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lavoro pubblicato martedì 10 maggio 2016
ultima lettura sabato 20 luglio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

LILITH E SOPHIE (sequel di "la commessa della piccola libreria)

di Antonino61. Letto 970 volte. Dallo scaffale Eros

Dalla vetrata dell'attico a Montecarlo una donna dai capelli ramati e gli occhi verdi indossa solo uno slippino e guarda fuori la giornata piovosa, si...

Dalla vetrata dell'attico a Montecarlo una donna dai capelli ramati e gli occhi verdi indossa solo uno slippino e guarda fuori la giornata piovosa, si sfiora i capezzoli con l'indice lo lecca ripassa sui capezzoli abbastanza nervosamente.
Quel toccarsi è più noia che eccitazione; si accende una Gauloises senza filtro, sceglie sul tablet una scaletta dei Birthday Party e pensa ad alta voce :
"Cazzo Sabrina, ma quando torni dalla banca!!"
"Sono arrivata Yvette, non hai sentito quando sono entrata?"
Una minuta Valentina di Crepax ma bionda con gli occhioni azzurri spogliandosi e lasciando gli abiti sparsi : giubbotto sul divano gonna e maglia per terra, sussurra mentre le si avvicina, abbraccia la bacia sul collo "Scusa ma sai dovevo guardare per quelle Azioni", le appoggia il pube da dietro, con le braccia la stringe poi le prende la sigaretta fa un tiro e la bacia .
"Sabrina ma ti rendi conto che ti sbatti più adesso che hai ereditato da Jules 50 milioni di Euro? Lascia gestire a qualcuno."
" Sai che mi dispiace un pochettino per lui? Se non fosse stato così geloso, quando ci incontravamo noi due pensavo quanto sarebbe stato piacevole farlo noi due insieme a lui. Poi non mi fido a dare il capitale in mano ad altri."
"Aveva un bel cazzo sul serio"
"Ma mi avevi detto che non te lo sei scopato"
"Nooo ooo, ma fai tu la gelosa?? Lo sodomizzavo e lo masturbavo, dovevo farlo per il piano, sei tu che te lo scopavi."
"Per forza era mio marito, ma quando gli hai sparato cosa hai pensato?"
"A te. Lo sai che mi hanno sempre detto di non amare." Non le dice che una lacrima le è scesa mentre premeva il grilletto.
"La mia dolce cinica assassina." infilandole la mano negli slip.
"Scopami, mia bella vedova nera".
"Ho voglia di doccia".
Si leva il perizoma, lo lancia provocatamente sul viso dell'amica e si avvia a farsi la doccia.
Ama sentire scendere l'acqua sul suo corpo scorrere sul viso, sui seni, e poi giù.
Un poco di shampoo sui capelli, poi con la saponetta si sfiora il corpo, pensa a Jules, gli manca come era dolce a toccarla, gli manca il suo cazzo, ma ormai era una storia finita quando scoprì la tresca con Yvette, "Mors tua vita mea" pensa "Mi sarei ritrovata in una strada come il giorno che mi hai incontrata, stupido coglione".
La porta si apre due mani iniziano a scivolare sul suo corpo, una lingua inizia a leccarle i capezzoli, scende all'ombelico, lo lecca intorno creando una spirale aperta, come la spirale un calore e l'eccitazione le riempiono il corpo.
La lingua scende, preme la testa sul suo pube, dall'eccitazione ad un senso di liberazione mentre le lingua le dona un'orgasmo.
Toglie le mani dalla nuca dell'amica che la fissa negli occhi e le dice "Pisciami in bocca, non voglio perdere niente di te" .
Un getto l'accontenta, la beve, poi si alza bacia Sabrina, che con decisione la sbatte contro la parete, mentre continuano nel bacio con decisione la penetra con indice e medio.
Yvette le morde le labbra, asseconda con movimenti del bacino le dita, il ritmo aumenta come pure la penetrazione, morde i capezzoli di Sabrina fino a lasciarle i segni dei denti, mentre questa passa a scoparla con tre e poi quattro dita.
Yvette molla i capezzoli e urla mentre tra le cosce cola un copioso liquido denso.
