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lavoro pubblicato lunedì 4 aprile 2016
ultima lettura domenica 20 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Estate Della Prima Superiore

di jade14. Letto 440 volte. Dallo scaffale Storia

 CAPITOLO  1Sono le 00:00 della notte. "Qualcuno mi sta pensando". Si uno stupido gioco che faccio con mia sorella al quale ogni volta vince lei. Sono distesa sul mio letto a guardare il soffitto come spesso mi capita, soprattutto i...

CAPITOLO 1

Sono le 00:00 della notte. "Qualcuno mi sta pensando". Si uno stupido gioco che faccio con mia sorella al quale ogni volta vince lei. Sono distesa sul mio letto a guardare il soffitto come spesso mi capita, soprattutto in questo periodo. Sarà perché ormai sono stanca di essere me stessa, di essere così. Nella vita capita molto spesso di ritrovarsi faccia a faccia con noi stessi e farci molte domande su chi siamo o su chi vorremmo essere. In molti accettano la realtà, altri se ne fregano altamente e altri ancora si rinchiudono in loro stessi per paura di sbagliare. Non so definire il tipo di persona sono o che pensieri ho, forse perché lo devo ancora scoprire. Nella vita si scoprono moltissime cose, si percepiscono moltissime sensazioni e si imparano molte lezioni. In questo momento mi volto dall'altra parte del letto sperando che questo lato abbia la bontà di aiutarmi a prendere sonno. Oggi è stata una giornata come le altre: mi alzo, guardo la sveglia per capire che ore sono, anche se ho un occhio ancora socchiuso perché non mi è passato ancora il sonno così prendo in mano la sveglia e la avvicino alla mia faccia. In realtà non ho bisogno di guardare la sveglia perché sento mia mamma che se ne va e chiude la porta facendo rumore con le chiavi. Quando sento il cancello chiudersi mi alzo di scatto e corro a svegliare mia sorella perché sta iniziando il nostro programma preferito: "Lionville". Mia mamma non vuole che guardiamo la televisione alla mattina così cerchiamo il minuto più sicuro per sgattaiolare giù dal letto e accenderla. Prima di scendere faccio una sosta dalla scrivania della stanza a fianco alla mia camera per riprendere il telefono che la notte scorsa avevo lasciato in carica. Accendo internet e leggo gli ultimi messaggi che mi sono arrivati ma non rispondo perché mia sorella mi chiama suggerendomi di scendere dato che il programma è già iniziato. Arrivo in cucina e trovo mia sorella seduta al tavolo con in mano una fetta biscottata già ricolma di nutella. Mi siedo a capo-tavola e invece della nutella prendo il burro e il miele (lo faccio solo perché avendo quei cari amici brufoli attaccati alla faccia peggiorerei solo le cose! se no..nutella vieni a mee!!). Ed ecco che anche io comincio a guardare Lionville sgranocchiando le fette biscottate che mi sono preparata con cura. Davanti a me ho un'esemplare femmina che a due anni ho avuto il piacere di cominciare a chiamare sorella. In realtà la chiamo Giorgia. Sì questo è il suo nome. Ha 13 anni, occhi azzurro misto verde, capelli lunghi e biondi, ricci, più alta di me, più bella di me e anche più simpatica. Si dice infatti che i fratelli o le sorelle minori siano più belli e più tutto e se devo dire la verità sono anche più viziati. (senza offesa). Ecco che sento vibrare il mio telefono che si può ancora definire così per fortuna. Lo sblocco e vedo chi è. "Federico". Ah si il ragazzo di mia sorella nonché mio cognato. Ok forse sto esagerando. E' molto simpatico e mi diverto molto con lui anche se ha un anno in meno ma a volte rompe le scatole ma sotto sotto gli voglio bene, forse troppo. A dire il vero ci sarebbe da raccontare molto su di lui anche se questa lunga storia la voglio lasciare da parte per un'altra notte come questa, in cui neanche se mi dessero una botta in testa non dormirei. Ecco che per fortuna entra un po' di aria fresca che mi invita a coprirmi con il lenzuolo, anche se lascio scoperti sempre i piedi, non so il motivo lo faccio da quando ero bambina. La giornata continua così: mi lavo i denti, mi vesto con i primi vestiti che mi capitano in mano e poi aspetto annoiata mia sorella che si deve truccare e farsi bella, un tempo indeterminato che trascorro in sala da pranzo con una mano a forma di pugno appoggiata al mento per tenere su la testa. (mia nonna diceva che la testa sta su da sola e anche se ha ragione in questi momenti anche lei cambierebbe idea.) Finito il momento "bellezza-time", io e mia sorella chiamiamo nostro nonno per avvertirlo della nostra partenza. Dopo di che afferriamo le bici e pedaliamo fino a casa sua. Una volta arrivate mangiamo, beviamo, scherziamo e per finire facciamo i compiti. Eh già. Anche questo è un brutto momento ma ormai le vacanze sono iniziate e manca poco alla fine (1 mese e mezzo). Non mi ricordo più nulla e ogni volta che apro il libro di matematica qualcosa dentro di me mi ferma e subito lo richiudo. Sarà il grillo dello studente. Una volta arrivate le 15:30 si comincia a pensare a cosa fare: se uscire o starsene a casa. Vorrei tanto scegliere la prima opzione ma per mia sfortuna i pochi amici che ho sono impegnati e quindi dovrò per forza arrangiarmi da sola. La maggior parte di questi giorni passano così, senza fare nulla anche se il tempo scorre e un nuovo anno sta per cominciare. Ora mi stendo a pancia in giù e sbircio con un occhio che ore sono. 00.40 e ancora non sono riuscita a prendere sonno. Forse non devo pensare a nulla e rilassarmi, stendere i nervi e cominciare a respirare più piano dando più ossigeno ai polmoni. Altro che contare le pecorelle, mi servirebbe un sonnifero! Comincio a guardare un punto fisso, precisamente la fessura fra le due ante dell'armadio e pensando alla persona che in questo momento mi fa sentire bene, mi addormentai. Molte persone non credono all'amore, forse perchè non lo hanno mai provato o forse le hanno fatto stare così male che ormai non ci sperano più. Io ci credo a metà. Cioè credo esista il vero amore, la persona che ami di più e che vuoi avere a fianco sempre e per sempre, che faresti di tutto per lui/lei. La persona che soltanto pensarla ti fa sorridere e ti da quella sensazione di purezza di freschezza ma anche di potenza. Io credo. Penso solo che questo tipo di amore si affidato solo ad un gruppo persone, ed io non ne faccio parte. Fino ad adesso ho avuto solo un ragazzo ed è andata a finire male anche se non volevo. Era una specie di situazione in cui io non sapevo decidere e alla fine lo ha fatto lui per me, anche se ha scelto l'opzione sbagliata. Dopo di lui poche persone mi hanno fatto stare bene e quelle poche sono scomparse del tutto. Ora ne ho trovate di altre ma anche loro non sono perfette.. Io lo sono? no impossibile, ma mi impegno al massimo. Forse domani vedo una persona speciale, una persona che mi fa stare bene.



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