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lavoro pubblicato lunedì 18 aprile 2016
ultima lettura lunedì 11 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Estate Della Prima Superiore

di jade14. Letto 535 volte. Dallo scaffale Storia

CAPITOLO 3 Crescere. Questa parola a volte fa paura. Sicuramente non sono quelle otto lettere affiancate fra di loro che fanno paura ma è ciò che ci sta dietro. Mi spiego meglio. Crescere significa cominciare a capire come si sta al ...

CAPITOLO 3

Crescere. Questa parola a volte fa paura. Sicuramente non sono quelle otto lettere affiancate fra di loro che fanno paura ma è ciò che ci sta dietro. Mi spiego meglio. Crescere significa cominciare a capire come si sta al mondo, capire che non esisti solo tu ma anche il resto del mondo, subisci dei cambiamenti fisici ma anche psicologici e cominci a vivere delle situazioni che non avevi mai provato. Forse è proprio questo. E' il "nuovo" che ci fa paura, proprio perchè non sappiamo che cosa sia o che cosa ci aspetta. Mia mamma una volta mi ha detto che anche di notte si cresce. Si cresce di altezza, si diventa più alti. Tante di quelle mattine mi sono svegliata e mi sono fiondata sullo specchio per capire se realmente era così. Sinceramente non notavo molta differenza dalla notte prima ma mi piaceva crederlo. A volte l' immaginazione serve, serve a non diventare noiosi e normali (io infatti non lo sono).

E' mattina e mi sveglio. Un altro giorno è iniziato con fette biscottate e televisione (ieri ho saputo che tra poco mia mamma finisce di lavorare, detto in parole semplici..è finita la pacchia!). Anche oggi non sono sicura di essere diventata più alta ma come si dice il vino buono sta sulla botte piccola (o qualcosa del genere).

