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lavoro pubblicato giovedì 26 maggio 2016
ultima lettura giovedì 19 aprile 2018

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Medio Evo Express

di davecuper. Letto 293 volte. Dallo scaffale Umoristici

Chi si aspetta un racconto piccante e pieno di sesso estremo, rimarrà deluso.Questo articolo di cronaca rosa è stato scritto nel Medioevo e i giornali a quel tempo erano sobri e pudichi.C'erano due giornali che si occupavano di Gossip: .....

Chi si aspetta un racconto piccante e pieno di sesso estremo, rimarrà deluso.
Questo articolo di cronaca rosa è stato scritto nel Medioevo e i giornali a quel tempo erano sobri e pudichi.
C'erano due giornali che si occupavano di Gossip: Medio Evo Express e Novella 1200.
Questo articolo è tratto da Medio Evo Express e parla di tre giovani donne toscane: Beatrice, Laura e Fiammetta.
Le tre donzelle erano tutte impegnate con cotanti compagni: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio.
Una sera, mentre le tre donne si trovavano in un bar della Versilia a bere un'aranciata e a parlar male dei loro uomini, vennero avvicinate da un cantastorie che girava per la Toscana: Marco Masino.
Il cantastorie, nullatenente nonostante avesse vinto il Festival di Viareggio, quando si trovò davanti alle tre donzelle incominciò a cantare: “## le ragazze serie non ci sono più, toccano il sedere, dandoti del tu ...##”.
Le tre donzelle, colpite da queste parole rivolte proprio a loro, incominciarono a confabulare e decisero così di non porre più freno alle loro voglie latenti.
Iniziarono così codesto giro vizioso: Beatrice si invaghisce di Petrarca e lascia Dante; Laura si invaghisce di Boccaccio e lascia Petrarca; Fiammetta si invaghisce di Dante e lascia Boccaccio.
Le tre donzelle si ritrovarono qualche mese dopo nello stesso bar a bere una gazzosa e a parlar male dei loro nuovi uomini. Mentre stavano sorseggiando la gazzosa con una cannuccia, vennero nuovamente avvicinate dal cantastorie Marco Masino che si ritrovò a passare di lì dopo aver vinto il Festival di Anghiari. Appena fu davanti a loro Marco Masino le apostrofò così: “## Belle stronze! ##”. Le tre donzelle si sentirono colte in fallo e arrossirono come il sole al tramonto.
Oramai erano però entrate nel giro vizioso e decisero di continuare a non porre freno alle loro voglie latenti.
Il giro vizioso ricominciò di nuovo in codesto modo: Beatrice si invaghisce di Boccaccio e lascia Petrarca; Laura si invaghisce di Dante e lascia Boccaccio; Fiammetta si invaghisce di Petrarca e lascia Dante.
Le tre donzelle si ritrovarono qualche mese dopo nello stesso bar a bere una coca-cola e a parlar male dei loro nuovi uomini. Mentre stavano gustando la bibita, sempre con una cannuccia, vennero ancora avvicinate dal cantastorie Marco Masino che incominciò a cantare: “## Perchè lo fai, non rispondermi se non vuoi, perchè lo sai che io vedo con gli occhi tuoi e tu se vuoi puoi nasconderti dentro di me finchè non capirai... ##”. Beatrice, che si sentiva addosso gli occhi del Masino diventò rossa come un peperone e si girò verso Laura che a sua volta si girò verso Fiammetta. Tutte e tre rosse e paonazze al volto decisero di porre fine a quei vorticosi giri viziosi che avevano iniziato.
Pertanto Beatrice ritornò con Dante e Laura ritornò con Petrarca. Fiammetta, che era la più restia ad interrompere quei giri viziosi che avevano iniziato, decise di prendersi una pausa di riflessione.
Finita la pausa di riflessione, durata cinque minuti, Fiammetta si lanciò tra le braccia di Marco Masino ricoprendolo di dolci baci e languide carezze e dichiarandogli il suo amore.
Marco Masino, che era nullatenente e sapeva che era stata la donna di Boccaccio la mise in guardia e imbracciata la chitarra gli disse cantando: “## Vai con lui, perché io non so darti altro che guai e una casa e un lavoro non ce l'ho. Lo conosco bene so chi è, dolcissimo carattere non come me e tu lo so felice lo farai e magari un giorno mi ringrazierai ...##”. Convinto da così tanta onestà e bontà d'animo, anche Fiammetta si rassegnò e si riaccese d'amore per il suo Boccaccio.
Ripristinato lo Status quo, Marco Masino lasciò la Toscana e se ne andò a fare una tournée in Liguria, accompagnato dalla sua chitarra e dalla sua voce, cantando il suo successo principale “## quando sei disperato, come me senza te, quando sai di essere sbagliato come me che muoio senza te...E me ne frego della libertà stanotte vado e spacco la città con questo ago disperato in me... senza te ##”. Marco Masino venne ritrovato qualche mese più tardi in un vicolo di Sanremo, con la sua chitarra, a chiedere la carità. Le tre donzelle restarono per sempre accanto ai loro uomini che, talmente impegnati a scrivere le loro opere, mai si accorsero delle tresche amorose intrecciate dalle loro tre fedeli compagne....



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