo nel prossimo, avventuroso e imbecille capitolo.


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