Si siede nella doccia piange e "Mi hanno sempre detto che non devo amare", Sabrina si siede anche lei e la stringe mentre il getto della doccia continua scendere. "Amore spiegami questa frase, la prima volta pensavo fosse una battuta per fare la superiore" "Non lo so è un ricordo, ma amore per me è morte." "Ma io sono ancora viva, cucciolina" "Lo so finora ho cercato di non amarti totalmente" "Tranquilla se devo morire meglio amata da te".

Circa tre mesi dopo (21 giugno) ore 10 spiaggia di Cap D'Adge, Sabrina e Yvette si spalmano un po' di crema reciprocamente, lo sfioramento le eccita, le dita vanno a sfiorare il pube, Sabrina adora accarezzare il curato pelo rossiccio dell'amica, Yvette invece si diverte con il polpastrello dell'indice a giocare col clitoride di Sabrina.
"Yvette, però guardarci in giro se c'è qualche bel tipo? Ti amo, amo la tua fragolina, amo quando mi violenti con i tuoi toys però ormai è più di anno che siamo senza assaggiare un bell'uccello".
"Puttanella. Ci pensavo anche io sai? Però qua non vedo niente di speciale solo quella coppia portoghese e altri plurisessantenni."
"Potrei anche offendermi Signore Luciferine". Una voce suadente alle loro spalle, dal tono che non capiscono se femminile o maschile.
Si girano sbalordite "Luciferine è un apprezzamento che non hanno mai sentito" vedono due gambe muscolose bianchissime, salgono con lo sguardo e vedono un membro anormale come dimensioni, che contrasta ancora di più col resto del corpo per il colore scuro, lo scroto proporzionato e la mancanza totale di peli.
Restano un po' ammirate, poi alzano lo sguardo per vedere chi fosse.
Il giovane albino dai modi raffinati e lo sguardo penetrante visto la sera prima al ristorante appena arrivate da Praga.
"Spero di non essere stato invadente, per farmi perdonare vi invito a cena. Comunque quello era il Ristorante migliore in assoluto. Non usate quella crema, per abbronzarvi senza scottarvi bastano due tocchi, se permettete..."
Le due donne come ipnotizzate dalla voce annuiscono in silenzio, l'uomo si accuccia tra loro, con la mano sinistra prende la corrispondente di Sabrina e con la destra fa lo stesso con Yvette. Inizia a massaggiare l'interno dei loro polsi. Sabrina si gira vede lo scuro oggetto del desiderio vicino al loro viso, vorrebbe sentire il sapore, alza l'altra mano per accarezzarlo, lo tocca, lo impugna a malapena, il giovane dolcemente toglie la mano "C'è tempo e luogo, mia dolce Sophie stai mano nella mano con la tenera Lilith, creiamo un circuito." Poi le sfiora nella zona occipitale, con i polpastrelli di indice e medio passa a massaggi circolari sulla fronte, intanto recita delle frasi ritmate, scende allo sterno e poi con l'indice preme leggermente sull'ombelico.
Entrambe sentono una scossa fino al basso ventre, la scossa diventa una vibrazione, un delicato orgasmo le sorprende all'unisono.
"Si è il piacevole effetto collaterale di questa tecnica, avremo modo di parlarne se ne avrete il piacere. Ora devo andare, anche in queste bizzarre località c'è occasione di fare affari. A stasera."
"A stasera ma non pensi che siamo delle donne facili. A proposito io sono Yvette e lei è Sabrina, non ho capito il suo di nome e perché ci ha chiamate Sophie e Lilith." Dice senza convinzione una svuotata Yvette.
"Mi chiamo Rotas, il resto lo scoprirete a tempo debito. Dolce Lilith goditi il momento".
Mentre l'albino dopo un galante baciamano se ne va, le due donne si abbracciano con una tenerezza inconsueta nel loro rapporto.
Verso le 19 mentre si stanno preparando per l'appuntamento, squilla il campanello Sabrina alza il citofono "Sono la segretaria del Conte si scusa ma ritarderà per affari e vi ha detto di farvi compagnia e poi accompagnarvi alla sua Residenza."
"Conte? Mi sa che ha sbagliato". "Lilith e Sophie giusto? Il Conte Opera, avevate un appuntamento con lui al Ristorante."
"Certo mi scusi salga, 4° piano" .
