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lavoro pubblicato lunedì 14 giugno 2004
ultima lettura lunedì 27 luglio 2020

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ROSSAFRAGOLA E I DUE ELFI

di giuseppe settembre. Letto 1032 volte. Dallo scaffale Fantasia

C’era una volta, una giovane che si chiamava Rossafragola che viveva insieme alla sua famiglia in una piccola casa in mezzo alla foresta. Vivev...

C’era una volta, una giovane che si chiamava Rossafragola che viveva insieme alla sua famiglia in una piccola casa in mezzo alla foresta. Viveva in condizioni normali, non era povera e neanche ricca. Come il solito, ogni giorno faceva le faccende di casa con la madre e invece il padre e il fratello andavano a lavorare in una fabbrica di cioccolato. Rossafragola era appassionata di magie, ma non poteva iscriversi alla scuola di magie del castello Rosse perché ci voleva il titolo nobiliare e non poteva fare altro che rassegnarsi. Un giorno mentre era andata a fare la spesa in un villaggio che distava un chilometro da casa sua, due ragazze nobili antipatiche, la prendevano in giro per non potersi permettere la scuola di magie e così si vantavano dei loro mantelli, bacchette e altro. Rossafragola corse verso la foresta che era a nord del villaggio e si posò in un tronchetto d’albero abbattuto per piangere. << Perché non mi lasciano in pace >> disse singhiozzando fra sé << Mi devono lasciare in pace >> Dopo ricominciò a piangere ancora più forte. All’improvviso apparvero due elfi, erano molto simpatici, il magro si chiamava Sligo e il grosso si chiamava Grollo. << Rossafragola non piangere >> invitò Grollo. << Ti aiuteremo noi >> continuò Sligo. Rossafragola si voltò verso di loro ed emise un piccolo urlo di spavento, non li conosceva e temeva che avessero cattive intenzioni, ma poco dopo sul suo volto si stampò la felicità. << Siete i Bonx! Sono felice di vedervi >> esultò alzandosi da terra. I Bonx sono degli elfi che aiutano chi è in difficoltà o per chi subisce delle ingiustizie come il caso di Rossafragola. Sono come degli angeli nostri, ma che appartengono al mondo di Rossafragola. << Il nostro capo ha visto quello che ti accade >> annunciò Sligo. << Così ci ha mandato per aiutarti, s'è compiaciuto della tua resistenza >> continuò Grollo. << Ci speravo tanto >> disse euforica << Vi aspettavo da sempre >> << Ora è arrivato il momento >> disse Sligo. Infine Rossafragola e i due elfi andarono via dalla foresta, si erano avviati verso un piccolo albero che fungeva da casa che si trovava in un posto meraviglioso, era accanto ad una cascata. << Chi abita in questa casa? >> chiese Rossafragola << Fino a due giorni fa non c’era >> << E’ la casa della maga Sesama >> rispose Grollo. << E che cosa dobbiamo fare? >> chiese Rossafragola guardandosi attorno che appariva più bello rispetto a due giorni fa. << T'insegnerà le magie e così potrai partecipare al torneo dei migliori maghi >> rispose Grollo mentre dava una spallata a Sligo che avanzò di un poco. Così presentandosi e spiegando ogni cosa, Sesama fu molto felice d’aiutarli fino alla fine. Passavano settimane e Rossafragola imparava nuove formule magiche, incantesimi, pozioni e difese. << Sei già pronta >> annunciò Sesama soddisfatta << La prossima settimana potrai partecipare al torneo dei maghi migliori “ Maghi eccellenti ”. << Ti abbiamo iscritta l’altro ieri >> disse Grollo. << Sei la numero quattro >> continuò Sligo. Infatti, una settimana dopo, Rossafragola in compagnia dei due elfi, di Sesama e della sua famiglia, andò nel villaggio per presentarsi alla gara annuale dei maghi. << Guardate chi c’è! >> esclamò una ragazza che in precedenza le aveva fatto vanterie << E’ già eliminata >> e rise. Le altre sue amiche la imitarono nelle risate sforzate. Rossafragola che di solito fuggiva a piangere, questa volta non si era lasciata intimorire, era sicura di sé, non era più quella ragazzina fragile. << Tutti in posizione >> gridò uno della giuria. Rossafragola come le altre prese la posizione e aspettava il via libera, era solo la prima delle cinque prove. Consisteva nel posare cinque frutti nel cestino con la magia della lievitazione. Al via, i cinque concorrenti cominciarono la gara, le due amiche nobili, mentre gareggiavano, ridevano di Rossafragola che era partita male, ma alla fine il giudice segnò la sua vittoria. Le