ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 25 novembre 2015
ultima lettura lunedì 30 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

NeanderZombie (parte 1)

di SamuelMartyns. Letto 580 volte. Dallo scaffale Horror

Lo sapevate che circa 100.000 anni fa la razza umana rischiò l'estinzione? Lo sapevate che poco dopo la comparsa dell'Homo Sapiens l'Uomo di Neanderthal scomparve per cause ancora ignote? Beh, io ho provato a formulare la mia teoria! Buona lettura :)..

La pianura Africana, verde e rigogliosa, era illuminata dal primo sole del mattino, il tepore del sole scaldava i fili d'erba e la rugiada che li ricopriva stava inizando a sparire, tutto sembrava tranquillo come al solito, gli animali pascolavano nella prateria e molti sguazzavano nella pozza d'acqua che si trovava vicino alla rigogliosa foresta.

Le urla di due uomini ruppero il silenzio di quella mattina, gli animali interruppero il loro pasto alzando le orecchie per voltarsi a guardare la scena: due uomini, di bassa statura e di corporatura cicciottella, vestiti solo di un gonnellino fatto di pelliccia uscirono dalla fitta foresta correndo a più non posso inseguiti da una decina di ominidi massicci, nudi e soprattuto... un po' morti!

DUE ORE PRIMA

La tribù che si era insediata alle pendici del monte si stava preparando alla consueta battuta di caccia, i cacciatori prepararono le lance e le asce da caccia e si misero in cammino verso le foreste e le pianure alla ricerca di facili prede. Guntack era il cacciatore più forte e possente della tribù ed era lui che comandava su tutti, mentre i due più deboli, Gruck e Murt, se ne stavano sempre dietro in disparte a parlare fra loro occupandosi solo di riportare le prede morte.
Arrivati all'ingresso della foresta Guntack avvistò un enorme cinghiale, si abbassò ed iniziò a camminare quatto per coglierlo alle spalle ed ucciderlo, tutti lo stavano seguendo, compresi Gurck e Murt e, proprio mentre il loro potente capo si stava preparando a sferrare un colpo mortale alla bestia, a Gruck scappò uno starnuto che spaventò il cinghiale e lo fece scappare in mezzo alla vegetazione, tutta la squadra di caccia lanciò un' occhiataccia ai due e si lanciò all'inseguimento del grosso cinghiale, Guntack urlando gli ringhiò intimandoli di rimanere dietro e seguì il resto dei cacciaotri.
Gruck e Murt aspettarono un po' di tempo e poi si addentrarono nella foresta. Dopo qualche centinaia di metri di cammino, sentendo le urla di vittoria dei compagni capirono che avevano catturato la preda così non badarono a raggiungerli visto che non avevano voglia di riportare a spalla l'animale e si misero ad esplorare l'area fino a raggiungere quello che sembrava un insediamento all'ingresso di una grotta con tre cadaveri a terra: erano due uomini e una donna della loro stessa razza, con il collo divorato e la pancia squartata; giacevano a terra attorno ad un falò oramai spento ma ancora con le ceneri calde. Mentre i due, spaventati, osservavano quell'orrendo spettacolo Murt sentì uno schiaffone dietro la nuca, si voltò e vide Guntack.
« Preda! » Disse ai due indicando il cinghiale morto.
Gruck sbuffò in segno di disapprovazione, allora un secondo schiaffone partì verso il suo volto facendo un tonfo assordante.
« Pre - da! » Ripeté Guntack
Il resto dei cacciatori scoppiò in una fragorosa risata, i due sfaticati si apprestavano a caricare a spalla la bestia legata ad un robusto bastone, quando ad un certo punto un urlo di dolore si levò da uno dei loro compagni: un ominide dall'aspetto scimmiesco lo aveva preso da dietro e addentato al collo, facendogli uscire un fiotto di sangue che andò a sporcare in viso Gruck.
Altri arrivarono dalla grotta ed iniziarono ad aggredire tutti quelli che si trovavano nei dintorni. I cacciatori colpirono le strane creature con le loro asce, ma queste ultime rimanevano sempre in piedi senza morire, fino a quando, uno ad uno non caddero divorati e smembrati da quelli che sembravano Neanderthal ma con la bava alla bocca e i corpi in avanzato stato di putrefazione.
Gruck e Murt guardarono impietriti quei mostri, poi si guardarono ed iniziarono ad urlare. Guntack, che era rimasto accanto a loro li guardò e, con fare spavaldo, si batté la mano sul petto.
« Ci penso io. » Disse ai due facendoli stare dietro di lui.
Prese la sua pesante ascia e si scagliò in mezzo alla mischia, mentre i suoi sottoposti venivano divorati e fatti a pezzi iniziò a roteare l'arma facendo volare a destra e a manca sangue e arti delle orride creature che li avevano uccisi, facendole cadere una dopo l'altra.
Quando ebbe finito, ricoperto di sangue e pezzi di carne, si voltò con il fiatone e sollevò l'ascia al cielo con un grido di battaglia.
Gruck e Murt, esaltati dalla battaglia, presero le lance ed imitarono il loro capo, il grido dei tre riecheggiava all'unisono fra i rami degli alberi, le strane creature erano sconfitte... forse.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: