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lavoro pubblicato mercoledì 30 marzo 2016
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

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Dilemma Atomico

di FrancescoGiordano. Letto 531 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Per la prima volta nella storia, una razza aliena entra in contatto con i terrestri, ma la loro richiesta getterà nel caos l'intero pianeta.

«Signori, state calmi, per favore. Questo non è il momento più adatto per lasciarsi prendere dal panico.» una donna, seduta ad un tavolo insieme ad altri individui, cercava di calmare i presenti. Quelle voci che si sovrapponevano e le urla trasformava quella che doveva essere una discussione civile in una scolaresta di bambini, quella era l'impressione che si era fatta.

Ma la situazione in cui si trovavano, almeno in parte, spiegava il motivo che aveva reso quasi tutti nervosi e poco inclini al alla calma. Per la prima volta nella storia umana, una razza aliena era entrata in contatto con la Terra. Non si trattava delle solite bufale od avvistamenti, ma si trattava di un incontro in piena regola.

Era passato soltanto un giorno da quando una strana comunicazione aveva raggiunto i maggiori centri di ricerca spaziale, che con le loro attrezzature erano riusciti a captare ed anche a tradurre il messaggio inviato. Gli alieni avevano ben pensato di avvisare gli umani per evitare inutili allarmismi e far sprofondare la popolazione nel caos. Le buone notizie non erano finite, perché avevano anche aggiunto di non avere intenzioni ostili, volevano solo parlare.

Così fu, la notizia fece velocemente il giro del globo, i più fortunati, quelli che vivevano in Francia, furono anche in grado di osservare in diretta l'atterraggio della navicella spaziale, che ricordava molto, almeno esteticamente, i vecchi shuttle umani. Cosa che deluse non poco gli appassionati di fantascienza, gli ufologi e, in parte, anche gli scienziati, che si aspettavano qualcosa di completamente diverso.

«Ha ragione ma, cosa possiamo fare? Non raggiungeremo mai un accordo unanime, stiamo parlando di donare ad una razza che non conosciamo una tecnologia che potrebbero usare contro di noi per sterminarci!» rispose, visibilmente agitato, uno dei presenti, un uomo calvo e di mezza età, era il presidente Francese, che aveva dato il benvenuto in prima persona agli alieni.

Anche l'aspetto non era poi molto diverso dal nostro, le orecchie avevano una forma particolare, mentre sulla fronte erano disposti alcuni puntini rossi, infine, diversamente dagli umani, in media erano le donne ad essere più alte dei maschi. Non avevano dispositivi per comunicare direttamente con gli umani, ma avevano trovato un sistema alternativo che sfruttava la matematica.

In questo modo, la razza umana poté dare il benvenuto ai Cendriani, che vivevano in un'altra galassia non troppo lontana dalla nostra. L'aspetto delle navicelle aveva deluso, ma la stessa cosa non si poteva dire del loro funzionamento, potevano infatti raggiungere la terra in soli tre giorni, un'impresa non da poco.

«Per questo sono dell'idea di non rischiare e di non dargli niente!» rispose il presidente Russo, incrociando le braccia per sottolineare che non avrebbe cambiato idea.

«Ma se sono davvero in guerra come dicono, i loro nemici potrebbero prima distruggere loro e poi occuparsi di noi. Almeno questi alieni si sono mostrati pacifici a tal punto da venire da noi per chidere una mano, se avessero avuto intenzioni maligne avrebbero attaccato subito, non vi pare? Sarebbe stata la strategia più utile per farci fuori!» rispose il primo ministro Inglese, che era una donna.

«No, invece ti sbagli.» rispose il premier Italiano «Non possono distruggerci prima di mettere le mani su quello che ci hanno chiesto, non saprebbero poi come produrlo.».

«Ma se avessero ragione, scegliendo di non dare loro una mano rischieremo di farceli nemici, non vi pare? Non sarebbe meglio accettare, per mostrare loro la nostra buona fede?» i dubbi della presidentessa Tedesca non erano da escludere.

«Anche se dovvessero avercela con noi per non averli aiutati, e stando a quello che hanno detto, senza energia atomica dalla loro, dubito che riusciranno a sconfiggerci. Quindi anche questa teoria non credo si possa applicare...» rispose la donna che aveva cercato di calmare gli animi, che era la presidentessa Americana.

