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lavoro pubblicato mercoledì 20 aprile 2016
ultima lettura martedì 19 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Si può credere nei sogni?

di Gundre98. Letto 345 volte. Dallo scaffale Sogni

Marta aveva 17 anni e la sua routine era occuparsi costantemente dei suoi genitori, sua madre era alcolizzata e suo padre un giocatore d'azzardo.

Quella mattina Marta si alzò prima del solito, sentì un rumore di chiavi aprire la porta. Senza farsi sentire sgattaiolò nell'ingresso, vide suo padre rincasare, nella sua mano teneva una bottiglia, con rabbia la scagliò a terra, Marta regredì per la paura, paura di essere vittima ancora una volta della furia del padre.
Tornò in camera e si adagio lentamente sul letto aspettando che il padre si addormentasse.
Dopo poche ore sentì suo padre russare, così andò in cucina e si preparò una tazza di latte, raccolse i vetri della bottiglia ed uscì di casa.
Si avviò verso il bar Vittorio dove era sicura di trovare la madre, entrò dentro e la vide distesa per terra con i vestiti strappati e dei grossi ematomi sulle sue cosce nude.
-Che cosa le avete fatto?-Ruggì la ragazza rivolgendosi a degli uomini.
-Fiorellino rilassati, abbiamo fatto solamente quello che ci ha chiesto, sarà bene che tu tenga al guinzaglio tua madre, e troppo aggressiva-disse un uomo alto e con lo sguardo che aveva il potere di farti sentire sporca, ed era proprio così che si sentiva Marta in quel momento.
Senza fiatare la ragazza prese la madre sotto braccio e la trascinò fuori dal bar, la portò davanti al portone di casa e cercò le chiavi.
-Non mi portare lì dentro-mugolò la madre-tuo padre mi picchierà, sono ubriaca, si arrabbierà, e poi picchierà anche te-dopo di che si zittì.
Con pacatezza entrò in casa e senza fare alcun rumore la portò in bagno, suo padre ancora stava dormendo.
Riempì la vasca, e piano piano la immerse nell'acqua,la lavò con delicatezza.
Ed era questo quello he succedeva tutte le mattine.


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