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lavoro pubblicato giovedì 3 marzo 2016
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'uomo e il sogno

di Christian. Letto 424 volte. Dallo scaffale Sogni

Silenzio. Fermo, giaccio prostrato dinanzi alle eteree sembianze d’una seducente sirena seduta, soave, sulla fredda, dura e irta roc...

Silenzio.

Fermo, giaccio prostrato dinanzi alle eteree sembianze d’una seducente sirena seduta, soave, sulla fredda, dura e irta roccia persa tra i fluttuanti flutti del mare.

Intorno non v’è quasi alcun rumore, solo il soffice soffio d’una brezza che soffia s’ode un sussurrato sussurro.

Sfuocate sfumature m’abbracciano il corpo e le sue forme, il silenzio mi bisbiglia all’orecchio mentre nell’acqua galleggio e vago in quel vago orizzonte ove terra e mare s’abbracciano uniti.

Può natura partorir scena più bella? La reale realtà inquieta l’uomo, ma il sogno sognato lo rasserena.

Calmo, sento l’odoroso riflettersi dei riflessi argentei dei fasci lunari sulle lucenti luci delle squame.

Muto il mio sguardo ascolta quella incommensurabile bellezza che scintilla forte in quella notte diamantata.

Ed ecco che calma mi dona teneramente una tenera carezza, mentre con la bella bocca nel cuor m’apre una profonda breccia.

Pace finalmente trovo immerso in questo incantato incanto ricolmo di pace.

Subito, la mente mia diviene uccello e nell’incantata notte brillantina dispiega forte le grandi ali color avorio. Ed ecco che con forza s’alza e plana, s’inarca e si raddrizza, si dimena e si contorce in quella nera armonia. Non son più io ma son sempre io, no uomo ma bestia, no bestia ma uomo, né l’uno né l’altro ma tutti allo stesso tempo anche se sempre io.

In questo incanto, con questa magia, finalmente, s’appaga e si quieta l’anima mia.

Questa è la pace dei sogni.

Godiamo i sogni, perché se la realtà ci spaventa, inquieta e rattrista, quando sogniamo possiamo essere chi vogliamo, ma al risveglio siamo chi siamo.



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