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lavoro pubblicato domenica 17 aprile 2016
ultima lettura mercoledì 27 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La prigione (1)

di andreimartini222. Letto 545 volte. Dallo scaffale Generico

Cap. 1  Serie Tv "Questo stronzo al piano di sotto...". "Però è bravo". Il suono di chitarra elettrica si interrompe. Guardo fuori, o almeno ci provo, visto che a ogni finestra un qualche tipo di tenda ostaco.....

Cap. 1

Serie Tv

"Questo stronzo al piano di sotto...". "Però è bravo". Il suono di chitarra elettrica si interrompe. Guardo fuori, o almeno ci provo, visto che a ogni finestra un qualche tipo di tenda ostacola la visuale. "Chissà...magari la vista sarebbe migliore senza queste tende". Il bianco del cotone offusca i contorni degli alberi nel giardino oltre la finestra. "Forse con meno dettagli si può immaginare di più. Forse è meglio se non tutto è definito". Sospiro. Certe volte non respiro, credo. O magari è un'azione così inconsapevole che quando cambio un attimo il ritmo, ed espiro un pò più profondamente del solito, mi sembra di aver fatto qualcosa di nuovo. Di aver respirato dopo tanto che non lo facevo. Prendo un respiro ancora più grande. "Via, iniziamo". Afferro il libro di matematica. "Che casino..prima o poi devo sistemare questa scrivania". La matematica è piena di dettagli. E i matematici non capiscono proprio che certi passaggi vanno spiegati... non siamo tutti nati saputi - come dice mia mamma, e forse mia nonna pure. Il telefono è sulla scrivania. Da un pò di tempo ormai sta sempre vicino a me. E' una grande distrazione. "La luce è accesa?". Sì, è arrivato un messaggio. Minchiate scritte da quelle del gruppo... "Che sceme..". Blocco il telefono.

Mi alzo dalla sedia. Vado in cucina, col telefono. Apro il frigo. Non ispira nulla.. "Che palle; non c'è mai niente in casa". Chiudo il frigo. "Certo sarebbe bello sapere che fine ha fatto mia sorella.. Neanche so se si trova ancora in questo paese..". Mia sorella e io non abbiamo un gran rapporto, dopotutto. Il significato di "sorella" non sembra universale quando si tratta di noi due. O forse è solo un'altra delle bugie di questa società - l'universale.

"Ora della pausa". Vado in salotto. Guardo fuori dalla finestra. Mi metto alla televisione. "308". Visto. Scorro veloce i programmi in onda. Fa tutto schifo. Come sempre. Trovo qualcosa di già visto - e decente. Pubblicità: cambio canale. Col telefono entro su facebook. Qualche articolo è interessante. Leggo. "Che palle". Voglio andare a fare qualcosa stasera.. Mando un messaggio a Cristina. Non risponde.

Entra mia mamma. "La pacchia è finita". Sento un peso sul cuore. Si toglie le scarpe. Non è che se uno non fa nulla vuol dire che deve fare qualcosa... Mi alzo. Spengo la tv, che tanto ormai non riuscirei più a sentire nulla, con lei che fa casino. Ha portato su la spesa. Metto due cose apposto. Torno in camera. Chiudo a chiave. Non ho voglia di studiare. Non ho fatto nulla però.. "Devo fare fino a pagina 326 oggi..." Non mi va. Guardo i libri sulla scrivania. "Col cavolo!" Prendo il computer e mi metto a cercare una nuova serie tv. "Ahhh! Finalmente un pò di relax!". Cerco per mezz'ora. Messaggio di Cristina.."Ora no.." Iniziamo. Episodio 1.

Mi sento sola adesso. Guardo l'orologio. Sgrano gli occhi, che sono affaticati. "Boia! sono già le quattro di mattina". Spengo tutto. Mi ricordo del messaggio di Cristina. Meglio non visualizzarlo ora, "sennò chissà che pensa". "Che cretina che sono! Non ho studiato nulla!". Sento l'ansia nei polmoni. "Domani niente computer". Chiudo gli occhi. Sono stanca..."che bella serie tv." Non riesco a dormire. "James è l'uomo perfetto". Che cretina che sono... Ci ricasco sempre. Mi sto rovinando la vita. Domani sembrerò uno zombie e non capirò un tubo di nulla. "Già, cazzo! Ho anche quella stupida visita medica! Merda, non riuscirò a studiare nulla.." Sono infastidita. Mi sento in colpa. Che sto facendo? "Domani smetto".



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