due amiche non credevano a quello che era successo, la povera Rossafragola le aveva battute, nonostante fossero studentesse della scuola di magia per nobili, la più importante. Tutta la folla applaudiva, solo i nobili si erano contrariati della vittoria di una del basso rango. Ora era la volta della seconda prova che consisteva nel volare con le scope volanti, si doveva attraversare cinque anelli colorati, chi li superava tutte e cinque per primo, vinceva la gara. Questa volta vinse l’antipatica nobile, Rossafragola era arrivata secondo, solo per pochi secondi. La terza gara consisteva nel catturare creature magiche, le Wesser, una specie di lucertola con tre teste e cento zampine. Chi le catturava di più, vinceva questa gara. La vittoria andò a Rossafragola che le aveva catturate ben trentanove, tre in più della nobile. Più che una gara, appariva una sfida tra due nemiche, il basso rango e l’alto rango. La semiultima sfida consisteva nel colpire con le bacchette, piccole foglie animate. Questa volta la nobile era arrivata prima con l’inganno, ad insaputa della giuria, aveva abbagliato gli occhi di Rossafragola che arrivò seconda. Infine era il momento dell’ultima gara, Rossafragola e la nobile erano in parità, alla fine si sarebbe proclamato un vincitore. Questa sfida consisteva nel fare una gara di velocità con le scope magiche, dovevano poi ritornare al punto di partenza. << Che i concorrenti si preparino per l’ultima sfida >> gridò uno della giuria << Al mio via partirete >> Tutti i cittadini e quelli che venivano da fuori, guardavano eccitati queste gare dei maghi. Ovviamente tutti i nobili che erano seduti comodi nelle poltrone sotto ad una tenda, tifavano per la ragazza del loro rango, invece altri, applaudivano Rossafragola che ebbe il coraggio d'essere sicura di vincere. << Pronti…partenza…via! >> Il giudice aveva dato il via e ora i concorrenti si stavano sfidando, per quanto riguarda la posizione variava. Molti guardavano attentamente, c’era un immenso silenzio, nessuno osava fiatare per l’emozione. La nobile cercava di fare cadere Rossafragola che la evitava per poco o per fortuna. Una concorrente era caduta e ora erano rimasti in quattro a gareggiare fino a quando la nobile non fece cadere le altre due. Ora in gara c’erano solo Rossafragola e la nobile che la provocava di continuazione. Dopo un po’, tutte e due avevano svoltato oltre al palo blu e stavano ritornando al punto di partenza. << Ti distruggerò >> gridò la nobile mentre si schiantava contro la scopa di Rossafragola. Rossafragola non sopportando più la nobile, evitando il secondo attacco, la fece rotolare a terra, ora era sola e già aveva praticamente vinto. All’arrivo tutti applaudirono della sua vittoria, i due elfi le avevano fatto i complimenti, anche Sesama era entusiasta della sua vittoria, ma presto la nobile che aveva ripreso la sua corsa, disse ai giudici che aveva barattato. Ma, un nobile giovane avanzò insieme ad un anziano mago. << In realtà sei stata tu a barattare la gara, hai fatto fuori altri concorrenti e durante la quarta prova, hai abbagliato gli occhi di Rossafragola per evitare che colpisse altre foglie animate >> annunciò << Ecco la prova >> Il vecchio mago prese una sfera e mostrò le immagini registrate da un gufo che seguiva le gare. << Allora? >> chiese il giovane nobile alla nobile. La nobile rimase in silenzio umiliata con i sorrisi della bassa classe e corse via da tutti. Tutti i nobili che la tifavano si resero conto della situazione e applaudirono Rossafragola per la sua onestà. Il direttore della scuola di magia dei nobili avanzò verso Rossafragola e diede un piccolo discorso. << Da oggi anche i non nobili potranno frequentare le nostre scuole >> disse << Oggi ho capito che solo con la passione si può diventare qualcosa e non con i titoli >> Tutti i nobili approvarono. Ora Rossafragola era diventata una campionessa che la portò a diventare la più giovane insegnante della scuola di maghi, insegnava le formule magiche, erano la materia preferita da sempre. I due elfi avevano portato a termine il loro compito e dopo averla salutata tornarono al loro posto, nessuno aveva saputo del loro aiuto a Rossafragola, che doveva il suo successo a loro e al loro capo che li aveva mandati per aiutarla dai suoi problemi che la ferivano molto.


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