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lavoro pubblicato mercoledì 30 marzo 2016
ultima lettura giovedì 17 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

3 cap dagli altri s'impara sempre qualcosa

di miracle95. Letto 498 volte. Dallo scaffale Generico

  Ero talmente stanco, che mi sdrai nel letto duro come la pietra mentre pensando a quello che mi era capitato: ero stato violentato ma la cosa strana e che mi è piaciuto un po’, pensai addirittura che ero diventato gay ma alla fine ...

Ero talmente stanco, che mi sdrai nel letto duro come la pietra mentre pensando a quello che mi era capitato: ero stato violentato ma la cosa strana e che mi è piaciuto un po’, pensai addirittura che ero diventato gay ma alla fine mi convinsi mentalmente che non era colpa mia sono stato costretto, e caddi in un sonno profondo. La mattina seguente mi venne a svegliare la guardia e mi disse:< Su dormiglione, alzati vai a fare un po di ginnastica con gli altri>, mentre mi dirigevo nel cortile gli altri ragazzi mi fecero dei strani sorrisetti e anche degli occhiolini e mi vennero degli strani pensieri ( vuoi vedere che quello a raccontato tutto) nella mia mente mi feci questa domanda, passai davanti ad un cancello che non avevo mai visto prima e vidi delle ragazze belle robuste e bellissime, all’improvviso vidi una ragazza che stava vicino al cancello seduta da solo mi feci coraggio e glia andai vicino dicendo:< Ciao> la ragazzo si girò verso di me e mi rispose:< Ah tu sei Marco?> io sorpreso dissi:< come fai a conoscermi?>:< Ormai tutti nel carcere anche in questo femminile sanno chi sei e che successo ieri sera nei bagni, ma tranquillo Marco non è colpa tua, sei stato costretto e se pensi che questo fa di te un gay non è vero> ed io:< è me, almeno hai goduto anche tu> lei di nuovo parlò:< vuoi sapere perché sono qui> ed io:< Si per favore mi consolerà un po comunque come ti chiami?> e lei:< Mi chiamo Sara comunque stavo dicendo, sono qui perché ho ucciso la mia schiava> ed io di nuovo:< com’è la tua schiava perché sei lesbica?> lei rispose di si e in comincio ad raccontarmi la sua storia partendo proprio dall’inizio dalla sua presentazione: mi chiamo Sara ho 35 anni e sono una donna molto carina; Ho capelli biondi, occhi verdi, sono alta 1, 72 cm e vivo da sola ( pensando alla descrizione che aveva fatto di se stessa nel racconto pensai cavolo sei veramente carina) vivo da sola e non ho fratelli ne sorella peccato mi sarebbe piaciuto avere una sorella per dividere le mie esperienze con lei ma fa niente la vita va così a volte, adoro il sesso e spesso quando sto da sola pratico dei giochi erotici per esempio mi ficco dentro la vagina un grosso vibratore così per procurarmi un orgasmo ( pensando sempre incominciai ad eccitarmi). Stanotte presi la decisione di andare in discoteca per conoscere qualcuno, mi preparai presi la macchina e arrivai in discoteca: c’è tanta gente, adoro la musica soprattutto quella da discoteca, ma preferisco prima di buttarmi in pista di andare al bar e ordinarmi un cocktail ed incominciai a bere: presi due cosmo politan, mentre stavo bevendo vidi un'altra ragazza molto bella che mi stava guardando e la cosa strana che non avevo mai notato che le femmine mi eccitavano, decido di bere un altro drink dopo di che vado in bagno mi scappava la pipì e noto che in bagno non c’è nessuno, all’improvviso entra la ragazza di prima che mi stava guardando si avvicinò a me e mi disse:< donna ti ho osservata molto e vorrei che tu diventassi la mia padrona>:< come la tua padrone?, vuoi dire leccate di fica etc.