Sabrina apre la porta e si trova davanti una ragazza di circa 25 anni, capelli biondi raccolti a coda di cavallo che le arrivano al fondoschiena circa 1,85, ancora più imponente per i sandali con tacco a spillo, la quarta di seno che scoppia nella canotta bianca e gli aderentissimi pantaloni bianchi.
"Piacere Belly."
"Piacere Sabrina e lei è Yvette, non Lilly e Sophia, ma Belly che nome strano, è uno dei soprannomi che dà il Conte? E' come un gioco di società dei nobili? "
"Belly è il diminutivo, il mio nome è Beleth, poi non Lilly ma Lilith e di solito il Conte ha sempre dei seri motivi."
"Tipo strano, a noi si è presentato come Rotas, ma come si chiama esattamente? Per curiosità ma dal modo di fare non sarà per caso gay?"
"E' il suo nome Conte Rotas Opera. Per lui non esistono distinzioni esiste il piacere. E su questo condivido pienamente il suo pensiero." Questa ultima frase fissa negli occhi Sabrina e si succhia l'indice.
"Scusa entra ti ho fatta stare sulla porta e se siamo ancora mezze nude."
"Figurati abbiamo tempo, il Conte mi ha detto di farvi compagnia perché fino alle 23,30 sarà occupato".
"Se ha degli impegni, possiamo rimandare..."
"Se il Conte vi ha invitate stasera ci sarà un motivo. Scusate potrei rinfrescarmi un poco?"
"Seguimi, se vuoi farti una doccia, ma abita in città?"
"40 minuti fuori."
"Fai pure con comodo."
Mentre Belly si doccia, Yvette "Ho visto come guardavi la Valchiria troietta. Chissà se... Intanto baciami troietta."
Il "baciami" significa metterle la testa tra le cosce. Sabrina impazzisce al gusto di Yvette, a quanto si bagna mentre le succhia il suo "piccolo cazzetto".
Yvette quando sente la doccia chiudersi, ansima più forte, sente Belly che chiede se una di loro può aiutarla a pettinarsi, ma non risponde. Belly entra nel salone, Yvette la guarda con sfida e preme il viso di Sabrina ancora più verso di sé.
"Significa che vi chiederò una seconda volta di farmi una doccia" dice avvicinandosi, accarezza il corpo di Sabrina e bacia Yvette.
La lingua di Sabrina sa che effetto le fa, ma la vista di questa ragazza le aumenta l'eccitazione e l'orgasmo arriva velocemente. Sabrina si alza, si siede al fianco opposto di Belly, inizia a morsicarle i capezzoli, Belly continua a baciare Yvette e intanto con la mano sfiora le cosce di Sabrina, questa le apre, allora con le dita inizia a sfiorarle le labbra, il gioco si fa insistente, inizia ad entrare dentro di lei, per ora il sentirsi mordicchiare i capezzoli la porta ad eccitarsi "Scopatemi vi prego": Sabrina allora le fa segno di spostarsi, si sdraia e le fa capire di iniziare un 69 con lei.
Dopo aver gustato Yvette, ora assapora anche una Belly già fradicia.
Yvette allora dietro a Belly inizia leccare intorno all'ano della nuova amica, una lingua per pertugio, implora "Scopatemi di più", Yvette allora capisce cosa vuole, indossa uno strap-on ultimi colpi di lingua e la sodomizza.
Un urlo di piacere della bionda stangona, Sabrina alla lingua allora aggiunge un dito, poi due "Fottimi...." urla Belly.
"Ti scopiamo meglio noi o il Conte col suo cazzone?"
"Non parlare... Fottimi!".
Sabrina allora passa tre dita,
Belly con i polpastrelli intanto le apre le labbra, entra decisa con la lingua, le due amiche la scopano con decisione, Yvette quasi con violenza, però non è sazia, si leva lo strap-on, ora lo manovra con la mano, si sposta a fianco di loro, porta l'altra mano di Sabrina verso le sue cosce, la accompagna in una masturbazione lenta, mentre è più decisa con Belly.
Gli orgasmi delle due bionde arrivano, uno schizzo denso lava il viso di Sabrina, Belly si accascia su di lei, mentre masturba sempre Yvette, Sabrina la guarda le fa segno di condividere con lei il "dono" di una Belly esausta che assapora il dolce succo della nuova partner.
Yvette raggiunge anche lei l'orgasmo, si siede a terra poggia la testa sui corpi delle compagne, poi "Adesso vi divertirete un po' di più con me."
