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lavoro pubblicato lunedì 14 giugno 2004
ultima lettura sabato 8 febbraio 2020

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BIANCANUVOLA

di giuseppe settembre. Letto 681 volte. Dallo scaffale Fantasia

BIANCANUVOLA E IL PRINCIPE GIGANTE C’era una volta, una bella giovane che saltellava allegramente in mezzo agli altissimi alberi millenari de...

BIANCANUVOLA E IL PRINCIPE GIGANTE C’era una volta, una bella giovane che saltellava allegramente in mezzo agli altissimi alberi millenari del bosco Bolago. Si chiamava Biancanuvola ed era la figlia del re Rod, del regno Ravalli, un regno pacifico. Ma, la pace era solo un apparenza a causa del vicino regno ( Chevallo ) sotto la sovranità di Rett, un re tiranno, che voleva impossessarsi di tutte le terre del mondo. Intanto Biancanuvola come al solito si era allontanata dai confini del suo regno per avvicinarsi ad un bellissimo lago che con la sua acqua cristallina affascinava ogni occhio umano e brillava pulsando a causa dei raggi solari che la riflettevano. Il lago si trovava nei territori del re Rett, la principessa lo sapeva benissimo e si nascondeva dietro le siepi verdi evitando di essere notata e guardare tranquillamente il lago. Il sole si spostava verso occidente lasciando la scia d’inchiostro verso oriente la quale dava l’inizio della notte e Biancanuvola doveva uscire dal luogo per giungere al castello, ma passi pesanti che il terreno vibrava ad ogni passo, l’avevano bloccata impedendole di rientrare nel suo territorio. << Non è mai accaduto un terremoto da queste parti >> pensò Biancanuvola tra sé mentre cercava di alzarsi da terra per rimettersi in piedi, ma un altro colpo l’aveva fatta ricadere a terra. << Non è possibile che non riesca ad alzarmi uffa! >> mormorò tra sé << Forse è una mia impressione, ma sembra che i passi siano diventati più forti, segno che sia vicino >> e improvvisamente divenne spaventata senza più muover ciglio, era rimasta paralizzata con gli occhi puntati insù. << Ma…..ma…..>> balbettava puntando il suo braccio verso la figura gigante che aveva appena notato << Ma…..tu sei il principe del regno Chevallo, ovvero dove siamo adesso >> e rimase in silenzio ad osservarlo. Il principe, Cielero, era un giovane bello alto circa dieci metri e dovette abbassarsi per osservare bene Biancanuvola in cui la riconobbe << Sei la figlia del nostro nemico re Rod >> e rise. Pur essendo i figli dei due regni nemici, non dimostravano ostilità tra di loro e rimasero a parlare come buoni amici. << Perché sei gigante? >> chiese Biancanuvola ormai tranquillizzata << L’ultima volta che ti ho visto eri di statura normale >> facendo il segno con il braccio destro. << Perché un giorno, venne un anziana strega a chiederci grazia per la sorella condannata per aver ucciso cinque uomini con i suoi loschi esperimenti e noi rifiutammo, così ci ha lanciato un incantesimo dove io diventai gigante e mio padre irascibile >> rispose il principe cupo << Ecco perché improvvisamente i due regni da buoni alleati sono diventati nemici >> << C’è una soluzione per rompere questo incantesimo? >> chiese Biancanuvola guardandolo con solidarietà, un piccolo venticello le spingeva i suoi bei lunghi capelli biondi ben lisci. << Sì! >> rispose il principe speranzoso << Devo bere la pozione annulla incantesimi che si trova nella nuvola sopra il mio castello, ma non posso recuperarlo perché solo una donna con il cuore sincero potrà recuperarla e donarla a colui che è sotto incantesimo >> << Va bene! >> esclamò Biancanuvola << Ci andrò io se vorrai accompagnarmi al tuo castello che così mi lancerai sulla nuvola e ti prenderò la pozione annulla incantesimi >> e dopo aver deglutito << Se l’incantesimo si annulla, anche tuo padre ritornerà buono come prima? >> << Certo! >> rispose il principe << I nostri regni torneranno insieme come una volta >> << Che fine ha fatto la sorella della strega? >> chiese Biancanuvola. << L’abbiamo giustiziata >> rispose il principe. << Andiamo! >> esclamò Biancanuvola. Infine il principe prese con sé Biancanuvola appoggiandola in testa e andarono nel castello del principe che dal suo splendore di una volta, era diventato un posto tetro che non conosceva il sole da molto tempo. << Preparati che adesso ti lancerò sulla nuvola che vedi sopra la torre centrale >> disse il principe indicando una nuvola nera che ruotava intorno a se stessa sopra la torre centrale. La principessa Biancanuvola fu lanciata sulla nuvola con un sol colpo della mano del principe e giunse sulla soffice nuvola balzando come se fosse caduta sui materassi. << Bene! Sono arrivata >> disse tra sé Biancanuvola << Ora devo trovare la pozione e il principe ritornerà normale così come suo padre diverrà nuovamente buono >> e si alzò in cerca della pozione che la notò subito alla sua destra, essa stava su una pietra scintillante che pulsava delle stelle colorate. Mentre Biancanuvola stava per prendere la pozione, una voce apparve dal nulla. << Se vuoi prendere la pozione, devi mettere la tua mano destra sopra la pietra e così analizzerò il tuo cuore >> Biancanuvola senza esitare mise la sua mano sopra la pietra e attese con il cuore che le batteva all’impazzata. << Hai il cuore sincero, puoi prendere la pozione annulla incantesimi e l’incantesimo sarà rotto >> e la voce si spense lanciando un urlo stridulo aprendo una porta invisibile dove un enorme scala a discesa apparve nel suo massimo splendore. << Finalmente ho recuperato la pozione annulla incantesimi >> esultò Biancanuvola e scese sulla terraferma prendendo le scale che erano apparse subito dopo la scomparsa della voce. << Ecco la pozione! >> esclamò Biancanuvola al principe porgendogli la pozione annulla incantesimi; era un liquido misto tra il rosso e il verde con al centro una pallina gialla. Il principe bevve la pozione annulla incantesimi e poco dopo ritornò alla sua statura normale e il re Rett divenne buono. Così i due regni ritornarono amici come una volta deponendo per sempre le armi di guerra e la principessa Biancanuvola e il principe si sposarono dove vissero felici e contenti.


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