Ed era proprio la richiesta che questi alieni avevano fatto, a portare il panico tra i presenti. Non avevano intenzioni ostili, ma erano giunti sulla Terra per chiedere aiuto alla razza umana, volevano la loro energia atomica per creare delle armi. I Cendriani erano attualmente in guerra con gli abitanti di un pianeta vicino, inizialmente avevano rapporti pacifici con questa razza, ma piano piano quest'ultima divenne sempre più sospettosa verso i propri "vicini", tanto da dare il via ad un conflitto che durava ormai da molti anni.

Lo stallo era dovuto proprio dalle tecnologie belliche utilizzate dai due schieramenti, nessuno disponeva di una forza tale da sopraffare l'altro, trascinando entrambi pianeti in una guerra che avrebbe avuto solo una conclusione logica, lo sterminio di entrambe le razze. Ma i Cendriani, casualmente, avevano scovato il pianeta Terra con i loro strumenti di analisi a distanza. Non appena analizzarono le loro abitudini spiandoli da lontano, notarono questa energia atomica che sicuramente li avrebbe aiutati.

«Questa storia ancora non mi convince... Hanno navicelle per viaggiare nello spazio in pochi giorni, telescopi così avanzati con i quali possono osservare pianeti lontani senza nessun difetto di tempo e non hanno a disposizione l'energia atomica? Tutto questo non mi quadra...» questa volta a parlare fu il presidente Spagnolo.

«Stando a quello che mi hanno detto.» riprese la parola il presidente Francese «Semplicemente si sono concentrati su altre tecnologie. La cosa non è troppo strana da comprendere, diversamente da noi, hanno un pianeta vicino abitato da degli esseri viventi intelligenti. In questo caso, la prima cosa da fare è creare un veicolo in grado di raggiungere questi abitanti il prima possibile, per conoscerli e, perché no, stringere un'alleanza. Sicuramente prima della guerra avranno creato una sorta di "rotta commerciale" per scambiare risorse che si trovavano solo sui loro pianeti.».

«Stiamo blaterando da giorni, ma ancora non abbiamo raggiunto una soluzione.» si intromise durante il presidente Russo «Smettiamola di giraci intorno, cosa facciamo?»

Il silenzio tornò sovrano, ma dopo alcuni minuti, il primo ministro Inglese ebbe un lampo di genio «Usiamo dei micro-droni per spiarli!» dopo che tutti si voltarono verso di lui, aggiunse «Gli daremo tutto ciò che vogliono, ma nel pacchetto sarà incluso anche un micro-drone, in questo modo potremo vedere se ci hanno mentito oppure no.».

«Mettiamo il caso che le immagini confermino che hanno mentito, come proponi di intervenire, una volta che saranno a casa sani e salvi?» chiese il premier Italiano.

«Semplice, nelle bombe atomiche inseriremo dei detonatori a distanza, se ci hanno preso per il naso, le faremo esplodere, distruggendo tutto... Lo so che è una soluzione estrema, ma almeno avremo una sorta di "assicurazione", non vi pare?»

La stanza venne nuovamente occupata da voci e brusii, tutti erano intenti a parlare gli uni con gli altri, ma quella sembrava la soluzione migliore.

«Non ci resta che metterla ai voti, chi concorda con questo piano?» disse il presidente Spagnolo.

Poco alla volta la maggior parte delle mani si alzò, decretando quella soluzione come la migliore possibile, finalmente era stata presa una decisione.

A quel punto non bastava far altro che procedere con il piano, gli umani decisero di aiutare i Cendriani e diedero loro tutto il necessario. Gli alieni ringraziarono di cuore gli abitanti della Terra, la loro espressione sembrava così spontanea che era quasi impossibile anche solo ipotizzare che avessero intenzioni ostili. Ma quello non era un film, se si fossero sbagliati ne avrebbe pagato il prezzo tutta la vita sul pianeta.

I visitatori partirono, la loro meta era il loro pianeta, chiamato Cendras. Il micro-drone era attivo e mostrava l'interno della navicella, che sembrava molto confortevole e pieno di strumenti all'avanguardia. Ma le cose divenne interessanti non appena il veicolo raggiunse la destinazione, già da quella posizione si potevano vedere in lontananza delle navi spaziali di grandi dimensioni intente a combattere.

