ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 14 giugno 2004
ultima lettura lunedì 25 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

VERDEFOGLIA E IL PIRATA JOUNNO

di giuseppe settembre. Letto 1301 volte. Dallo scaffale Fantasia

C’era una volta, un villaggio pacifico ed ospitale che stava festeggiando con gioia la nascita di una principessina. Il re Atomp camminava impa...

C’era una volta, un villaggio pacifico ed ospitale che stava festeggiando con gioia la nascita di una principessina. Il re Atomp camminava impaziente alle due estremità del salone reale del suo castello in cui attendeva il suono del vagito della bambina; alle sue spalle, una porta lo distanziava dalla camera da letto dove la moglie regina, Clitta, partoriva gemendo dolori con urli. La sua impazienza ebbe fine quando la porta si aprì ed uscì una delle sue dame che sorrideva lanciandogli sguardi, << E’ nata! >> esclamò esausta ma felice; il re cominciò a sorridere e corse incontro alla moglie lasciando tutti alle sue spalle, era così felice, la sua felicità aumentò non appena vide la bambina, era talmente bella che tutti i presenti piangevano di gioia. << Che bella bambina nostra figlia! >> esclamò il re senza distogliere lo sguardo dalla figlia che sorrideva << Grazie per avermi dato la bambina >> spostando lo sguardo verso la moglie che gli accarezzava i suoi lisci capelli << A proposito come la chiameremo? >> << Verdefoglia >> rispose prontamente la moglie regina sorridendo << Quando stavo partorendo, mi è caduta questa foglia verde >> mostrando una foglia ancora viva << Proviene da quell'albero vicino alla finestra >> indicò con l’indice un grosso albero che lanciava ombre e alcuni tratti dei raggi solari che abbagliavano la camera da letto. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Dalla nascita della bambina principessina, Verdefoglia, sono passati già diciotto anni, era in età di fare le proprie scelte e di assumersi le proprie responsabilità che la portano alla maturazione. In una bella giornata primaverile, Verdefoglia, decise di avventurarsi nei boschi situati a nord – est dal castello che al momento brillava abbagliato dalla luce dei raggi solari. Verdefoglia cantilenava allegramente salutando tutti i cittadini che come ogni giorno, vendevano e compravano le merci, la quale la ricambiavano con inchini gentili e sorrisi di cuore. Tutti rispettavano la famiglia reale per il loro buon rapporto con il popolo, governavano con giustizia e uguaglianza. All’entrata del bosco, si fermò per respirare aria pura e godersi tratti del panorama, il suo volto era ancora più bello con il rossore apparso sulle sue guance. << Come si sta bene qui! >> esclamò Verdefoglia respirando allegramente << Spero che sarà sempre così >> Presto riprese il suo cammino ed entrò nel bosco, molti animali la osservavano ad ogni suo passo leggero e molte piante frusciavano spinte dal vento la quale fischiettavano dolci melodie naturali. Giunta al centro del bosco, Verdefoglia si sedette davanti al lago che era in mezzo al bosco la quale al suo centro, una colonna altissima erogava dell’acqua bella fresca che proveniva da altissime montagne. << Ora canterò un pochino la mia canzone preferita >> disse tra sé Verdefoglia, si avvicinò alla riviera del lago per specchiarsi il suo bel volto la quale appariva come una gemella fosse davanti a lei sorridente, stava per cantare, ma presto fu bloccata dai gridi che provenivano dal suo villaggio. << Che succede? >> si domandò tra sé mentre si alzava per vedere, il villaggio distava a pochi passi, ma una voce maschile lo aveva bloccata. << Dove vai? Ci sono dei pirati che stanno assediando il tuo villaggio, e pericoloso avventurarsi da sola >> esordì una voce maschile alle sue spalle, era così leggera e gentile. Verdefoglia si voltò spaventata, i suoi occhi erano puntati nella mano del giovane che teneva saldamente la sua spada lucida che rifletteva il suo volto, si trattava di un ragazzo di circa ventenne vestito da pirata << Ma tu sei un pirata! >> esclamò Verdefoglia << Siete dei……>> fu bloccata dal pirata. << Calma! Calma! >> rassicurò il pirata << Io sono