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lavoro pubblicato venerdì 4 dicembre 2015
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Palle Colorate

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 343 volte. Dallo scaffale Viaggi

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PALLE COLORATE

Natale con le palle appese al vento con la mano sul cuore ,nella luce del perdono tra l' incresciose parole legate all'amore, legate al denaro dentro un gioco crudele fatto di tante novità ,c'è chi dice che la verità persegue il proprio volere c'è invece chi dice che sei un rinnegato ,di tante conclusioni di tanta parte in questo dire conduce a serie conclusioni ad impavidi eufemismi natalizi.

Natalino :m'affaccio dal balcone senti che freddo un gelido pensiero un idea mi piglia mi porta via vulanne sopra alle case afferrato ad un Angelo vado lontane, vado dove ognuno si sente uguale come un vecchio sogno ,curvo scartellato senza croce ,senza domani ,senza un aiuto, senza denaro, vivendo alla giornata mezzo a tanti guai .

Finito il tempo che tiene per la mani la sorte finito il perdono che lega l'uomo al suo destino ai volti di un esistenza che inebriata si imbruscina dentro alla farina. Si sentono le voci salire dai boschi dal fondo Valle innevato, venire dallo mare, si sente un richiamo una botte due e già siamo a Natale.

Scimulillo: se avresti sentito quello che ti dicevamo, chi non sente i consigli di ci e saggio diventa coniglio diventa una iena . Tu ridi, ti rallegri ,di tanto dire che nell'aria aleggia conduce a buoni intendimenti certo chi non risica non rosica, non favella chi non prende per cappello il male d'un tempo antico, non cancella questa infamia chi ti vuole bene ,non m'importa se ognuno si fa i fatti suoi.

Natalino: che vorresti dire con questo tuo parlare sfrontato tu mi turbi mi getti nello sconforto .Le tue prediche caro scimulillo te li puoi anche tenere per te. Da che mondo è mondo sempre esistito il povero Battilocchio, chi non crede perde il proprio tempo chi poi azzoppato ricomincia la salita con faticoso ardore già e in cima ad un monte, non ti credere che io ne sia immune a tanta grazia di gentile signora . Non fare quella faccia siamo in tanti forse in troppi a dover reggere il moccolo a questa luna nuova. La vita scorre ,porta via il male che dentro brama traguardi insigni, commuove ognuno nell'addobbare quest'albero.

Freddo che trase dentro all'osse sulagna si consuma questo essere uno e solo, libertà ti porta intorno al mondo, giorni che hanno un nome un loro senso ,un volto afflitto un bene che mena a grandi imprese .



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