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lavoro pubblicato venerdì 13 maggio 2016
ultima lettura giovedì 14 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Tra finzione e realtà

di Mareblu. Letto 342 volte. Dallo scaffale Sogni

Frequentava casa sua e prese in prestito uno svarosky con l'immagine della Madonna....in chiesa nel borgo marinaro  disse messa e c'era  un gran fervore  di giovanette con abiti bianchi e rosa...forse le comunioni....entrando la salut&og...

Frequentava casa sua e prese in prestito uno svarosky con l'immagine della Madonna....in chiesa nel borgo marinaro disse messa e c'era un gran fervore di giovanette con abiti bianchi e rosa...forse le comunioni....entrando la salutò dall'altare con fare spontaneo e di approvazione; lei trovò posto a sedere troppo di lato per poter scambiare con lui uno sguardo....non so perché stette tutto il tempo ad infilarsi le scarpe, che per qualche strano motivo, non erano più ai suoi piedi. Provò anche un uomo anziano ad infilarle..ma niente! Continuò lei stessa ..con garbo e lentezza per non distrarre la funzione...giunto il momento della Eucarestia si affrettò per poter partecipare ma invano...era ancora scalza. Quando fu pronta era tutto finito... capì che forse non era degna di quel momento...la funzione fini allegramente con una canzone degli Alunni del sole...l'aquilone e lui sedette al pianoforte difronte a lei fingendo di suonare..un motivo banale...x guardarla....arrivò sulla panchina a fianco a lei suo marito che ella saluto con affetto con il solito bacio....anche per far intendere a"lui" chi fosse..Il marito le chiese con apparente tranquiità ma ferma autorità : "per chi sono i tuoi occhi? " Alla prima risposta evasiva di lei, ne segui un'altra a conferma che fossero per lui stesso...ma in quel momento non era vero e quella domanda secca le aveva fatto capire che il suo atteggiamento era così palese che doveva esserci qualcuno a mettere fine una assurda situazione. Il don si alzò dal pianoforte di scatto sbiancato e deluso. Con la scusa della restituzione dello svarosky lei lo seguì e voltandosi lui le chiese come stava il suo cuore giacchè il suo era spezzato..
Aggiunse poi che avrebbe potuto evitare quel bacio...lei rispose che doveva dirglielo prima o poi e lui : "non ora, non così". Lei si voltò dirigendosi verso l'uscita del santuario con la certezza di un sentimento ricambiato...con la consapevolezza di aver commesso un grande errore cadendo dinuovo nella trappola del piacere carnale....questa volta, però qualcosa di Sovrumano le ha detto: NO


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