il pirata Jounno e non sono come altri pirati, faccio parte di una ciurma dei pirati giovani di cui sono il capo che non miriamo a saccheggiare i villaggi o a rapinare il prossimo, ma siamo pirati per avventura e passione >> presto emise un fischio che alle sue spalle apparvero cinque giovani vestiti da pirati, erano due ragazzi e tre ragazze << Questi sono Mattiop, Clofono, Itella, Materatana, e Rossennata >> indicando il resto della sua ciurma << Sono i miei amici che si avventurano per i mari con me, ovvero appassionati di pirateria come me >> e rise divertito. << E tu come ti chiami? >> concluse rivolgendosi alla principessa che si era calmata. << Verdefoglia >> rispose la principessa << Sono la principessa del villaggio che stanno assediando >> << Stai tranquilla >> rassicurò Jounno << Siediti che ti dovremo tante spiegazioni >> Tutti si erano seduti intorno ad un falò che abbagliava i loro volti. << Noi eravamo in un isola e mentre mangiavamo in una locanda, sentimmo da alcuni pirati della ciurma Piratutto, i più temibili e malvagi dei pirati che mirano solo ad arricchirsi mirando soprattutto a saccheggiare i villaggi e a rapinare il prossimo, che avevano pianificato di assediare il tuo villaggio e sapendo che il vostro villaggio è il più pacifico di tutti, decisi di seguirli per difendervi >> esordì Jounno senza interruzioni. << Quindi domani ti aiuteremo a liberare il tuo villaggio >> disse Rossennata sorridendo. Il giorno seguente pioveva a dirotto, il cielo era coperto da nuvoli grevi che avevano preso il posto della bella giornata. Verdefoglia, Jounno e company erano scesi al villaggio, tutto era stato distrutto, i cittadini lavoravano da schiavi e molti pirati controllavano le postazioni. << Sono molti >> osservò Verdefoglia a Jounno che continuava ad osservare il villaggio << Come facciamo? >> << Ora vedrai come facciamo >> rispose Jounno sorridendo << Prima di arrivare qui, avevo attuato un buon piano, ricordati che pur essendo in maggioranza il nemico, basta attuare un buon piano che lo si possa vincere pur essendo in minoranza >>, << Andiamo >> ordinò alla sua ciurma ordinando a Verdefoglia di rimanere al suo posto senza fare nulla. Come previsto da Jounno, la sua ciurma pur essendo in minoranza, si era mostrata più forte ed era riuscita a battere molti pirati cattivi e a liberare i cittadini e i soldati reali. Dall’altra parte, improvvisamente Verdefoglia scomparve dal suo posto e si ritrovò nella sala del trono del castello di suo padre e davanti un pirata anziano con la barba grigia, Ogriggo, il capo dei pirati della ciurma Piratutto, si avvicinava per imprigionarla; Intorno c’erano altri pirati e una strega che sogghignava << Sei la mia prigioniera >> rise Ogriggo con l’eco delle risate di altri << Se Jounno crede di fermarmi, si sbaglia grosso >> e mostrò il re e la regina incatenati che pregavano lasciasse la loro figlia. << Papà! Mamma! >> gridò Verdefoglia guardandoli di continuo, era stata legata anche lei. Fortunatamente presto il portone della sala del trono si aprì ed apparvero Jounno con la sua ciurma, i cittadini e i soldati che erano stati liberati, erano tutti pronti per lo scontro finale che avrebbe portato fine ad Ogriggo. << Verdefoglia? >> spiò perplesso Jounno << Come mai sei qui? >> << La mia cara strega, Streghina, l’ha teletrasportata >> rispose Ogriggo altero << Ti conviene fermarti ed arrenderti o ucciderò Verdefoglia >> << Lasciala >> intimò Jounne. << Oh! Oh! Ha coraggio questo piccolino >> mimò Ogriggo e rise così forte che altri indietreggiarono un po’ tappandosi le orecchie. Ma, Verdefoglia diede un colpo sullo stomaco ad Ogriggo che essendo distratto dal dolore, Jounne lanciò la sua spada uccidendolo. Così il villaggio si era ripreso la libertà ed era ritornato come sempre; E i pirati d'Ogriggo erano stati portati nelle prigioni con lavori forzati. Il re e la regina diedero onore a Jounne e alla sua ciurma che divenne parte del villaggio e la principessa Verdefoglia si sposò con Jounne dove vissero tutti felici e contenti come il resto del villaggio.


Commenti


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: