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lavoro pubblicato venerdì 25 marzo 2016
ultima lettura sabato 23 maggio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Terra Ibernata

di FrancescoGiordano. Letto 548 volte. Dallo scaffale Fantascienza

In una lontana e deserta località dove il freddo è una costante, un uomo usa le sue ultime forze per portare a termine un compito molto importante...

Il rumore della neve che andava a sgretolarsi sotto le scarpe, accompagnava il cammino di un uomo anziano. In lontananza, nessuno avrebbe potuto intuire la sua età, era ricoperto dalla testa ai piedi per proteggersi dal freddo.

I suoi abiti erano come un puntino nero nell'immenso bianco che faceva da sfondo alla città di Ojmjakon, il luogo più freddo esistente sulla terra.

Il colore bianco era sempre presente, dalla mattina fino alla sera, anche nei mesi più caldi. Era come trovarsi in un altro mondo, una gabbia dalla quale nessuno poteva uscire. L'unica eccezione era la neve, a volte poteva cadere ed altre no. Anche la compagnia del freddo non mancava, cosa che rendeva la marcia dell'uomo ancora più problematica.

Ormai non era più giovane come una volta, le forze lo stavano lentamente abbandonando, a tal punto che, nonostante dovesse percorrere solo pochi chilometri, aveva già il fiatone. La bocca era l'unica parte scoperta, da essa fuoriusciva una nuvoletta bianca ogni qual volta espirava aria dai polmoni.

Con tutti i problemi che aveva, anche legati alla salute, era costretto a fare quello che stava facendo. Nessuno lo costringeva, era più un obbligo morale, un'azione che voleva compiere per soddisfare un bisogno personale.

Non c'era nessuno, il vento era l'unico rumore che lo teneva compagnia, mentre nella sua mente ripensava ai giorni passati insieme della sua ormai defunta moglie. Lei aveva lasciato il mondo terreno qualche anno prima di lui, dopo che avevano trascorso ben quaranta anni insieme. Ne avevano passate molte, la vita che erano costretti a vivere, anche se molto tranquilla, dava comunque dei problemi.

Ripensando a questi momenti della sua vita, l'uomo fu in grado di raggiungere la meta senza che se ne rendesse conto. Sembrava quasi che la sua compagnia fosse ancora accanto a lui, pronto a dargli tutto il supporto di cui aveva bisogno.

Adesso si trovava davanti ad una normalissima casa, il tetto era di colore rosso acceso, mentre il resto delle mura erano di colore giallo. C'era però qualcosa che stonava in questo quadro, la porta, che non era come quella delle altre abitazioni. Era infatti di ferro e, a lato, c'era un pannello con una fessura, un piccolo schermo e dei numeri.

L'uomo sapeva già cosa fare, prese dalla tasca una tessera, la mise nello spazio e, dopo qualche secondo, premette una sequenza di numeri. Un bip fece aprire la porta in pochi secondi, senza che questa creasse rumori.

Anche l'interno della casa non lasciava intuire che ci si trovasse in un luogo molto importante. Tutto, dalle mura, ai tavoli ed ai vari accessori, avrebbe spinto chiunque a pensare di trovarsi in una normale abitazione, come se ne vedevano tante nei paraggi.

Ma le apparenze erano pronte ad ingannare, però l'uomo era consapevole di questo imbroglio e sapeva dove doveva recarsi. Una volta raggiunto il bagno, rimase fermo ad osservare lo specchio per qualche secondo. All'improvviso, l'oggetto scomparve come se fosse stato mangiato dalle pareti, ed al suo posto apparve un altro pannello come quello all'entrata.

L'uomo dovette compiere nuovamente le stesse azioni, ma questa volta dopo aver finito, non si aprirono porte. In realtà il bagno era un ascensore per raggiungere le profondità dell'abitazione, la vera metà che voleva raggiungere. Nonostante fossero molti i piani inferiori da superare, ci vollero solo pochi secondi per arrivare a destinazione.

Aprendo la porta del bagno, non si trovava più in una normale casa, ma davanti ad uno strumento dalle dimensioni enormi, pieno di fili, pulsanti e schermi.

Si trattava dell'Omni-Computer, l'unico strumento in grado di salvare la vita non solo degli umani, ma anche dell'intero universo. L'uomo si trovava adesso davanti alla massima espressione dell'intelligenza umana, una macchina così complessa che ci vollero anni solo per poterne ideare il funzionamento. Ne passarono altri per costruirla, ma ci volle meno tempo.

Un passo alla volta, si avvicinò all'oggetto, per poi appoggiarci una mano sopra. Lo scrutò da cima a fondo, osservando i suoi vari componenti esterni, il tutto accompagnato da dei bip ed alcune formule apparentemente incomprensibili presenti sugli schermi.

Ma tutto quel caos aveva un senso, ed era quello di trovare la soluzione ad un problema che era ormai diventato reale, l'entropia dell'universo. Molti anni fa questa era solo una teoria, ma con il passare del tempo, sempre più prove ne confermarono la veridicità, al punto tale che alcune galassie scomparirono completamente. Al loro posto non c'era più nulla, nel senso più assoluto del termine. Niente stelle, niente satelliti o pianeti, c'era solo il vuoto.