Arrivata dal nonno mi stendo sul divano e accendo il ventilatore perchè ho molto caldo. E' bello poterlo dire perchè durante queste vacanze sta piovendo molto e così mi annoio ancora di più. A volte mi metto a leggere il libro che ho per le vacanze. Non vado pazza per la lettura però se trovo dei libri che mi ispirano li leggo e li finisco in poco tempo. Leggere mi aiuta molto sia per conoscere più parole ma anche per distrarmi dalla realtà ed entrare in un mondo nuovo e diverso dove ti limiti ad entrare nella storia e guardarla come un fantasma se è narrata in terza persona o viverla se è in prima. Certi libri invece non mi piacciono proprio e non vedo l'ora di chiuderli anche solo dopo aver letto il titolo del capitolo. E' ora di pranzare e come al solito nonno Paolo ci ha preparato la pasta al pomodoro che prepara sempre con molta cura ogni estate. Quando ero piccola mi divertivo ad aiutarlo con mia sorella a preparare la conserva (salsa di pomodoro) togliendo la pelle ai pomodori e macinandoli, tutto con un'apposita macchina. Era molto pesante come lavoro ma non mancava mai il divertimento che ogni volta ci invogliava a continuare il lavoro. Una volta messi i pomodori macinati in una pentola enorme (o così mi sembrava), li lasciavamo bollire e dopo pochi minuti si sentiva già un buon profumino che proveniva da quella pentola. Adesso invece mi limito a mangiare le abbondanti pastasciutte al pomodoro che ci fa e che non dimenticherò mai. Al pomeriggio cominciamo a fare un po' di compiti anche se mi stanco quasi subito. Quando non so cosa fare i compiti sono d'aiuto ma molte volte intralciano solo la strada (che porta al divertimento ovviamente). Intanto invio qualche messaggio per chiedere se qualcuno esce ma nessuno mi risponde. Verso le 15:30 chiudo i libri per le vacanze e mi accorgo che non ho fatto praticamente niente. Comincio però a giocare a carte con mia sorella. Non ricordo di preciso quando ho iniziato a giocare a care ma so che sin da piccola mi sedevo per terra (sul tappeto e non sul pavimento freddo, anche quando ero piccola ero abbastanza sveglia) ed iniziavo a mettere in ordine le carte: nero con nero, rosso con rosso oppure con le "carte da UNO" mi inventavo moltissimi giochi. Ora invece io e mia sorella giochiamo ai giochi più conosciuti come "scala reale" oppure "sputo" o "scala quaranta" ma mi diverto lo stesso ad inventare altri giochi anche stupidi per cambiare un po'. Anche da piccola ero bravissima ad inventare nuovi giochi e lo facevo soprattutto per far divertire mia sorella o perchè ci regalavano un nuovo gioco e non sapevo come fare o perchè non capivo le regole e così facevo a modo mio e ne inventavo delle altre. Alla fine ci divertivamo lo stesso e mia sorella non se ne accorgeva neanche. Bene sono le 16:30 ed è ora di uscire. Oggi vado a fare un giro con Adele. Lei è una ragazza simpaticissima e con lei mi diverto molto perchè capiamo al volo quando è il momento di ridere e facciamo moltissimo le stupide quando siamo insieme, insomma è un'amica speciale. Non è da molto che la conosco, neanche un anno. Ci siamo conosciute bene in autobus mentre andavamo a scuola (la stessa) e non ricordo bene come è nata questa forte amicizia. All'inizio eravamo in tre. Con noi c'era anche Chiara e con lei facevamo moltissime cose come andare in un centro commerciale e provarci tutti i vestiti senza poi comprare niente, mangiare tantissime cose insieme. Ci siamo divise a Dicembre dopo un brutto litigio che aveva iniziato lei. Forse perchè era stanca o qualcosa del genere però alla fine ha dato la colpa a me e ad Adele. Con lei non abbiamo più condiviso nulla fino a febbraio quando il duo è diventato trio con Elena. Anche se ci vediamo raramente con lei formiamo un bel gruppo e ne passiamo moltissime assieme. Adele è un po' più bassa di me anche se ha un anno in più. Ha i capelli color castano chiaro che le arrivano alle spalle e sono liscissimi. Il suo carattere è diverso dal mio, o almeno apparentemente:lei è più decisa nelle cose e non si fa riguardo di nessuno. Va per la sua strada e aiuta solo le persone che meritano. Mi piace il suo carattere perchè oltre ad essere più forte è anche più coraggiosa. Anche se abbiamo due caratteri un po' diversi ci divertiamo lo stesso insieme. Come spesso accade ogni tanto non siamo d'accordo su qualcosa e quindi discutiamo ma l'importante è sempre fare pace e per ora ci riusciamo. A volte non la sopporto (adesso mi viene un po' da sorridere). A volte perchè dice di essere brutta invece è bellissima e a volte perchè non mi risponde ai messaggi (hahaha rido perchè è una cosa stupida)). Mi è appena arrivato un suo messaggio che dice che devo partire andare da sua nonna così facciamo la strada assieme verso il parco più vicino. Arrivata da sua nonna lei apre il cancello mi fa segno di entrare, così supero la ringhiera e porto con me la mia bicicletta che parcheggio sul cortile. Quando entro Adele mi supplica dicendo:<<Ti prego Noemi aiutami a scegliere dei vestiti decenti>> Le faccio cenno di si con la testa e così ci dirigiamo in una stanza e lei mi mostra qualche vestito che si è portata da casa (si lo so è stano che