Belly guarda la pendola "Sono le 20 , 40 minuti di auto, doccia, vestirsi, abbiamo un'oretta, e il Conte non scopa con il personale" replica con tono professionale.
"Allora sdraiati e apri le cosce."
Yvette dopo si mise sopra alla "segretaria" "Leccami la figa. Tu Sabrina sai cosa mi piace."
Mentre le due donne iniziano a leccarsi, succhiare quasi in una sfida, ogni dolcezza fu bandita. Dita che entravano ed uscivano, lingue che vanno a cercare anfratti non ancora conosciuti, Sabrina torna con due plug anali ed il frustino.
Un plug lo dà all'amica che mentre penetra con dita e lingua la nuova compagna di giochi, glielo inserisce nell'ano senza tanti preparativi.
Sabrina lecca e poi sodomizza la compagna con l'altro plug, lo lascia inserito ed inizia frustarla.
Yvette urla di piacere preme il pube verso Belly.
La scena va avanti per alcuni minuti due schizzi quasi simultanei nelle loro bocche.
Qualche momento di relax, poi vedono Sabrina masturbarsi, la baciano, Belly da dietro scende inizia a toccarla fra le cosce, poi le apre le labbra, Yvette si insinua con la lingua e le dita, vuole che anche la compagna possa godere come loro.
Pochi minuti, Sabrina si sente svenire, muove convulsamente il bacino e riempie la bocca di Yvette.
Le tre donne si lasciano andare sul pavimento, Belly si allunga verso il tavolino, prende lo zippo e un portasigarette in argento, si accende un cigarillo "Li fa arrivare da Santo Domingo il Conte" , lo accende , un tiro poi lo condivide con le compagne.
Finito di fumare, di nuovo con fare altezzoso e professionale "E' ora che ci sciaquiamo e ci prepariamo". La doccia a tre è l'unico momento di vera dolcezza tra loro.
Si vestono, Yvette e Sabrina con abiti lunghi scollati e dietro aperti a mostrare le loro schiene.
Arrivano alle 23,40 alla "residenza del Conte" , un cancello si apre, quasi un kilometro in un parco e poi questa Villa Gotica.
Il Conte le accoglie con un baciamano "Lilith.. , Sophie... mi scuso per il contrattempo, spero che non vi siate annoiate con la fidata Beleth."
Loro restano quasi quasi a bocca aperta dai modi del Conte, poi come era vestito: pantaloni di lino e camicia bianca con polsini d'oro, cravatta regimental azzurra a strisce dorate e fermacravatte cravatte d'oro con una strana scritta, parevano geroglifici ma non egizi.
"La ringraziamo dell'invito, è stato un piacere conoscere la sua segretaria, se eravamo di disturbo stasera per i suoi affari avremmo potuto vederci un'altra sera."
"Tranquille non lascio mai niente al caso. Seguitemi pure, prego. Beleth cara se prepari qualcosa da bere nella Sala di Ur, ah se non avete ancora cenato, faccio preparare qualcosa dalla mia cuoca Libanese, prepara dei fantastici dolci speziati."
"Grazie siamo sazie, magari proprio un assaggio dei dolcetti."
Il "sazie" esce dalle bocche di entrambe che fanno un sorrisino lussurioso alla segretaria.
L'interno della Villa sembra un Museo: una storia del mondo sottoforma di mobili, tappeti, quadri, oggetti ornamentali, il Conte spiega la provenienza "questi monili da scavi a Micene forse il poco che rimane di Atlantide", passarono la Sala di Lettura, una biblioteca di testi rari, la maggior parte Esoterici.
Yvette si sommerma a guardare "Ma, alcuni libri come -BACON, SHAKESPEARE OU SAINT GERMAIN- IL THEATRO DE VARI E DIVERSI CERVELLI MONDANI- Questo si mi ricordo chi lo comprò -Chymische Hochzeit Christiani Rosencreutz- un anziano cliente abituale su una sedia a rotelle."
"Si il mio caro assistente Roskoff, sono stato uno dei migliori clienti della Libreria dove lavoravi Lilith, ma sai certi libri rari il vero proprietario preferisce restare sconosciuto"
"Ma io vedevo una massa di stupidi comprare le cose più assurde"
"Tra le cose assurde si trovano le rarità, e poi forse lo facevano apposta di mostrarsi cretini, 50 libri assurdi e uno raro, noti i 50 e non ti accorgi che ha comprato il raro."