Una volta atterrati, il drone seguì i due Cendriani che erano giunti sulla Terra, portando la buona notizia ai loro fratelli che, una volta sentito il tutto, gioirono. Per sicurezza, il collegamento continuò fino a quando gli alieni non parlarono con quello che sembrava il loro capo. La discussione riguardava interamente la guerra con i loro nemici, per gli umani avevano solo parole di apprezzamento. Anche se la situazione dei Cendriani non lo permetteva, avevano anche iniziato a parlare di un'alleanza.

Ormai non c'erano più dubbi, gli alieni non avevano intenzioni ostili, si decise dunque di terminare il collegamento, prima che qualcuno notasse la presenza di quello strumento e rendere complesse le trattative diplomatiche future.

Grazie all'energia atomica, i Cendriani riuscirono a vincere la guerra nel giro di un mese, gli avversari vennero schiacciati, ma nonostante le perdite, non venne distrutta l'intera razza. Così, i due pianeti tornarono nuovamente in rapporti pacifici. Adesso toccava alla Terra.

«Ringrazio i Cendriani a nome di tutta la razza umana per la loro gentilezza, custodiremo con cura gli oggetti che ci hanno regalato, che fanno da simboli per la pace tra le nostre due culture. Spero che questa alleanza porterà entrambe le nostre razze a vivere un futuro ancora più prosperoso e sereno.» disse la presidentessa Tedesca durante un evento.

Per ricambiare il favore, i Cendriani non solo svelarono agli umani diverse tecnologie che non conoscevano, ma regalarono a tutti i paesi degli oggetti caratteristici del loro pianeta, un modo per dare il via ad uno scambio tra i due popoli, oltre a simboleggiare la pace.

Al termine della cerimonia, i Cendriani andarono via sulle loro navicelle, lasciandosi alle spalle la Terra.

«E' arrivato il momento di goderci lo spettacolo.» disse un Cendriano di sesso maschile, voltandosi verso un oblò dove si poteva osservare la Terra.

Mentre gli alieni se ne stavano tornando tranquillamente a casa, gli umani stavano per incontrare la loro fine. Gli oggetti che gli erano stati donati non erano dei simboli di pace, erano in realtà delle bombe atomiche che stavano esplodendo in tutto il mondo. La carica era tale da radere al suolo ogni paese in cui erano state posizionate.

In realtà non esisteva nessuna guerra, i Cendriani avevano usato una sorta di "corruttore" per mostrare immagini false ai terrestri. Sapevano che c'era un micro-drone a bordo, quindi giocarono di astuzia per accaparrarsi la loro fiducia. Il resto era però vero, trovarono il pianeta Terra casualmente e bramavano molto la loro energia atomica, non solo per scopi bellici, ma anche perché la loro fonte energetica non offriva la stessa potenza. Però avevano scoperto che era molto pericolosa, quindi crearono un piano, distruggere i terrestri, purificare la terra e poi utilizzare il pianeta come una sorta di "fabbrica atomica". In questo modo, anche in caso di incidenti, la loro razza non avrebbe subito perdite.

La distruzione degli umani era voluta, perché non avevano intenzione di dividere le loro risorse con i terrestri, anche se erano in grado di fingere compassione ed altruismo, in realtà questa razza aliena era molto egoista e si sentiva superiore alle altre.

I Cendriani avevano anche creato uno strumento per eliminare in poco tempo le radiazioni atomiche, quindi una volta distrutti gli umani, non avrebbero dovuto attendere molto per sfruttare la Terra come previsto.

«Eheh, quanto sono stati sciocchi, sono cascati nella nostra trappola senza accorgersene!» disse lo stesso alieno di prima.

«Beh, vedi il lato positivo, abbiamo esaudito il desiderio di alcuni umani.» rispose la donna Cendriana che era al suo fianco.

«Quale sarebbe?» l'uomo si voltò verso la sua interlocutrice ed inarcò le sopracciglia, non aveva idea di cosa avesse in mente.

«Non ti ricordi? Quando siamo atterrati per la prima volta sulla Terra alcuni degli abitanti desideravano l'estinzione della loro razza, li abbiamo accontentati.» sorrise.

Qualche instante dopo, l'uomo iniziò a ridere. I Cendriani avevano ottenuto ciò che volevano.



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