> e lei:< si padrona tutto quello che vuoi, sarò la tua schiava in tutto> ed io:< ok voglio provare ma tu non ti devi lamentare, farai tutto quello che ti dirò e vivrai a casa mia affianco al mio letto, e adesso schiava ti metto subito alla prova chiudi la porta> e lei ubbidii, :<adesso sdraiati a terra, devo fare la pipì e la farò nella tua bocca perché il cesso è sporco, qualche obbiezioni>:< no padrona, per me sarà un onore bere la tua urina> ( sentendo queste parole mi toccai il cazzo perché mi stavo eccitando molto le se ne accorse e continuò la storia) mi abbassai gli slip, e mi misi sulla sua faccia e le urinai addosso in bocca, bevve tutto fino a l’ultima goccia, poi una volta finito di urinare dissi alla mia schiava:< visto che sono sporca adesso, ti ordino ti pulirmi leccando la mia vagina> e incomincio prima piano piano e poi aumento la velocità, incominciai a fare versi di goduria ah ah ha ahahahaahhaah ah ah ah e anche ad ansimare, dopo che mi pulì tutta la mia figa bollente le disse:< Schiava sei la migliore>. Io preso dalla troppa eccitazione spinsi la faccia della mia schiava sulla mia figa, senza nemmeno farla respirare e lei non si lamentava anzi le piaceva, venni cosi tanto da fagli in bagno e bevve tutto, ; Dopo dieci minuti decido di farla smettere e di andare a casa a dormire e mentre stavamo in macchina dico alla mia schiava:< Schiava la mattina mi dovrai svegliare con un massaggio sulla figa o con una leccata? > e lei rispose:< Si padrona ai tuoi ordini> ( volevo masturbarmi, ma resisto avevo il cazzo duro come il sasso mentre lei continuava la storia). Mentre stavo dormendo la mia schiava si svegliò prima di me, mi abbasso le mutandine e me la tocco lentamente dopo di che incomincio a leccarmela ed io mentre stavo ancora dormendo incominciai ad godere ed ansimare e poi mi svegliai, dissi alla mia schiava:< brava schiava, ho fatto bene a dire di si> e lei come al solito non parlò ed di nuovo io:< ora schiava ti voglio fare finalmente divertire anche a te, adesso cara ti ordino di farmi uno spogliarello>:< Si padrona> incomincio a muoversi sensualmente, presi una sedia e mi sedetti, la mia schiava si avvicino a me e s’incomincio a togliersi il reggiseno eccitandomi; si spoglio completamente ed io pensai che la volevo fare soffrire anche, mi alzai violentemente la spinsi contro il muro: si vedeva che dalla faccia era un po preoccupata ma non mi interessava dopo tutto era la mia schiava, mi sdraiai sopra di lei e le strizzo i capezzoli dicendo:< Ti piace schiava> la mia schiava rispose:< si padrona> dopo di che mi avvicino alla sua vagina, presi le mie dite e le feci leccare da lei poi le ficco dentro alla sua figa, gli piaceva tanto dopo presi tutto il pugno e con forza c’è l’ho ficco dentro tutto in una volta, lei per il dolore gridava e gemeva allo stesso tempo per finire mi gettai a capofitto sulla sua figa e la leccai, leccai fece la mia schiava versi di goduria ah aha ahah si padrona ti ringrazio, ah ah aha hahah ah rimasi a leccare la sua figa per mezzora anche se le era venuta parecchie volte non mi importava; alla fine pero mi ero stancata e dissi:< Adesso basta hai goduto fin troppo, vai a fare le faccende di casa>:< Si padrona ai suoi ordini> e se ne andò nelle altre stanze. Questa storia duro per due mesi ogni mattina mi leccava la figa, poi a lei e viceversa ma una notte mi stancai, di lei presi un coltello da cucina e le squarciai la gola, ci fu tanto sangue poi alla fine venne la polizia e mi arrestarono mi condannarono per tre anni. Ti è piaciuto Marco la mia storia? Ed io:< Si tanto Sara e mi ha fatto anche eccitare parecchio> e lei:< Visto Marco che non sei gay, ti piacciono ancora le donne> ed io dissi:< Si è vero>.



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