"Ormai basta quell'odore di carta ammuffita, ma non penso ci avrà invitate per quello."
"Non è muffa è conoscenza... Ma tornando al perché siete qui, era tempo che non vi vedevo, molti anni e poi a Praga alla Certovka, vi ho viste abbracciate, vi è tornato in mente quando ci eravate state?"
"Forse ci ha scambiate con altre persone, mai state a Praga. "
"Certi ricordi a volte ci vuole un po' a farli riaffiorare. Ah eccoci nella Sala di Ur."
Una sala spoglia di arredi solo un tavolo rotondo con 8 sedie tutto del seicento, e alle pareti su mensole statuette Sumere, luce che arrivava da candelieri.
"Qui è dove torno indietro nei ricordi. Prego sediamoci e gustiamoci questi cocktail che ci ha portato la brava Beleth."
"Che sapore strano. Ma è buonissimo." dice Sabrina, zitta fino a quel momento.
"La base è Assenzio, poi una ricetta segreta di erbe che arrivano dal Brasile, più alcune spezie. Si accompagna al gusto di queste sigarette aromatiche. Prego arrivano da Santo Domingo, le prepara solo per me una donna centenaria, forse anche più anziana, non so la conosco da decenni ed è sempre così." Sabrina accende la sigaretta, la assapora e mentre le esce un filo di fumo "Scusi decenni? Ma se lei avrà al massimo 30 anni."
"No mia cara Sophie, ad esempio Beleth quanti anni ha secondo voi?"
"E' una ragazza, una ventina anche se a far l'amore sembra lo faccia da secoli." si lascia scappare Yvette sorridendo.
"Lilith, dolce Lilith, cosa è il tempo? L'hanno inventato gli uomini. L'ho conosciuta ai tempi di Avalon."
"Ma ci prende in giro da stamattina......"
Entrambe iniziano a sentire un fermento e un calore mai provato nel proprio corpo, la testa vaga in un mondo onirico, poi Sabrina "Ci vuole tanto a dire che vuole scoparci? Lo voglio il battacchio che ti ritrovi tra le gambe!!! Principe di San Severo! Che Conte e Conte!!"
"No è un Conte tesoro! Il Conte di San Germano!!! " ribatte Yvette come in trance.
Le due donne in piena trance: le sigarette, il liquore o la cadenza nel parlare e lo sguardo del Conte, quale la causa?
Si spogliano si mettono a pecorina stese sul tavolo, il Conte parla di Kundalini da far risalire, lecca i loro sfinteri, poi due colpi ed entra in Yvette, una scossa che parte dall'ano lacerato e sale fino agli occhi, alcuni colpi decisi entrando fino ai testicoli, mentre si lecca un dito e prepara Sabrina, poi entra in Sabrina, stesse sensazioni, il Conte e le donne iniziano a parlare in lingue morte sconosciute.
Un getto bollente le riempie le visceri, scotta quale diabolica magia, il Conte si preme sotto i testicoli, blocca l'eiaculazione torna su Yvette, riempre anche lei di quella lava biancastra.
La loro testa gira, gli occhi diventano rossi, le pupille hanno riflessi di fiamma.
Si guardano prendono il Conte lo sbattono a terra, Sabrina gli sale sopra si muove, arcaici ricordi, lei al centro di un Akelarre nel nord della Spagna e la Grande y Felicisima Armada, affonda in pochi istanti.
Un getto bollente le squassa l'utero, il caldo sale, "Si sono Sophie il demone, vai Yvette cavaca e ricorderai" . Yvette si siede sul membro sempre eretto, ricordi di alchimisti creduloni a Praga che vendevano l'anima a Lilith per creare l'oro, lei e un'altra demoniaca donna che ballano nude a Certovka, donne intorno che le spogliano le baciano, anche lei riempita dal brodo primordiale del Conte
"Si sono Lilith sono tornata e niente sarà più come prima! Eri tu Sophia a danzare nuda alla Certovka!!! Ci siamo reincontrate!!"
