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lavoro pubblicato martedì 24 novembre 2015
ultima lettura sabato 21 settembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

IL VILLAGGIO DEL PIACERE - 3° capitolo

di saldeco. Letto 2854 volte. Dallo scaffale Eros

IL VILLAGGIO DEL PIACERE – 3° capitolo – di Scrittore Eros Sara dopo quell’esperienza nuova e sconvolgente tornò da Ma...

IL VILLAGGIO DEL PIACERE – 3° capitolo – di Scrittore Eros

Sara dopo quell’esperienza nuova e sconvolgente tornò da Marcello sotto l’ombrellone. Lo trovò sveglio che sfogliava il giornale. La donna cercò di nascondere il suo turbamento indossando un finto sorriso sperando che il marito non si accorgesse di nulla.

Marcello: “amore…ma dove eri finita ? mi sono svegliato e non ti ho trovata…”

Sara: “sono andata a fare una passeggiata…oltre gli scogli…sai ci sono altre spiaggette molto carine…”

Marcello: “vogliamo andare o vuoi rimanere un altro po’ ?”

Sara: “no…dai andiamo…come primo giorno di sole può bastare.”

I due raccolsero le loro poche cose e si incamminarono verso il bungalow risalendo la piccola collina. Mentre camminavano, Sara davanti e Marcello dietro, l’uomo notò dei piccoli graffi sulla schiena della moglie.

Marcello: “amore ma sei tutta graffiata…cos’è successo ?...”

Sarà si fermò, come se avesse subito una pugnalata alla schiena. Si girò lentamente mostrando un’espressione meravigliata.

Sara: “veramente ? Ma dove ?”

Marcello: “amore sulla schiena…hai tutti dei graffi…” e così dicendo le mise una mano per accarezzarla.

Sara: “ma…ehm…ehm…saranno stati gli scogli…ehm…ah si…c’erano ogni tanto dei piccoli cavalloni che mi ha spinto sugli scogli ! Ecco così…”

Marcello: “ cavalloni ? a me il mare sembrava completamente piatto…strano…comunque ti metterò subito del disinfettante…”

Sara riprese a camminare pensando che forse avrebbe dovuto confessare tutto al marito. Ma come l’avrebbe presa ? E’ vero che Marcello era molto aperto di vedute, è vero che spesso fantasticavano a letto, mentre facevano l’amore, di situazioni piccanti, ma una cosa era la fantasia un’altra la realtà. Insieme arrivarono al bungalow ed il marito subito si presto a passarle dell’acqua ossigenata sulla schiena graffiata. Mentre le passava il disinfettante Marcello notò una cosa strana sulla schiena di Sara. In alto sotto i capelli aveva un segno evidente di un succhiotto ed inoltre c’era la forma di una mano impressa sulla schiena arrossata della moglie. Si avvicinò per guardare meglio. Sarà notò che il marito si era fermato rimanendo in silenzio.

Sara: “amore che c’è ? …che succede ?”

Marcello: “Sara io e te ci siamo detti sempre tutto, è vero ?”

Sara: “si…si, ma questo che c’entra con i graffi ?” cercando di sviare l’argomento.

Marcello: “e allora dimmi cos’è successo…non hai solo i graffi…c’è un succhiotto ed anche la forma di una mano molto grande sul collo…dimmi che è successo…voglio saperlo !

Sara si girò verso il marito, era diventata rossa, una vampata di calore ed imbarazzo la pervadeva tutta. Gli occhi divennero lucidi. Guardò il marito che la osservava con aria interrogativa. Voleva parlare, dirgli qualcosa, ma non ci riusciva. Marcello la strattonò.

Marcello: “Sara ! Sara…voglio sapere…come ti sei fatta questi segni ? Dimmelo…dimmelooo ! cazzo, voglio sapere !”

Sara non aveva mai visto il marito così incazzato, era la prima volta. Cercò di abbracciarlo ma lui la scostò.

Marcello: “non vuoi parlare ? non vuoi dirmi nulla ? Sara non scherzare con il fuoco…dimostrami che mi vuoi bene…dimostrami che sono la tua vita come mi dici sempre…voglio sapere cos’è successo ! C-o-s-a-è-s-u-c-c-e-s-s-o !”

Sara scoppiò a piangere, singhiozzava, non avrebbe mai voluto trovarsi in quella situazione. Amava il marito, lo amava più di ogni altra cosa al mondo, ma aveva ceduto al piacere delle carne, aveva ceduto, l’aveva tradito e gli era anche piaciuto tantissimo.

