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lavoro pubblicato domenica 10 aprile 2016
ultima lettura giovedì 11 luglio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Un Incontro Molto Piccante

di breve. Letto 1558 volte. Dallo scaffale Eros

Parlo di una ventina di anni fa. Felicemente sposato, avevamo conosciuto una coppia di Jesolo con cui avevamo stretto amicizia. Lei, di origine venezi...

Parlo di una ventina di anni fa. Felicemente sposato, avevamo conosciuto una coppia di Jesolo con cui avevamo stretto amicizia. Lei, di origine veneziana, non era propriamente una bellezza; ma aveva una capigliatura leonina che mi piaceva tantissimo, e un corpo che mi attizzava. Li abbiamo frequentati per qualche anno, ma poi patatrac! hanno divorziato, e per un paio di anni non ho più rivisto la bella signora, la quale nel frattempo era tornata ad abitare nella sua amata Venezia.

Improvvisamente un giorno mi telefona. Doveva risolvere dei problemi di computer e aveva deciso di rivolgersi a me. Con gioia mi do da fare e risolvo tutti i suoi problemi, e poi naturalmente cerco di mantenere i contatti.

Ogni tanto le telefonavo. Abitava da sola e sembrava gradire la mia amicizia. Si lamentava che non trovava nessun uomo interessante per poter ricominciare una vita. "Sono tutti gay!" mi diceva. E poi, le mancava il sesso. Trovava solo avventure brevi e poco interessanti.

Ho cercato di farmi avanti; sono sposato è vero, ma per fare sesso non è certo quello il problema.

Il problema era che lei cercava solo un uomo per la vita.

Niente da fare. Per due anni le ho tentate tutte, ma poi finalmente ha cominciato ad aprirsi uno spiraglio.

Forse la sua astinenza cominciava davvero a pesare...........

Insisti insisti, sempre con garbo, finalmente mi concede di andare da lei un sabato mattina.

"Vieni alle 10.30, che il sabato non vado al lavoro e mi faccio la mattinata a letto"

Trovo la scusa buona per assentarmi e finalmente al sabato mattina mi presento puntuale. Mi viene ad aprire tutta assonnata. Bacetto timido; alito da notte; abbraccio stretto e promettente, infine mi dice:

"vado a farmi la doccia e mi preparo. Tu hai voglia di preparare un buon pranzo? che poi di sicuro avrò fame. Prepara una bella pastasciutta"

Bene, l'accontento con gioia. La situazione sembrava girare bene. Mi accingo a preparare un buon sughetto.

Saltare cipolla; pomodori;alcuni aromi e, ricordandomi che le piaceva moltissimo il piccante del peperoncino, vedo dei peperoncini piccoli, rosso fuoco e perfettamente secchi,che sbriciolo con le dita nel sugo.

Il sughetto è buonissimo; sono così soddisfatto del mio capolavoro e aspetto............

Poco dopo sento che mi chiama. La raggiungo in camera da letto. E' in pigiama ed ha uno sguardo che promette bene, carico di energia sensuale. Mi avvicino e la stringo forte. Una agitazione feroce ci prende entrambi. Ci tocchiamo, ci baciamo, ci spogliamo con movimenti frenetici. A poca dolcezza corrisponde un mare di passione, e mi lascio andare a questa danza veloce e scomposta. La bacio dappertutto, la mordo e la scuoto, e infine le infilo due dita ..........lì; proprio lì.

Per trenta secondi mi lancio in una ardita manovra ginecologica, che sul più bello viene interrotta bruscamente da un urlo atroce. Non capivo cosa stava succedendo. Aveva una smorfia di dolore e i lacrimoni. Pure ero stato sufficientemente delicato.

"ma cosa hai nelle dita che mi brucia da morire!!!"

Porcaccia zozza della miseriaccia! Il maledetto peperoncino! Proprio non ci avevo pensato.

"cacchio, non potevi non pensarci!!! mi brucia da matti. Ma sei scemo di venire qui con le dita di peperoncino??"

"Ma vattene via che è meglio!"

"ho detto vai via! via!"

Morale della favoletta, mi ha sbattuto fuori di casa incazzata come una serpe.

Sono tornato a casa che più moscio non si poteva.

Poi sono riuscito a farmi perdonare. Il perdono mi ha concesso, e niente altro.

Siamo tornati amici e adesso ne ridiamo.

Ma non si batte chiodo...............



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