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lavoro pubblicato lunedì 7 marzo 2016
ultima lettura sabato 16 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

CRIMINI DI GUERRA. INGLESI BRAVA GENTE !

di CarloNobili. Letto 494 volte. Dallo scaffale Storia

Pappagallini verdi di plastica, penne stilografiche e pane bruciato.............................................

Certo è che quei pappagallini verdi di plastica, vere “mine giocattolo”, lasciati cadere al suolo dagli aerei americani sulla città pakistana di Quetta, vicina al confine afgano, ricordano molto da vicino le penne stilografiche lanciate durante la seconda guerra mondiale, quelle penne che il giro balordo della propaganda ha voluto ora opera degli alleati angloamericani, ora dei tedeschi.

Per umiliare in modo esemplare un’intera popolazione si colpiva l’infanzia, facendo leva sulla sua innata curiosità e di fatto minandola psicologicamente e fisicamente. Volavano braccine grazie a quelle penne, si rendeva cieca una giovane vita al solo scopo di infliggere al “nemico” un castigo abnorme, atroce e orribile.

Vengono in mente anche altri crimini: chi ha sentito mai parlare di caccia inglesi che gettavano ai bambini dei paesini vicino alla Linea Gustav, nei pressi del Volturno o del Garigliano, pane bruciato? Pane appositamente reso carbone al fine di godersi poi, vigliaccamente, lo “spettacolo” dall’alto delle loro macchine volanti.

La mia mamma in quel tempo era sfollata con tutta la sua famiglia tra Cascano e Sessa Aurunca. Sembra di sentirla urlare alla scena. Sembra di riviverla anche a me, così come ho fatto tante volte al suo racconto. I bambini corrono dietro a quei bolidi che volano bassi sulle loro teste. Ognuno corre per raggiungere prima degli altri ciò che i piloti inglesi lasceranno cadere come generoso regalo: pane, pane bruciato e immangiabile.

E mamma, mamma mia che urla la sua rabbia in modo straziato. Se la prende cogli “scugnizzi”. Vorrebbe però trafiggere con le sue parole quegli uomini senza cuore che godono vigliaccamente nel vedere quei bambini, che raccolto il “dono”, stanno lì a raschiare, raschiare e raschiare con un mezzo coltellino quel pezzo nero che fu pane. Raschiano nella speranza di trovare il morbido del bianco. Ma c’è solo carbone in quel pezzo di carbone che fu pane.

I caccia fanno un breve tratto, poi tornano indietro. Vogliono guardare, volano sempre più bassi. Si vede che lassù si divertono da matti.



Commenti

pubblicato il lunedì 7 marzo 2016
cri52, ha scritto: Basta leggere "I pappagalli verdi" di Gino Strada per farsi un'idea di questa vigliaccheria nei confronti dei civili coinvolti nelle guerre. A me bastarono i racconti dei miei genitori sui gruppetti di bimbi, nel mio paesino, rovinati da quelle penne di cui parli tu. L'unico figlio della fornaia del paese morì... Il mio paesino ciociaro, dove ci furono stupri ai danni di donne e bimbe da parte dei Marocchini... Ogni guerra è ingiusta, è follia, ma ciò che viene fatto a donne e bambini non dovrebbe mai avere perdono.

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