Prima o poi anche la Terra sarebbe stata ingoiata da questa ingordigia cosmica, gli umani dovevano quindi trovare una soluzione, se volevano sopravvivere. Quando gli scienziati scoprirono questo fenomeno, era l'anno 8200, ormai tutti i problemi legati all'inquinamento erano stati sconfitti, insieme a molte altre gatte da pelare.

Ma come fare a risolvere una minaccia di tale portata? Nemmeno le menti più brillanti dell'epoca, che erano sempre di più, vista la qualità che avevano raggiunto le scuole, riuscirono a trovare una risposta a tale domanda.

L'unica cosa di cui erano sicuro era che ogni azione umana, anche la più elementare, come respirare, amplificava questa "Espansione del Vuoto", termine che venne utilizzato per dare un nome a quello che stava succedendo. Vista la crisi imminente, le menti più brillanti si riunirono per cercare insieme una soluzione, fu così che venne ideato l'Omni-Computer.

Se da soli non potevano trovare una soluzione, allora si sarebbero affidati alla cosa più complessa ed efficace esistente, la mente umana. Ma non nel modo più normale del termine, non volevano far diventare tutti i terrestri dei fisici o dei matematici, ci sarebbe voluto troppo tempo ed era un'idea impossibile. Ma la materia grigia di ogni essere umano era una risorsa molto preziosa, perché era un calcolatore dalle infinite potenzialità.

Così nacque l'operazione "Ultimo Sonno", una soluzione estrema, ma che poteva funzionare. Il piano era semplice, ibernare tutta la popolazione della terra e collegare le loro menti all'Omni-Computer. In questo modo, tutti avrebbero dato una mano anche senza conoscere nulla di fisica o altri argomenti difficili, perché sarebbe stato il computer a sfruttare le capacità della mente per fare i suoi calcoli e trovare una soluzione.

In questo modo si potevano prendere due piccioni con una fava, il cervello dell'intera razza umana avrebbe creato una macchina così complessa che prima o poi avrebbe trovato una soluzione, o almeno così speravano tutti. L'ibernazione inoltre, faceva in modo che gli umani non dovessero muoversi ed andare ad aumentare la portata dell'espansione.

Non fu facile convincere tutti, ma la ricerca di un piano B non portò da nessuna parte, quindi le scelte erano due, dare una mano oppure rimanere coscienti. Alla fine, tutti concordarono ed il piano ebbe inizio. Tutti, da cittadini normali ai politici, si unirono all'Omni-Computer.

Da allora erano passati una decina di anni, l'uomo che adesso si trovava davanti alla macchina faceva parte dei "Controllori". Per sicurezza, non tutti vennero ibernati, o almeno non per un tempo indefinito come gli altri. Doveva esserci qualcuno pronto a risolvere gli eventuali problemi che potevano colpire l'Omni-Computer. Per la sua smisurata potenza di calcolo scelsero il luogo più freddo del mondo per evitare rogne, ma in quella situazione, la prudenza non era mai troppa.

Si arrivò alla conclusione di lasciare due persone coscienti, un uomo ed una donna, di cui uno doveva essere uno scienziato pronto a risolvere gli eventuali problemi, mentre l'altro doveva essere un medico specializzato in ginecologia ed ostetrica per poter curare malattie e far partorire. Far nascere nuove vite era essenziale per i Controllori, il piano prevedeva un numero limitato di persone, quindi quelli scelti dovevano procreare per non lasciare che gli unici coscienti finissero.

Se i due non volevano ricorrere ad un rapporto naturale, potevano utilizzare la procreazione artificiale, c'erano tutte le strutture necessarie, insieme a tutto il necessario per vivere. Elettricità, cibo, non mancava niente e tutto era sempre presente grazie ad un generatore che disponeva di energia illimitata. Una tecnologia rivoluzionaria nata nel 7342 e che faceva parte anche dell'Omi-Computer.

Quando un led rosso situato sulla macchina sarebbe diventato verde, allora la soluzione al problema sarebbe stata trovata, liberando tutti gli abitanti della terra. L'uomo diede uno sguardo anche a quel puntino, anche se sapeva già che il colore non era cambiato.

Ma lui si trovava lì per un solo motivo, voleva esalare l'ultimo respiro in quel luogo. Non c'era razionalità nel suo gesto, pensava che in quel computer fossero presente le coscienze di tutti gli umani, voleva morire lì per non chiudere per sempre gli occhi da solo.

In quegli ultimi istanti pensò anche a suo figlio, che non ebbe mai la possibilità di veder crescere, perché dovette subito ibernarlo e collegarlo all'Omni-Computer come gli altri. La sua ultima ora arrivò qualche minuto dopo, nuvolette bianche fuoriuscirono dalla sua bocca fino a che, magicamente, l'uomo rimase immobile.

Pochi secondi dopo, un bip aprì una porta, dalla quale uscirono un uomo ed una donna vestiti. In quella stanza erano presenti gli altri Controllori, questi si risvegliavano solo quando i loro predecessori morivano e potevano entrare solo per ibernare i nuovi nati. Questi erano in grado di crescere, anche se ibernati, grazie alle nuove tecnologie disponibili.

La coppia si avvicinò quindi all'anziano e, una volta che l'uomo lo prese in braccio, disse «Andiamo, dobbiamo seppellirlo. Merita di riposare dopo tutto quello che ha fatto.» per poi uscire di lì. Per uno scherzo del destino, il nuovo Controllore di sesso maschile altri non era che il figlio dell'uomo deceduto.



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