Sabrina/Sophie la bacia, si ricorda di quando ingannò gli Esseni e mandò alla crocefissione quel trentatreenne guaritore, poi grida
"Stupido Adamo!! Ero io la tua prima donna, ti ho proposto il piacere e la conoscenza totale, tu ti innamorasti invece di Eva, io finii qui all'inizio dei tempi e tu per l'illusione di una mela ci finisti dopo ignorante come una capra!"
ormai le due "Donne?" si scambiano senza interruzione,
"Io sono Lilith stupidi esseri umani vi ho detto di costruire la Torre, poi ho fatto in modo che non capiste più! Come rimpiango Babilonia dove ero la Grande Meretrice! Uomini vi ho insegnato io quando eravate ancora nelle caverne i piaceri del sesso scopavate come animali, dopo scopavate per piacere ed avete iniziato ad odiarvi ed uccidervi tra di voi."
Di colpo inizia ad uscire sangue dalle loro vagine, è mestruo mischiato allo sperma del Conte, raccolgono tutto in una coppa che ha portato Beleth, entrambe urlano "Beleth regina del caos unisciti a noi, dai da bere al Baffonetto il nostro Graal, fai che continui a scoparci fino a morte certa."
Beleth occhi demoniaci e nuda anche lei, beve dalla coppa con le due compagne, cola sui loro seni, poi
"Bevi Baffonetto!" ormai un groviglio di corpi, si leccano, succhiano l'inesauribile membro del Conte, ricordi di Atlantide, dell'Ultima Thule nascosta ormai a tutti, le orge con le vergini della Golden Dawn.
Mentre una succhia il membro del Conte le altre a rotazione "Baciami il culo Baffonetto!!!"
Poi Beleth "Ometto spocchioso, credevi con me e loro di avere tutta la conoscenza, invece avrai la morte, hai vissuto più di ogni altro uomo ma cosa è solo una frazione della nostra vita."
Inizia a masturbarlo con violenza, Yvette/Lilith lo fista analmente con tutta la mano, "Senti la tua kundalini!!!" Bocche seni sporchi di mestruo e sperma, loro che si leccano, fino all'alba.
Al primo raggio di sole il Conte crolla, pochi istanti uno sguardo felice verso le tre creature e dona l'anima agli inferi.
"Beleth tu che conosci la casa ci pensi a far sparire il corpo?"
"No dirò che era malaticcio e durante un amplesso con me è morto".
Avete una missione, prendete pure l'auto e andate.

21 giugno ore 12 stessa spiaggia, Yvette viene svegliata dalla coppia portoghese "Scusate se vi abbiamo disturbato ma sono più di due ore che dormite abbracciate al sole."
Yvette guarda Sabrina i suoi occhi azzurri come il cielo, Sabrina la fissa e vede i suoi occhi verde smeraldo. Poi all'unisono al portoghese "Ma dove è finito l'albino che era con noi?"
"Ragazze attente ai colpi di sole, non è passato nessun albino e tantomeno nessuno ha parlato con voi, appena arrivate avete iniziato ad abbracciarvi e baciarvi, quasi quasi volevamo chiedervi se potevamo io e mia moglie entrare nei vostri giochi, poi abbiamo preferito non disturbarvi e vi siete addormentate."
"Yvette ma Sophia, Lilith, Beleth il Cont..."
"Anche tu??? E babilonia reale, i sabba, quel cazzone con la sborra che scottava..."
"Ma abbiamo fatto lo stesso sogno?"
"Si e adesso mi è venuto in mente chi mi diceva di non amare."
"Chi il Baffonetto?"
"No il Baffonetto/Conte/principe/l'albino è un nostro sogno. Sono stati i miei genitori naturali, mi stanno tornando in mente, due studiosi satanisti morti quando avevo 5 anni. Non me li ricordavo più... Mi ricordavo solo come padre il proprietario della libreria e di mamma, sua moglie morta anche lei giovane. Penso che da ora in poi ti amerò Sophie... ops ... Sabrina".
"MMM a me diceva di chiamarsi Rotas Opera: inverti le parole?"

Dicembre sui giornali: ""Parto speciale a Montecarlo, due donne conviventi partoriscono alla stessa ora un bimbo e una bimba, la stranezza che entrambi i piccoli sono albini. Sconosciuto il padre, loro dicono di non avere avuto rapporti con l'altro sesso in questi mesi.""



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