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lavoro pubblicato domenica 6 dicembre 2015
ultima lettura lunedì 14 ottobre 2019

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Nuove Luci Di Natale

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 363 volte. Dallo scaffale Viaggi

NUOVE LUCI  DÌ NATALEBrillano  nel buio le luci del nuovo  natale  dagli intensi  colori ,solitari,  palpitano all’unisono ,luccicanti sui balconi  delle desolate periferie.  Solitario per strade des...

NUOVE LUCI DÌ NATALE

Brillano nel buio le luci del nuovo natale dagli intensi colori ,solitari, palpitano all’unisono ,luccicanti sui balconi delle desolate periferie. Solitario per strade deserte che ti conducono dove ti porta il cuore , lontano ,lottando contro il male, perduto tra sentieri di sughero , sui monti di marzapane, inseguendo schiere d’ angeli dalle grandi ali , catapultato in una folla di strane persone . Magiche statuine sopra i miseri presepi prendono vita nella luce che mai si spegne , luci che palpitano nel buio con le nostre pie passioni. Misera la vita dei pastori per le brulle colline di cartapesta , simile ad una poesia scritta in un vecchio quaderno ove si dialoga dell’amore , delle passioni, dell’essere e del divenire.
Cala la notte con le sue illusioni, la gente ritorna a casa con il peso dei suoi affanni , con il suo bieco perbenismo, la sua casta carità
ed il vivere è men duro con un speranza dentro il cuore.
Per vicoli illuminati a festa affiora lo spirito d’un nuovo natale.
Il cielo trapunto di stelle come una calda coperta copre il corpo infreddolito della natura ignuda.
Tra i brulli boschi intorno ai fatui fuochi
nelle radure silenziose s’improvvisa la danza dei fauni cornuti.
La magia dei giorni addolcisce i gelidi desideri , spinge l’ubriaco
sulla derelitta macchina a non farà mai più ritorno a casa.
Di questo eterno e immemorabile noumeno che
cresce come una pianta verso il creato ove dimora iddio ,
dei tanti errori ,delle tante pene sopportate in silenzio.
Questa vita nasce , prende forma dalle mani d’un antico artefice.
Luci in lontananza che sembrano messaggi d’intensi amori .
Mentre una dolce nenia accompagna la vita e la morte, d’ognuno.
Quanta tenerezza innanzi a quella misera grotta ove ogni soffrire svanisce , insieme ai tanti ricordi , grandi imprese, e nell’ andare di paese in paese alla ricerca di pace, d’un sentimento che unisce tutti in uno . L’amarezza si scioglie nel fondo di un bicchiere di vino
ascoltando il canto dei bambini , il suono delle zampogne
stridule nell’aria fredda , nelle sere d’annunzio della lieta novella.
Ingrato vivere, andare per ignoti vicoli , lunghi e lugubri ,
il credere rende santo il viaggio intrapreso per versi e suoni diversi.
Nel nome , nell’onore , nella speranza , nella sventura passata
in ogni altro comprendere , l’amore trionferà sempre sul dolore.



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