La sua voce iniziò a balbettare, poi a sussurrare, poi piangendo e singhiozzando raccontò per filo e per segno al marito quello che era successo. Gli raccontava anche le sue sensazioni, i suoi turbamenti, i suoi godimenti. Continuò a parlare, parlare. Marcello la guardava strabuzzando gli occhi. La ascoltava scioccato da tanta impudicizia della moglie, ma. Ma più la moglie più cercava di immaginare le varie scene che si erano succedute su quel lembo di spiaggia. Più la moglie parlava più sentiva l’eccitazione salire e non poteva nasconderla, essendo nudo come Sara, in quel bungalow del villaggio turistico. Era sconvolto dal racconto ma anche eccitato. Quante volte avevano fantasticato di rapporti a tre, rapporti promiscui, orge, e tanto altro. Questa volta sentiva che era vero tutto. Tutto quello che usciva dalla bocca di Sara era vero. E lui invece di inveire, sbraitare, incazzarsi stava li fermo, seduto sul letto, di fianco alla moglie ad ascoltare ed eccitarsi. Ormai era più concentrato su i suoi turbamenti che sulle parole di Sara. L’eccitazione saliva, sentì il suo cazzo diventare durissimo, quasi gli faceva male. E mentre Sara stava per finire il suo dettagliato racconto, la prese per le braccia e la scaraventò sul letto. Non gli diete tempo di reagire. Gli fu sopra e gli aprì le gambe con forza. La prese, introducendogli il cazzo tutto d’un botto. Ed entrando dentro di lei la sentì bagnatissima, un lago. Iniziò a pomparla e dalla sua bocca uscirono le parole più depravate che mai aveva pronunciato.

Marcello: “troia….troiaaa…ti sei fatta sbattereeeee…ti sei fatta chiavareee…..troiaaa…..puttanaaaa…sei una puttanaaaa….”

Sara rimase sconvolta dalla reazione del marito. In un attimo si sentì riempita dal suo cazzo. In un attimo si sentì presa, posseduta, chiavata, trombata, dal suo maschio che sembrava una furia, un animale selvaggio. Sentì che quell’atto violento ed animalesco le piaceva, le piaceva tanto ed aprì ancora di più le gambe per sentirlo arrivarle fino a dentro.

Sara: “siiiiiiii…siiiii….fottimiiii…chiavamiii amoreeee….sono una troiaaa…sono una puttanaaa….è vero…mi sono fatta chiavareeee….aahhaa….siiiii….”

Marcello: “puttanaaaa….troiaaa…..ahhhhhh….aahhhhh…..mi hai messo le cornaaaa…. eh ? dimmelo…mi hai cornificatooo…..troiaaaa…che non sei altro….”

Sara: “….ahhhh…siiii…ti ho messo le corna….sei un cornuto..ma fottimiiii…fammi godereeee….voglio godereee ancoraaaa…..sono una troia…. ahhhhh…. sfondamiiiiii…. godooooo….godooooo…”

Marcello: “mmmm…prendiloooo troiaaaa…prendilo….ti chiavo come una puttanaaa…è questo che vuoi ? vuoi essere una puttana….presa dagli sconoscuti….?”

Sara: “ahahaha….si….voglio essere chiavata…stuprata….violentata da tanti cazzi…amoreeee….godoooooo…..”

Marcello: “troiaaaa…..ti è venuto dentro Guidooo ? ti ha sborrato nella figaaaaa….. tu non prendi la pillolaaaaa…..troiaaaa….ti sei fatta ingravidareeee …..puttana ?

Sara: “nooooo…noooo….ahhhhh…..non l’ha fattooooo non volevooooo…..nooooo…. godooooo…..porco….cornutooooo…..”

Marcello: “troiaaaaaa la prossima volta fatti venire dentro…..fai la troiaaa fino in fondo…. fatti chiavare ed ingravidareeee….. fatti sborrare dentro…..”

Sara:”aahhaa…..dillo ancora amoreee….vuoi che mi faccia venire dentro ? …aahahha…vuoi che mi ingravidi ? siiiiiii….lo faròòòò se tu lo vuoiiiiii…siiiiii…godoooo”

Marcello: “aahahahah…si lo voglio…..sto per godereeee…sto per godereeee..apri la bocca….apri la bocca….che ti voglio sborrare in golaaaaaa…..aahhahaha…”

Marcello estrasse il cazzo della figa e lo mise subito nella bocca della moglie forzandola, prendendola per i capelli, stringendola forte a se. La chiavò nella bocca ed esplose in un orgasmo pazzesco, che lo scossero tutto, facendolo tremare dal piacere. Godendo vide la moglie spalancare la bocca ed ingoiare tutta la sua sborra.

In quella stanza stava nascendo un nuovo rapporto fra Sara e Marcello. Dal quel momento niente sarebbe stato più come prima. Si sarebbero aperti nuovi orizzonti del piacere. Marcello per la prima volta aveva goduto da dio sentendosi tradito da Sara. La moglie aveva goduto come non mai sentendosi per la prima volta una grande puttana.

(scrittore eros)

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