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lavoro pubblicato domenica 8 maggio 2016
ultima lettura domenica 25 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Limbo

di JustScars. Letto 524 volte. Dallo scaffale Pensieri

Tre righe scritte in un momento vuoto della notte, durante il quale il mondo cambia e viene avvolto dalle tenebre.

E anche oggi il sole è tramontato e le tenebre avvolgono noi e tutto quello che ci sta attorno. Oggetti e ambienti a noi familiari cambiano, si avvolgono di misteri e paure, come un cuore che ha perso fiducia in qualsiasi persona o ideale. La mente in certi momenti si stacca dal corpo e prende il volo tra ossessioni e paure, che la perseguitano fino a catturarla, facendo così cadere un'uomo nell'infinito Limbo della tristezza e dell'inquetudine. Ed è in questo Limbo che alcune persone sviluppano uno strano piacere, un interesse per tutto ciò che causa dolore mentale e psichico in questa società. Ed è sempre qui che qualche anima trova conforto, tranquillità, magari anche divertimento. La mia anima è una di queste, è difficile da spiegare, ci si trova in uno stato semi conscio, nel quale le idee prendono forma, possono essere vissute, proprio come ricordi o sogni. Ormai succede ogni notte che qualche strano sentimento tirato dietro per tutta la durata del giorno prende forma in questo strano posto, impossibile da descrivere. Paure che si tramutano in storie, tristezze che diventano animali, ma anche sentimenti più forti come rabbia o amore, che durante le ore di luce vengono soppressi, durante la notte diventano mostri terrificanti o bestie indomabili. In questo piccolo mondo immaginario io creo la mia seconda vita, quella dove sono circondato da quello che provo e non da persone che pugnalano alle spalle, sbirri corrotti o alcolizzati. Non dico che questo mondo sia sicuro, questo assolutamente no, e soprattutto è strettamente legato a quello reale. In questo Limbo il nostro corpo è reale graffi, tagli, lividi, tutto. La mattina ci si alza dal letto con botte o ferite di cui non si sa nulla. Specialisti dicono che si tratta di sonnambulismo o di autolesionismo involontario, per me semplicemente sono le conseguenze di emozioni e sentimenti soppressi per troppo tempo che cercano di uscire da questo posto che alla fin fine è nella nostra testa e che molto probabilmente ci porterà alla pazzia.


Commenti

pubblicato il martedì 19 luglio 2016
Gocciadipioggia, ha scritto: tu dici che "questo posto" probabilmente ci porterà alla pazzia ma credo che sia anche una salvezza, l'unico posto in cui puoi fare tutto. L'autolesionismo è solo una conseguenza che sparirà quando imparerai a crearti un altro mondo, magari strettamente legato alla realtà, ma fondato sulla tranquillità e sull'equilibrio. Sappi che se hai bisogno di parlare o sfogarti puoi contare su una sconosciuta che ha sofferto tanto anche se magari potresti sottovalutare il dolore che può provare una 18enne... in fondo sbagliamo a credere che per consolare e ascoltare una persona sofferente, ci sia bisogno di un'altra persona che sta bene... solo tra feriti ci si può capire perfettamente e magari ci si può curare le ferite anche con una semplice amicizia
pubblicato il martedì 19 luglio 2016
Perladargento, ha scritto: "per me semplicemente sono le conseguenze di emozioni e sentimenti soppressi per troppo tempo che cercano di uscire da questo posto che alla fin fine è nella nostra testa e che molto probabilmente ci porterà alla pazzia." Giá il fatto che ne parli al plurale mi suggerisce che forse ci sei gia arrivato alla pazzia. Comunque il masochismo li crea questi stati d'animo in chi non riesce ad esprimersi nella vita reale.
pubblicato il martedì 19 luglio 2016
JustScars, ha scritto: Se mi considerate già pazzo ne posso capire le motivazioni, non le capirei se mi diceste di essere ancora sano, comunque noto che c'è un'altro ferito/a che non è al 100%, sicuramente contare su chi non ti conosce è meglio che contare su chi lo fa quindi se troviamo un modo per contattrci anche mantenendo l'anonimo mi farebbe piacere...

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