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lavoro pubblicato mercoledì 16 dicembre 2015
ultima lettura venerdì 15 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Morte D'un Babbo Natale

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 424 volte. Dallo scaffale Viaggi

MORTE D’UN BABBO NATALESera di fine dicembre intorno al focolare  si narra della  triste storiadi un uomo qualunque vestito da babbo natale .Inseguendo   lo spirito natalizio danzare  tra la folla .Illuminare ogni cosa oscura,...

MORTE D’UN BABBO NATALE


Sera di fine dicembre intorno al focolare si narra della triste storia
di un uomo qualunque vestito da babbo natale .
Inseguendo lo spirito natalizio danzare tra la folla .
Illuminare ogni cosa oscura, vederlo correre sotto le luci scintillanti,
dietro di lui per vicoli , piazze , bambini e adulti infreddoliti.
Librerie piene di tante novità ,ritrovi notturni, luoghi alla moda
dove una giovane vestita in abiti succinti ,sorseggia una birra alla spina
chiacchierando ,divertita con un ubriaco poeta di provincia
su cosa sia oggi la poesia moderna.
Sensuali sensi , figure indistinte , intessute nel destino dell’uomo
che ignaro vaga nella piazza affollata , scampanellando , vestito
da babbo natale con una lunga barba bianca , vecchio galeotto
con nascosta sotto la giacca rossa una falsa calibro nove .
Cresciuto nella miseria dell’essere ha imparato a sue spese
cosa significa vivere in strada. Cosa significa essere ultimi ,
non aver nessuno con cui dividere affetti e passioni .
Un babbo natale sballato che gira per strada cantando
bianco natale. La gente divertita gli offre da bere .Mentre
lui affoga la sua vita , piena d’amarezze nel fondo di un bicchiere di vino.
Vicoli lunghi e bui dietro le grandi piazze zeppe d’auto
tra le selve di palazzi affumicati dove giocano
bande di ragazzini a pallone tra le auto in sosta.
Luoghi sconosciuti ove puoi attraversare altre dimensioni
altri fantastici mondi.
Speranze che ti spingono ad andare avanti a lottare ad uscire
da quella nera disperazione ,attaccata sulla pelle come un morbo oscuro.
Ma io come tanti altri cerco vane ispirazioni ,sensazioni intrise
nell’ idee dionisiache , profetiche memorie d’occulti
linguaggi tribali tra strade illuminate a festa .
Visioni colorate in compagnia di pastori di plastica.
Camminando nelle pozzanghere sotto un cielo stellato
con le calde caldarroste in tasca e una tristezza senza tempo
nel cuore ,scendendo il corso principale insieme ad artisti , cantanti ,attori
dirigenti comunali , coppie d’ innamorati , infermieri
impiegati statali , signori e signore a passeggio
in cerca d’un ultimo regalo o d’un poco di sesso .
Passo dopo passo pensando dal mattino fino a sera.
Ridendo sulle tante disgrazie ,sorrisi, gioco di dadi
di spada dentro alla taverna del guercio giù al porto.
Tutti sembrano contenti , una lieta gioia traspare
dai volti delle persone al suono della melodia
Al we wish you a marry Christmas .Tu scendi dalle stelle ,
una vecchia sghignazza , sdentata vicino al fuoco .
Parabole pendenti sui poveri balconi , orecchie aperte su di un mondo lontano . E mentre ritorno a casa per strada , rivedo
il babbo natale sballato ,chiedere aiuto disperatamente , rincorso
da una banda di delinquenti . Povero uomo solo contro tutti .
Qualcuno s’avvicina ,curioso si fa intorno al suo corpo inerme riverso
per terra , tanti personaggi, protagonisti e non di questa insulsa umana commedia chiamata storia fatta di spettatori e attori diretta da loschi capocomici .
L’eco delle voci , lungo un vicolo storto si odono, qualcuno
che dice correte : Ti sei ubriacato pure stasera ,balla ,balla gli gridano.
Sono in quattro o cinque lo rendono ridicolo, continuano a sbeffeggiarlo
in mal modo, lui tenta di difendersi ma è inutile
improvvisamente il poveretto cade per terra con le braccia aperte
in un lago di sangue trafitto da una coltellata al costato .
Fuggono via, rimanendolo ferito in strada.
Lui con un cappello rosso in testa, la barba bianca insanguinata
con l’ultime forze rimaste chiede aiuto ,ma nessuno s’avvicina.
La folla s’allontana fugge via mentre la fitta nebbia copre
ogni cosa ,una vita muore ,altre nascono .
Giorni d’ avvento con la morte nel cuore con la gioia
d’un bambino nell’animo , verso casa .
Un angelo appare sotto una luna pallida e bianca,
all’ombra d’un grande albero illuminato , commosso s’eleva
un canto di natale nell’aria gelida , genera nell’animo ,amore ed odio.
Passioni e rancori d’un tempo che fugge e non conduce al bene promesso.





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