qualcuno si porti otto paia di magliette e quattro di pantaloni solo per uscire, ma anche questo ci fa sorridere e ogni volta la prendo in giro e lei mi guarda male. Il bello della nostra amicizia è che ci prendiamo in giro a vicenda a volte ma alla fine ridiamo e scherziamo sempre. Con lei non ricordo molte volte con cui ho litigato e spero che continui così. Una volta ho detto a una mia amica "che bello fino adesso non abbiamo litigato molto, speriamo che continui così" e la risposta che mi ha dato è stata " beh i veri amici litigano eh" io ci sono rimasta un po' male ma soprattutto non condivido assolutamente la sua risposta.) La aiuto così a scegliere un paio di pantaloni e una maglietta e dopo quindici minuti ha detto "si mi piace" finalmente !! Salutiamo sua nonna e ci dirigiamo verso il cancello io con la bici in mano. Come al solito la faccio sedere dietro, sul portapacchi e a gara diciamo "guido io" per riuscire a non stare dietro dato che fa mele. Una volta ricordo che lei era dietro e io guidavo e stavamo andando a vedere i risultati degli esami alle medie di suo cugino. Per arrivare al cortile della scuola dovevamo prima superare un marciapiede con uno scalino, così ho preso la rincorsa (colpa della mia stupidità) e sono riuscita a salire sul marciapiede ma intanto Adele ha fatto un salto altissimo e mi è venuta addosso. E' stato divertentissimo! Arrivate al parco, io e Adele ci dirigiamo verso la fontanella per bere. Succede sempre così, anche se non abbiamo fatto moltissima strada abbiamo subito sete. Ho con me la mia palla rosa fluo (la più bella del mondo) che avevo vinto durante una sagra e cominciamo così a giocare a "schiaccia 5" o a passaggi di pallavolo. Ogni tanto a noi si aggiungono altri amici che troviamo al parco oppure mia sorella e così facciamo un grandissimo gruppo di ragazzi professionisti. Dopo quasi due orette cominciamo a stancarci così riprendiamo la mia bici e dopo aver deciso chi avrebbe guidato, ci fiondiamo sulla fontanella per ricaricarci di acqua e cominciare un altro giro in bici. Fino adesso mi sono abbastanza divertita. Ci dirigiamo verso un altro parco, prima però facciamo una breve sosta in una gelateria vicino ai giardini. Di solito prendo solo una pallina al mango o al pistacchio. Alcuni miei amici invece arrivano a prenderne anche tre o quattro (sono dei mangioni). Finito il gelato ripartiamo e arriviamo dopo due minuti al secondo parco più bello del mio paese. Ce ne sono 4/5 e sono davvero belli. Alcuni sono isolati e popolati soltanto dalle mosche altri invece sono occupati da esseri chiamati ragazzi/e che si divertono a rincorrersi, a giocare a calcio a fare tantissime altre cose. Il parco in cui ora siamo è diviso in due aree: la prima composta da erba, giochi, panchine, un cestino a forma di delfino e cespugli sparsi qua e là. La seconda parte invece è composta per lo più da erba e margherite con alcune panchine. Di solito io e Adele ci sediamo su una mini-collina, ci sentiamo delle regine. In questo caso rimaniamo sedute a gambe incrociate e parliamo, scherziamo e ci divertiamo. A volte giochiamo a dei giochi stupidi come "obbligo-verità" e ci divertiamo a fare tantissime domande anche complicate per mettere in difficoltà l'altra e farle un obbligo ancora più imbarazzante. Verso le 19:00 ci dirigiamo verso la bicicletta che avevamo lasciato all'inizio del parco. Facciamo la strada verso casa quasi urlando e parlando continuamente. Arrivati all'inizio della mia via, Adele scende dal porta pacchi e rimaniamo ancora a parlare per un po'. Quando i miei genitori mi chiamano per andare a casa ci salutiamo e lei prosegue a piedi. Dopo quasi due secondi arrivo a casa mia, apro il cancello e porto la bicicletta nel mio garage. Entro in casa e sono tutti a tavola che hanno già iniziato a mangiare la pastasciutta. Così appoggio il cellulare sul tavolo della sala da pranzo, mi tolgo le scarpe e mi siedo a tavola. La cena si svolge come le altre sere, l'unica cosa che cambia è il menù. Terminato di mangiare mi dirigo verso il salotto, mi stendo sul divano e guardo un po' di televisione e ogni tanto messaggio con qualcuno (Federico, Adele e altri). Mia sorella e Federico formano una bella coppia. Lui fa di tutto per lei, venderebbe anche la casa. Giorgia invece non lo considera molto e lo fa stare male. Non sopporto quando lei fa così! Mi accorgo che è già mezzanotte passata, così vado in camera e dopo poco mi faccio la doccia. Verso le 00:20 mi stendo sul letto. Come sempre comincio ad osservare il soffitto e trovo sempre qualche macchia in più. E' ora di sistemarlo! Comincio a pensare a quello che ho fatto oggi e che era da molto tempo che non mi divertivo così. Mi giro dall'altro lato del letto e mi ritrovo con la faccia di mia sorella a due centimetri dalla mia. Sto per fare un infarto! Allora giro la faccia dall'altra parte e mi metto a pancia in giù. Mi è appena venuto in mente che ancora quella persona non mi ha scritto da un bel po'. Con questo pensiero mi sono addormentata. Non so dire se avessi il sorriso in quel momento, ma pensare a lui mi ha fatto sentire bene.


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